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Senza acqua a Cirò Marina: Intervengono tempestivamente Sorical e Comune, sostituite due pompe

Il disagio creato dalla carenza idrica in questi primi di agosto nel Comune di Cirò Marina è stato alleviato grazie alla collaborazione tra Sorical e Comune. Altri interventi seguiranno nei prossimi giorni

La Redazione

Ciro' Marina, giovedì 09 agosto 2018.

Il forte aumento del consumo di acqua nei primi giorni di agosto è dovuto alla presenza turistica e, aveva provocato il rapido svuotamento dei serbatoi e delle condotte della rete di distribuzione idrica, nonostante l’attivazione della terza pompa del campo pozzi del Lipuda. Ne seguivano dei sopralluoghi per individuare eventuali perdite o prelievi non autorizzati. Ma insieme all’elevato consumo veniva rilevato dall’ufficio tecnico comunale un’insufficiente approvvigionamento ai serbatoi. A seguito dei sopralluoghi congiunti tra tecnici Sorical e del Comune veniva decisa la sostituzione di una delle pompe del campo pozzi Lipuda, con un conseguente miglioramento dell’approvvigionamento idrico, rimanendo tuttavia delle carenze nella distribuzione della rete cittadina fino ad arrivare a un’ improvviso e rapido svuotamento dei serbatoi e alla necessità di rifornire con le autobotti, prontamente predisposte dal Comune, le zone maggiormente carenti, i cui abitanti manifestavano disappunto per la situazione di disagio creatasi. Da ulteriori sopralluoghi ai pozzi, su sollecitazione dell’ufficio tecnico, veniva rilevata la perdita di efficienza di un’altra pompa del campo pozzi. Veniva quindi richiesto ls sostituzione anche di questa pompa, prontamente eseguita dai tecnici e dalle maestranze Sorical. Si registrava infine regolarizzazione dell’approvvigionamento e la normalizzazione della distribuzione, salvo singoli casi isolati dovuti a problemi di distribuzione locale. Nei prossimi giorni seguiranno interventi per risolvere i problemi residui e per ottimizzare la distribuzione della rete.
Il buon risultato è stato possibile grazie alle sollecitazioni del commissario dr. Gualtieri e all’impegno del personale comunale (dipendenti Carmine Morise, Franco Ceravolo, Franco Lettieri, Francesco Marino, Mario Mingrone, ing. Giuseppe Marino, ecc.) e delle maestranze della Sorical (Giovanni Graziani, Raffaele Poerio, geom. Giuseppe La Porta, ecc.).

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3 Responses to Senza acqua a Cirò Marina: Intervengono tempestivamente Sorical e Comune, sostituite due pompe

