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Messaggio d’auguri del Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria, Maria Rita Calvosa

Messaggio d’auguri per l’Anno Scolastico 2018/2019

La Redazione

Catanzaro, mercoledì 19 settembre 2018.

L’incarico di Direttore Generale che ho assunto da pochissimi giorni presso l’Ufficio Scolastico regionale per la Calabria, mi sta particolarmente a cuore.
La Calabria, come sicuramente avrete appreso, è la mia Terra di origine, anche per questo, l’incarico, conferitomi dal Ministro Bussetti, mi onora e, nel contempo accresce il mio senso di responsabilità.
Il mio primo pensiero va a voi Dirigenti, Docenti, Personale Amministrativo ed Ausiliario, alle Famiglie e, soprattutto, a voi carissimi Studenti e Studentesse delle Scuole di ogni ordine e grado.
Abbiamo intrapreso un nuovo cammino di Educazione e Formazione nell’ anno scolastico 2918-19 appena iniziato.
La Scuola è sempre là, mentre cambiano gli assetti istituzionali, sociali, politici, mentre percepiamo il divenire delle concezioni filosofiche, mentre appare e scompare la fragile illusione di una rinascita che tarda a venire, la Scuola è là, ferma, solida nella sua “missione” e nella sua consapevole responsabilità di essere e volere essere la risposta valida e assolutamente coerente al bisogno di Libertà dei nostri Ragazzi!
Sarà proprio questa Libertà il “segno” dell’impronta non fuggevole che ogni operatore della Scuola è chiamato a imprimere prima che nella mente, nel cuore di ogni Allievo: “Libero, diritto e sano è tuo arbitrio”.
Libertà che non può consistere, quindi, nella irrazionale scelta di morire per uno inutile quanto assurdo gioco estremo indotto dal web!
Libertà che non può consistere nell’uso smodato e inconsulto dei social!
Libertà che non può essere affronto e disprezzo dei propri simili, qualunque sia la loro etnia, o nell’insulto spesso violento verso i propri compagni più deboli!
Libertà che non può essere scelta dissennata di cercare spazi di sballo nell’alcol, nella droga!
Libertà che non può essere scelta di compromesso, di clientelismo, di facilitazioni illegali!
Libertà che non può essere scelta di sacrificare all’altare del proprio utilitarismo ogni valore morale e cristiano!
La Scuola è chiamata a far comprendere prima di ogni cosa, il vero senso della Libertà; con
le Educazioni in ogni campo, oltre a trasmettere principi sani, deve cercare di mettere e
conservare limiti e confini al dilagare sempre piĂą aggressivo verso i nostri Ragazzi degli
attentati contro la loro integritĂ  fisica, morale e spirituale, contro la loro dignitĂ .
La Scuola è chiamata ad assumere con coraggio, conoscenza e profonda professionalità,
quelle determinazioni pedagogiche e formative necessarie per promuovere il vero ed
autentico sviluppo della persona umana, in un percorso di crescita globale e di sviluppo dei
talenti di cui ogni Allievo è dotato.
Raccomando a Voi, di incrementare i processi di autovalutazione per procedere con sempre
più lena e convinzione al miglioramento ed adeguamento dell’azione educativa e formativa,
al passo con questi tempi caratterizzati da gravissime emergenze educative.
Uno dei nostri piĂą prestigiosi Presidenti della Repubblica, Sandro Pertini, ha scritto:
”condizione essenziale di progresso è che all’interno della Scuola, prima che altrove, maturi
una nuova consapevolezza del valore ineliminabile del lavoro, delle responsabilitĂ  individuali,
della solidarietà verso gli altri, quali che siano le loro idee, dell’integrità verso la cosa
pubblica e nei rapporti privati” .
Sollecito tutti Voi a far tesoro di questi concetti, con lo sguardo volto al nostro straordinario
bagaglio di cultura e di storia che ha reso grande la nostra Patria; ai principi della nostra
Costituzione, nata dall’impegno e dal sacrificio di uomini illustri, una Costituzione che, come
disse Piero Calamandrei ai Giovani, ”apre le vie all’avvenire, rinnovatrice, progressiva, che
mira alla trasformazione di questa società”; una Costituzione che, basandosi sul fondamento
della “solidarietà”, intende fare della nostra Repubblica uno Stato ove non ci siano
diseguaglianze, dove i Diritti Umani siano alla base delle scelte politiche , dove la Scuola sia
libera per il raggiungimento delle mete piĂą alte di cultura, formazione e sviluppo.
Come ha sottolineato il nostro Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo
discorso inaugurale all’isola d’ Elba, “La scuola è anche una cartina di tornasole, un
barometro della nostra concreta condizione di giustizia, di libertĂ , di uguaglianza tra le
persone”.
E ancora, il Ministro Bussetti ha detto che “non c’è avventura più emozionante della Scuola”,
perché” è qui che “si costruisce il futuro, consapevoli del passato e attenti al presente. Si
combattono i pregiudizi, si impara il rispetto per le idee degli altri.”
Rivolgo alle Famiglie l’appello perché affianchino la Scuola con un Patto di corresponsabilità
che non sia un atto puramente formale, ma che serva a dimostrare la massima
collaborazione e il massimo impegno a dare autentica e fattiva cooperazione allo
svolgimento dei processi educativi e formativi.
Tale impegno, lungi da una giustificazione ad ogni costo dei propri figli, deve consistere
nell’affiancare ancora di più i propri Ragazzi, provare a sostenere e rafforzare l’azione
educativa dei Docenti, pretendere a chiare note, una Scuola fatta di alta professionalitĂ , di
trasporto amorevole verso i Minori, una Scuola dove si promuova la partecipazione degli
Allievi , dove si concentri la sinergia tra tutti i Soggetti che con essa si interfacciano.
A Voi, carissimi Studenti e Studentesse, in particolare, dai piĂą piccoli delle Scuole
dell’Infanzia ai più grandi degli Istituti secondari, convinta come sono del valore grande della
vostra Gioventù, dell’entusiasmo con cui sapete accogliere le buone proposte che vengono
dalla Scuola, dalla Famiglia, dalla SocietĂ  civile e da chi opera a favore dei Vostri Diritti per
promuoverli e difenderli, Vi dico:
AMATE LA VOSTRA SCUOLA!
Scoprite in essa quel tesoro di autonomia, di capacitĂ  di discernimento, di maturitĂ  vera, di
rispetto della Vita, di cultura e conoscenza, che vi daranno forza e coraggio per affrontare il
futuro armati non di voglie egoistiche e di idee sovversive, ma di profonda coscienza e
responsabilitĂ  volte a fare della nostra Terra luogo di comunitĂ  civile, di giustizia e di pace!
Auguro a Tutti Voi un proficuo e felice nuovo Anno Scolastico, che sia un anno di lavoro
gioioso, di impegno Forte e di sentita e positiva volontĂ !
Maria Rita Calvosa
Direttore Generale

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