Mirto Crosia, emergenza sicurezza: il Preside Murano chiede l’intervento urgente della Provincia

E’ quanto fa sapere il Dirigente Scolastico dell’Istituto, dott. Franco Murano che si è rivolto agli organi competenti e ha attuato tutte le procedure necessarie per la messa in sicurezza dell’edificio.
Infatti in una lettera indirizzata al Presidente della Provincia, agli Uffici competenti e, per conoscenza tra gli altri al Dirigente dell’ Atp di Cosenza al Presidente della Giunta Regionale della Calabria, nonchè al Prefetto di Cosenza, il Dirigente dell’ IIS CARIATI, ha chiesto “ l’ immediata riparazione del tetto dell’edificio dal quale si è verificata una copiosa infiltrazione di acqua piovana nelle aule del primo piano; la verifica della piena funzionalità dell’impianto elettrico; la verifica delle condizioni generali di agibilità dell’edificio scolastico, all’interno del quale si evidenziano delle fessurazioni”, nonché la “ conferma della piena agibilità dell’edificio stesso”. Tale richiesta è stata ampiamente documentata da parte del Dott. Murano con materiale fotografico ma soprattutto con la relazione del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione ing. Salvatore Vaglico il quale in data 08/10/2018, a seguito di un sopralluogo generale sull’edificio, richiesto ed effettuato alla presenza del Dirigente Scolastico, facendo seguito proprio alla disposizione di chiusura temporanea del primo piano e di dichiarazione di inidoneità all’uso per motivi di sicurezza, in maniera minuziosa e dettagliata, ha messo in evidenza “la situazione di pericolo per la sicurezza e l’incolumità dell’utenza, nonché la pessima fruibilità dei servizi offerti relativi proprio alla sede scolastica di Mirto – Crosia”.
Va detto che proprio le eccezionali precipitazioni atmosferiche, che si sono verificate durante la notte e nella giornata del 5 ottobre 2018 su tutto il territorio calabrese e sulla fascia ionica in particolare, tali da portare, secondo molte autorità locali, alla chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, hanno reso necessario il sopralluogo del tecnico, proprio per accertare i danni e gli effetti prodotti da questi straordinari fenomeni metereologici.
Inoltre “tenuto conto che l’edificio è composto da un piano terra e da un primo piano e che la copertura di tale ultimo piano è del tipo orizzontale non praticabile” – si legge nella relazione del responsabile della sicurezza allegata dal dirigente Murano alla richiesta di intervento urgente da parte della Provincia – di fatto si è riscontrata una evidente e copiosa infiltrazione di acqua su quasi tutto il solaio del primo piano con evidenti ed estese macchie di umidità nonché con evidenti allagamenti dei pavimenti sottostanti dei vari ambienti (aule e laboratori)”.

“ In effetti i solai – si legge ancora nella relazione- risultano pregni di acqua la quale, trovando sfogo attraverso i fori dei tasselli che sorreggono le plafoniere dei neon di illuminazione, scorre allagando i pavimenti sottostanti”. Per l’ing. Vaglico, QUESTE infiltrazionI oltre a essere “ovviamente pericolosa per la stabilità degli intonaci dei soffitti e dei solai di copertura”, potrebbe causare un grave “pericolo per l’impianto elettrico di illuminazione dei vari ambienti”. Per l’Ingegnere, però, ancora più allarmanti sarebbero “ alcune lesioni su diverse pareti dell’edificio, visibili soprattutto al primo piano” che non sarebbero ascrivibili, secondo il tecnico, alla sola infiltrazione di acqua. Infatti, “ tali lesioni, alcune delle quali già esistenti prima di questi eventi, adesso sono diventate più evidenti e vistose” -dichiara l’ing. Vaglico- “e la loro causa potrebbe essere dovuta ad assestamenti o cedimenti della struttura di fondazione”.
Insomma stando così le cose il Dirigente Murano ha subito messo in moto le procedure necessarie, chiudendo immediatamente il primo piano dell’edificio e trasferendo le aule del primo piano al piano terra, in attesa di positivi e immediati riscontri da parte della Provincia e degli organi provinciali preposti.
Tuttavia tale soluzione “non potrà essere definitiva – fa sapere il dirigente Murano- in quanto l’accorpamento delle classi ha creato un ulteriore problema di sovraffollamento delle aule esistenti al piano terra, riducendo lo spazio necessario ad ogni alunno a dimensioni certamente inferiori a quelle previste dalla normativa (circa 2 mq/alunno).
Pertanto per il Dirigente dell’IIS CARIATI si tratta questa di una soluzione assolutamente temporanea anzi “si rende alquanto necessario ed urgente sollecitare gli organi competenti al fine di adoperarsi per risolvere le problematiche riscontrate in tempi considerevolmente ragionevoli”.

Concetta Cosentino