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Serie BKT quarta giornata pesante sconfitta del Crotone in chiave promozione

Successo degli scaligeri con la complicità della pessima difesa pitagorica schiarata a tre

Giuseppe Livadoti

CROTONE, sabato 22 settembre 2018.

Crotone 1
Verona  2

Marcatori: Henderson 13°, Colombatto 56°, Firenze 79°

Crotone (3-5-2): Festa, Cuomo, Sampirisi (Budimir), Marchizza, Faraoni, Rohden, Benali, Firenze, Martella (Stoian), Simy (Spinelli), Nalini. All. Stroppa

Verona (4-3-1-2): Silvestri, Almici, Caracciolo, Marrone, Crescenzi, Laribi (Ragusa), Colombatto, Henderson, Dawdovic, Tupta (Cisse), Matos (Lee). All. Grosso

Arbitro: Juan Luca Sacchi di Macerata
Assistenti: Colarossi – Formato
Quarto giudice: Vigile
Ammoniti: Caracciolo, Laribi, Faraoni,
Angoli: 8 a 5 per il Crotone
Recupero: 1 e 4 minuti
Spett. tot. 5.635 € 44.009; biglietti 1.508 € 14.036; abbonati 4100 rateo € 29.973

Era la partita che avrebbe potuto proiettare il Crotone in alto alla classifica insieme al Cittadella sconfitto in trasferta a la Spezia. Ad aver approfittato del passo falso della capolista è stato, invece, il Verona che ha sfruttato bene la pessima giornata del reparto difensivo pitagorico. Cuomo, Sampirisi, Marchizza, sempre in ritardo nei confronti dei diretti avversari. Poche parole da parte di mister Grosso in sala stampa: “ottima vittoria, giocare con personalità e coraggio non era facile contro un avversario come il Crotone. Il campionato è ancora lungo, il nostro obiettivo farci trovare sempre preparati contro chiunque” .
Più loquace mister Stroppa: “La mia sensazione – ha affermato Stroppa – che il Verona era più pronto per affrontare questa partita. I presupposti per rimetterla a posto dopo lo svantaggio ci sono stati e non li abbiamo sfruttati. Creato tanto, ma concesso anche molte ripartenze agli avversari nel primo tempo. Il secondo tempo ho visto un Crotone che non credeva più nella rimonta. Ho cambiato alcuni uomini per avere quattro punte con l’intento dell’inversione di rotta. Ciò non è stato possible per merito del Verona che ha saputo farci correre. I miei giocatori hanno la qualità per fare meglio in future. Occorre che si convincono di essere in condizioni di fare di più. Quanto è successo contro il Verona sarà oggetto di riflessione per l’incontro di martedì prossimo contro il Pescara”.
La sfida tra due formazioni che annoverano nelle proprie fila giocatori di serie A e confermati dalle rispettive società anche in serie B per un’immediato ritorno nella massima categoria, non ha deluso gli spettatori. Fin dai primi minuti si è evidenziato la volontà dei contendenti di fare proprio l’incontro senza particolari tatticismi ma facendo leva sulle proprie capacità tecniche. Terreno di scontro la zona del centrocampo. Avere la meglio in questo settore del campo equivale ad un sicuro successo, al netto di qualche imprecisione offensiva. Mister Stroppa non potendo schierare tra i pali l’infortunato Cordaz, ha inserito Festa al suo posto ed ha fatto giocare inizialmente l’attaccante Simy, autore del gol vittoria a Livorno, in sostituzione di Budimir.Per motivi fisici il tecnico degli scaligeri, Grosso, ha dovuto rinunciare all’attaccante Pazzini (tre gol realizzati contro il Carpi) sostituito al centro della prima linea da Tupta e con riferimento alla formazione della precedente settimana ha lasciato fuori anche Zaccagni ed al suo posto Dawdovic. Crotone poco reattivo in difesa sulla fascia destra con Cuomo. Il suo diretto avversario spesso lo superava in velocità. Nalini solita buona volontà in faze offensiva ma poco preciso nelle conclusioni. Bene ha fatto nella prima parte l’esterno destro Faraoni protagonista di ottimi cross mai sfruttati adeguatamente da Simy. Oltre la sufficienza il centrocampista Benali metronomo delle giocate. Vantaggio del Verona al tredicesimo minuto con Henderson da favorevole posizione. Il vantaggio favorisce gli ospiti nel possesso palla anche per poca aggressività dei centrocampisti locali. Il possibile pareggio del Crotone lo fallisce Nalini dopo un assist di Benali al minuto ventisei. Fuori Martella e dentro Stoian ad inizio ripresa. Crotone più spigliato in fase offensiva ma dura pochi minuti. Il Verona raddoppia al minuto cinquantasei con Colombatto che mette dentro il pallone respinto dal palo su tiro di Topta. Ancora una volta il reparto difensivo troppo distratto sull’azione del secondo gol. Matos, Tupta, Laribi, Dawdovic, e Crescenzi sulla fascia sinistra, hanno trainato al successo la propria squadra. La sfida d’alta classifica è stata vinta dal Verona facilitato dalla non buona giornata dei pitagorici. La difesa a tre non ha retto l’urto degli attaccanti veneti fino al minuto ottanta, quando la voglia dei pitagorici di pareggiare l’incontro e la difesa a quattro predisposta da Stroppa, ha costretto il Verona a rintanarsi nella propria area. Il gol di Firenze a pochi minuti dal termine aumenta le speranze del pareggio ma nulla è successo in seguito. Da elogiare gli ultimi otto minuti giocati dal Crotone con la difesa a quattro e questo dovrebbe fare riflettere mister Stroppa per il prosieguo del campionato.

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