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L’Usb chiede l’intervento del Presidente della Repubblica sulla revoca della scorta al Colonnello Sergio De Caprio

La nota di Silipo Giancarlo per Il Coordinamento Regionale USB VV.F. Calabria

La Redazione

Catanzaro, giovedì 11 ottobre 2018.

Dopo il troppo silenzio e la troppa negligenza e disattenzione da parte degli organi competenti del Governo italiano, nonostante i Sit-In di Protesta dei Vigili del Fuoco aderenti all’Unione Sindacale di Base, e tutta la documentazione di sollecito inviata (Prefetture territoriali comprese) per il ripristino tempestivo della scorta al Colonnello Sergio De Caprio, nella data odierna l’USB VV.F. di Catanzaro ha interpellato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella affinchĂ© faccia chiarezza e risolva questa serissima problematica su un patrimonio dello Stato come il Colonnello Sergio De Caprio attraverso una missiva: «Egregio Presidente, i lavoratori dei Vigili del Fuoco di Catanzaro, Crotone, Cosenza, Vibo Valentia e Reggio Calabria aderenti all’Unione Sindacale di Base di Catanzaro, si ritrovano costretti a contattare la S.V. affinchĂ© intervenga Lei sulla questione della revoca della scorta avvenuta il 3 settembre 2018 al Colonnello dell’Arma dei Carabinieri Sergio De Caprio. Vogliamo precisare e portala a conoscenza del fatto che sono state inutili le ripetute “PEC” e le varie documentazioni inviate a tutti gli organi competenti di Governo e soprattutto al Ministro dell’Interno Salvini, nel quale si chiedevano spiegazioni e di appunto ripristinare tempestivamente la scorta al Colonnello sopra citato -oltre alle manifestazioni avvenute in Calabria, effettuate dagli stessi lavoratori dei Vigili del Fuoco ed i vari solleciti delle Prefetture territoriali agli organi competenti, vi è stato un grande silenzio e soprattutto un totale disinteresse di questa serissima problematica, nonostante sia passato un lasso di tempo considerevole dalla nostra segnalazione. Ora Presidente Mattarella, vogliamo partire dal presupposto che il Colonnello Sergio De Caprio è un “patrimonio” dello Stato Italiano (poichĂ© ciò che qualifica un essere umano e lo rende uomo, sono le sue gesta per il bene di un intero popolo), e vogliamo evidenziare che per le nostre generazioni e quelle future è un ottimo esempio in tutti i sensi, poichĂ© ha insegnato a tutti noi ,anche da lontano, a saper riconoscere il bene dal male, la legalitĂ  e l’illegalitĂ  e soprattutto ci ha fatto capire cosa significhi avere la speranza di un futuro migliore non avendo nulla in mano. Per tali ed ovvi motivi, chiediamo che intervenga Lei Presidente affinchĂ© faccia chiarezza su questa questione e ripristini tempestivamente la scorta al Colonnello Sergio De Caprio, perchĂ© chi lavora per lo Stato e per l’intera collettivitĂ  va tutelato e messo in sicurezza in tutti i sensi. L’ esempio che bisogna dare alla popolazione è che chi collabora al bene comune venga ringraziato giorno dopo giorno con ogni mezzo possibile e questo è uno di quei casi da prendere come esempio per iniziare a dare un messaggio fortemente intimidatorio a chi crede che fare del male sia così semplice, da poter raggiungere chiunque in ogni parte del mondo in qualsiasi momento. Noi siamo piĂą forti se uniti contro chi crede di avere in mano le nostre vite». Ogni indifferenza a tale problematica da parte di chi ha le redini in questo paese è una mancanza di rispetto nei confronti di tutti i cittadini, e un offesa all’insegnamento dei nostri ragazzi, che così facendo imparano che chi fa del bene viene solo ed esclusivamente umiliato da una politica disattenta ai bisogni reali, ma attentissima ai bisogni personali. Siamo certi che in un mondo ideale le cose andrebbero diversamente, ma finchĂ© calpestiamo questa terra, finchĂ© viviamo questo mondo, non possiamo far altro che renderlo il piĂą vivibile possibile, fino ad arrivare un giorno a ringraziare di cuore e con fatti concreti, gente come il Colonnello Ultimo, al quale non deve andare solo una medaglietta al petto, ma un grazie concreto che renda giustizia al suo coraggio e alla sua devozione nei confronti di tutti i noi. Noi Vigili del Fuoco dell’USB di Catanzaro non ci arresteremo ma continueremo il fronte di lotta su questa problematica – come stiamo facendo quotidianamente – (CHE DEVE ESSERE RISOLTA TEMPESTIVAMENTE), poichĂ© noi abbiamo solo un cuore grande da di dividere insieme.

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