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Coldiretti chiede di modificare il Bando per la Mensa a Consiglio Regionale con i prodotti a km zero

Molinaro: non sprechiamo una eccellente occasione anche di marketing territoriale

La Redazione

Catanzaro, mercoledì 12 settembre 2018.

A Coldiretti Calabria proprio non va, lo giudica un passo indietro rispetto e alle scelte giĂ  fatte dalla Regione e ne chiede la revisione. L’oggetto del contendere è l’avviso esplorativo del Consiglio Regionale della Calabria che prevede “l’indagine di mercato per manifestazione d’interesse a partecipare alla procedura negoziata per l’affidamento in concessione della gestione del servizio di mensa aziendale, bar e buvette, nonchĂ© di somministrazione di bevande calde e fredde, pasticceria confezionata e prodotti freschi mediante max n. 22 (ventidue) distributori automatici presso la propria sede a Reggio Calabria. Il termine per presentare la manifestazione di interesse è fissato al 5 ottobre 2018. Dalla lettura degli allegati all’AVVISO, – scrive Coldiretti al Presidente Irto – rileviamo l’assenza dei veri prodotti di filiera corta ed a Km zero. Una scelta e/o orientamento peraltro in distonia con la documentazione tecnica di gara per la concessione “servizio bar, ristorazione veloce e ristorante della Cittadella Regionale”, inaugurato il 18 aprile u.s.. Quello alla Cittadella – argomenta Coldiretti – è un servizio pensato ed organizzato, utilizzando il criterio dell’offerta economicamente piĂą vantaggiosa a tutela del cittadino-consumatore. Riteniamo – aggiunge – che sia un esempio virtuoso di scelta politica e visione strategica della Regione, che Coldiretti aveva chiesto, dove non è stato utilizzato il criterio del minor prezzo o massimo ribasso. Una “buona pratica” che guarda certamente ai costi che però sono contemperati dalla qualitĂ  che vorremmo applicata in tutte le mense pubbliche della Calabria e in modo particolare in quella della “Sede del Consiglio Regionale”. Appare strano – continua – che il Consiglio Regionale che ha approvato la L.R. n. 29/2008) di iniziativa popolare, promossa da Coldiretti, “Norme per orientare e sostenere il consumo dei prodotti agricoli a chilometri zero” la cui normativa prevede specifici compiti anche per i gestori di mense pubbliche, di fatto la disconosca e quindi non la applichi. Chiediamo – prosegue – che la “Manifestazione d’interesse” si caratterizzi con la richiesta di un’offerta enogastronomica con il miglior cibo Made in Calabria: DOP-IGP, Tipico e Tradizionale, Biologico, Ogm Free e Glifosate Zero. E’ superfluo sottolineare il grande valore economico e sociale per le nostre produzioni in una fase decisiva di affermazione del “Made in Calabria” nel mondo. Peraltro, vista la sede, è una eccellente occasioni di Marketing territoriale poichè rappresenta una vetrina di produzioni enogastronomiche che sulla qualitĂ , distintivitĂ  ed eticitĂ  hanno il loro punto di forza. Alla luce di queste considerazioni, la Coldiretti chiede la revisione dell’avviso.

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