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Legambiente premia il brigadiere dei Carabinieri forestali Salerno per il suo impegno per la tutela della legalità e dell’ambiente

Salvatore Salerno, Brigadiere, Comandante Stazione Carabinieri Forestali di Cotronei, un servitore delle istituzioni con la schiena dritta che non si è fatto intimidire dalle minacce e dalle pressioni di interessi criminali

La Redazione

Cotronei, domenica 12 agosto 2018.
In occasione del trentennale di Festambiente il Premio Ambiente e Legalità di Legambiente e Libera è stato assegnato a Salvatore Salerno Brigadiere  Comandante Stazione Carabinieri Forestali di Cotronei (Kr). Salerno è brigadiere dei Carabinieri Forestali che da anni procede a denunce e arresti per taglio abusivo di piante, pascolo illegale, bracconaggio e altri reati contro l’ambiente e il patrimonio pubblico nel Parco nazionale della Sila.

Il brigadiere Salerno – commenta Antonio Nicoletti, responsabile nazionale aree protette e biodiversitĂ  Legambiente, – con il suo lavoro e la sua disponibilitĂ   è un punto di riferimento per tanti come noi si trovano, loro malgrado, a dover denunciare inadempienze delle istituzioni locali nella tutela del territorio, o registrare abusi e reati da parte di operatori del settore boschivo e turistico che non si fanno scrupoli di infrangere norme e leggi pur di fare profitto.

Pur operando in un contesto territoriale delicato e difficile come la Sila crotonese, e nonostante le reiterate minacce subite, il brigadiere Salerno non si è fatto intimidire ed ha continuato la sua azione di difensore della legalità e dell’ambiente. Ha lavorato in un territorio in cui la spudoratezza delle cosche da una parte, e l’accondiscendenza delle istituzioni verso abusivi di varia natura dall’altra, ha prodotto scempi di natura e la crescita di un’economia malata e illegale, come ha correttamente sottolineato l’inchiesta Stige della DDA di Catanzaro, che ha portato alla luce l’influenza della cosca Marincola-Farao  nel Parco della Sila, in cui sono coinvolti anche dei servitori delle istituzioni complici e indagati nell’inchiesta stessa. In questo contesto il brigadiere Salerno ha sempre perseguito i reati nonostante le costanti minacce di morte.

Il suo impegno nella lotta all’ecomafia e alla criminalità organizzata è ancora più importante per il territorio in cui si è trovato e questo riconoscimento di Legambiente e Libera lo vuole sottolineare, perché si riconosce l’impegno di un “hombre verticale” che ha tenuto la schiena diritta  pur agendo in un territorio interessato dalla presenza delle cosche di Ndrangheta ed i cui pezzi di istituzioni erano complici dell’antistato.

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