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Undici partecipanti in ‘visita-studio’ nello SPRAR Villa Caruso di Foresta a Petilia Policastro

Viviane, Ali, Rocchina, Francesco, Razvan, Alessandra, Astrid, Ulrike, Spyridoula, Panagiotis e Kostantina, sono gli undici partecipanti in ‘visita-studio’ che si è svolta giovedì 27 settembre

La Redazione

Petilia Policastro, domenica 30 settembre 2018.

Viviane, Ali, Rocchina, Francesco, Razvan, Alessandra, Astrid, Ulrike, Spyridoula, Panagiotis e Kostantina, sono gli undici partecipanti in ‘visita-studio’ che si è svolta giovedì 27 settembre presso lo SPRAR Villa Caruso di Foresta, gestito dalla cooperativa sociale Co.Ri.S.S. L’iniziativa è stata realizzata nell’ambito del progetto europeo Erasmus+, dal titolo Skills for Migrants Entrepreneurs, al quale sta partecipando la stessa Co.Ri.S.S., e altri cinque partner europei: Integration for all per la Svezia, la potentina Euro-Net, la rumena Predict CSD Consultancy, l’Università di Krem per l’Austria e dell’Università Aristotelio di Salonicco per la Grecia.
Politiche migratorie, buone prassi, sistemi di accoglienza, integrazione sociale e lavorativa, scambio di buone prassi. Questi gli argomenti dell’incontro.
Una giornata di confronto e conoscenza che ha visto al centro Villa Caruso, la sua organizzazione e l’inclusione lavorativa e sociale dei migranti attraverso le borse di lavoro.
La mattinata per le delegazioni, si è aperta con l’incontro al palazzo del comune, ente titolare del progetto, con il primo cittadino petilino Amedeo Nicolazzi, ed è proseguita con la visita presso due aziende del territorio che ospitano alcuni beneficiari del progetto per lo svolgimento delle borse lavoro, per poi recarsi al centro e confrontarsi sul tema dell’inclusione socio-lavorativa e incontrare gli stessi ospiti.
Un ricco pranzo etnico con pietanze curde-iraniane, preparate da Farhad, balli tradizionali e tanta allegria, hanno concluso la visita.
Tra i momenti più belli della giornata, il dono dei braccialetti in filo con su scritto il nome di ciascun partecipante all’iniziativa con il colori della bandiera del Paese di provenienza, realizzati da Cherno, uno dei giovani beneficiari del progetto SPRAR di Petilia.
Nell’ambito dello stesso progetto si sono svolte altri due momenti di studio, uno il 26 settembre, a Sarrottino (CZ), che ha avuto come argomenti il sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR) italiano e l’integrazione sociale e lavorativa all’interno del sistema e le best pratiche di integrazione all’interno del sistema SPRAR, l’altro il 28 settembre con la visita a Riace come esempio di buona prassi. Michele Abate

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