  1. Giuseppe Marino Rispondi

    12 agosto 2018 at 23:40

    I problemi di carenza idrica ormai sono presenti un po’ dappertutto. l’acqua è diventata una risorsa sempre più limitata. Quasi Il 98% dell’acqua disponibile sulla Terra è salata, di quella dolce è disponibile solo il 30%, essendo il resto contenuta nei ghiacciai. L’acqua corrente è diventata quasi un lusso disponibile sono nei paesi sviluppati.
    Certamente si comprende il disagio subito dai cittadini per il disservizio della carenza idrica, ma ci sono modi e modi di protestare, non certo aggredendo, minacciando e insultando il personale addetto, oppure inventando storie, queste sì, inverosimili e surreali, come quella dei vampiri che bevono l’acqua di notte. Non tutti sanno che il personale comunale, soprattutto quello esterno, è fortemente sottodimensionato e per garantire i turni deve rinunciare a ferie, permessi e altri diritti. Un solo fontaniere deve provvedere al controllo di oltre 75 Km di condotte, 800 pozzetti, 300 saracinesche, 3 serbatoi, 1 partitore e 5.730 allacci.
    L’efficientamento della rete idrica cittadina richiede tempo e forti investimenti. Il ciclo integrato dell’acqua non può essere gestito con le limitate risorse comunali, infatti la legge prevede la costituzione di comunità d’ambito, che da noi sono state avviate ma non ancora diventate operative.
    Negli ultimi 15 anni la popolazione residente è aumentata di circa 1.000 unità, quella fluttuante giornaliera ha raggiunto in media le 750 persone/giorno, quella fluttuante stagionale ha raggiunto in media le 15.000 persone/giorno. Il consumo idrico è passato da 2.500.000 mc/anno a 3.300.000 mc/anno. La portata erogata media è passata da 80 litri/secondo a 105 litri/secondo. Il costo della fornitura è passato da 700.000 €/anno a 1.350.000 €/anno. A fronte di tutto ciò la percentuale di evasione del tributo si attesta intorno al 50%.
    Per quanto riguarda la dinamica dei fatti, non c’è niente di surreale. Tra la fine di marzo e i primi di aprile sono state avvertite le prime carenze nelle zone alte e periferiche, allorché è stata richiesta e attivata la terza pompa dei pozzi, che ha consentito di reggere la richiesta fino al mese di luglio. Alla metà di luglio è stata notata una perdita di carico dei serbatoi, le cui cause non erano chiare: eccessivo consumo, perdite o prelievi abusivi. Non è stato neanche facile avere notizie certe sulle zone carenti, in quanto è capitato che sulla stessa strada un edificio aveva l’acqua e quello a fianco no. Insieme ai tecnici Sorical si decideva di sostituire una delle tre pompe del campo pozzi aumentando la potenza della stessa. Consapevoli del disagio della popolazione, Il lavoro è stato eseguito con turno continuato delle maestranze sotto il sole cocente, d’altra parte il lavoro era reso difficile trattandosi di una pompa sommersa a 64 metri di profondità. Ciò ha consentito di far fronte alla richiesta fino ai primi di agosto, allorché si registrava il rapido svuotamento dei serbatoi e si accertava la perdita di efficienza di una delle tre pompe del campo pozzi. Cià nonostante le due pompe e l’acquedotto del Lese (che arriva a Madonna d’Itria) garantivano una portata di 80 litri/secondo. Consapevoli del disagio dei cittadini, su richiesta del Comune la stessa veniva prontamente sostituita dalle maestranze della Sorical. Dopodiché la situazione si normalizzava.
    Nel contempo il Comune aveva allestito l’autobotte in dotazione, facendo rientrare dalle ferie il personale addetto, e avevaa provveduto a prendere in fitto un’altra autobotte (caro assessore Mussuto le autobotti sono state allestite). Per velocizzare il trasporto si chiedeva alla Sorical di poter rifornire le autobotti direttamente ai pozzi, così come è avvenuto. Per l’eccessivo carico di lavoro un’autobotte si guastava e veniva portata in officina per la riparazione, per poi proseguire nel servizio.

  2. Marilisa Cavalletti Rispondi

    11 agosto 2018 at 23:06

    Un articolo inverosimile, surreale. intanto vanno ringraziati i privati cittadini che si sono fatti carico della protesta, altrimenti tutto sarebbe passato sotto silenzio. Non c’è stata neanche la decenza di avvisare la popolazione delle carenze e dei disagi. Abbiamo passato mattinate ad attendere l’autobotte, ad elemosinare il favore dall’acquaiolo che ci riempisse il serbatoio, poiché ci doveva inserire fra le richieste, e quindi ci siamo messi in fila al Comune per la lista. Ma quale mondo è questo, ma quali giustificazioni si vanno cercando? E infine quando anche l’acqua è stata di nuovo erogata, questo è avvenuto di notte. Di notte! Acqua per i vampiri? Se non avessimo avuto il serbatoio (e non si capisce perché dovremmo averlo in un paese civile) questa erogazione sarebbe del tutto inutile.

  3. Angelo Tessadri Rispondi

    9 agosto 2018 at 19:03

    Senza nulla togliere alla professionalità e dedizione dei dipendenti comunali citati, c’è qualcuno che ha pensato di chiedere scusa a tutti i cittadini delle periferie interessate da questo enorme disservizio che forse poteva essere evitato con una programmazione più attenta? Non sono problemi che esistono da poco, tant’è che già le prime avvisaglie, nella mia zona, si sono avute sin dal mese di Marzo.
    Speriamo che sia la volta buona, perchè il cittadino ( quello pagante naturalmente) ha diritto ad un’erogazione continua, non dipendente dai flussi turistici o dai furti dei furbetti di turno.

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