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Calabresi in Movimento critica il Ministro Toninelli e la Deputata Dieni, ” Una presa in giro”

Qualcuno ci dice che qualcosa stia cambiando? A Crotone questo cambiamento non si nota. Per andare a Milano in treno circa 16 ore con 4 cambi. Biglietteria chiusa. Prezzi elevati.

La Redazione

Crotone, giovedì 04 ottobre 2018.

Gaetano Campolo, fondatore di Calabresi in Movimento

Gaetano Campolo fondatore di Calabresi in Movimento critico con la visita del Ministro Toninelli in Calabria, secondo il giovane imprenditore fondatore di Calabresi in Movimento che sta riscuotendo e sostegno dai social network, sostiene che i Trasporti in Calabria vanno visti a 360 gradi, fare una visita istituzionale per presentare 4 intercity non può bastare, serve un intervento concreto da parte del Ministero per capire come collegare al meglio la Calabria per proiettata verso uno snellimento economico/culturale che farebbe comodo sia ad una rinascita Universitaria sia per una rinascita Turistica, ci tengo a ricordare che la ionica più di 200km di spiaggia ha un solo binario e manca la linea aerea da Melito Porto Salvo in poi e questa è una delle tantissime operazione che la Calabria necessita nell’immediato.

Proponiamo una segnalazione da Crotone:

Qualcuno ci dice che qualcosa stia cambiando.
A Crotone questo cambiamento non si nota.
Per andare a Milano in treno circa 16 ore con 4 cambi.
Biglietteria chiusa.
Prezzi elevati.
Per andare a Roma minimo 7 ore circa e 3 cambi, prezzi alti.
Forse il ministro Toninelli avrebbe preso atto dell’isolamento che noi viviamo venendo a Crotone.
Qualcuno alla Regione ed al governo dice che Noi siamo attenzionati, peccato che la situazione migliori altrove e non a Crotone!

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2 Responses to Calabresi in Movimento critica il Ministro Toninelli e la Deputata Dieni, ” Una presa in giro”

  1. Francesco Bruno Rispondi

    4 ottobre 2018 at 14:34

    Mi sembra un intervento del tutto fuori luogo e non completo.
    Il disastro dei trasporti è in vigore da anni, nell’assordante silenzio della vecchia e solita politica! Ed in particolar modo se parliamo di ferrovia, il disastro è iniziato quando l’ad Moretti aveva in mano le redini del gruppo ferrovie dello stato. E’ stato stipendiato da grande manager, ma ha ripianato i debiti con un metodo che sanno usare pure i bambini, ovvero tagliare servizi, costi, manodopera, etc. Ed in queste manovre da incompetenti, a pagarne le spese sono i più sprovveduti, ovvero quei poveracci, pecoroni, che non sono rappresentati da alcun politico. Mentre si stava cancellando il glorioso trasporto ferroviario in servizio sulla jonica fino ai primi del duemila, i nostri amati politici se ne stavano in silenzio a riscaldare la poltrona!
    Quindi è inutile uscire ora con questi articolini estemporanei, criticando, tra l’altro, l’unico momento politico che sta davvero cambiando qualcosa dalle nostre parti. Ancora è poco, ma rispetto al passato, è storia.

    • Francesco De Simone Rispondi

      6 ottobre 2018 at 08:56

      Condivido per intero quello che dice lei, stiamo assistendo finalmente ad una rivoluzione politico-sociale grazie a questi nuovi partiti che, pur avendo ancora tanto da dimostrare, hanno dato un po’ di speranza a questo territorio martoriato e utilizzato solo come bacino di voti da politici cinici e incompetenti.
      Attendiamo cose buone per la nostra Provincia e saremmo i primi a condannare qualora si trattasse solo di proclami elettorali e promesse non mantenute.

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