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Giovani Impresa Coldiretti: domani 12 dicembre alla Cittadella Regionale raccolta firme “Stop al cibo anonimo”

L’iniziativa, che registra un interesse crescente da parte dei cittadini-consumatori, sta interessando tutti i luoghi scientifici, culturali, politici ed economici della Calabria ed è portata avanti da Giovani Impresa Coldiretti

La Redazione

Catanzaro, martedì 11 Dicembre 2018.

Giovani Impresa Coldiretti: domani mercoledì 12 dicembre alla Cittadella Regionale la raccolta firme a sostegno della petizione “Stop al cibo anonimo”.
FarĂ  tappa domani mercoledì 12 dicembre a partire dalle ore 9,00 alla Cittadella Regionale a Catanzaro la raccolta delle firme della petizione rivolta alla Commissione Europea “stop al cibo anonimo -Eat Original – Scegli l’origine”. L’iniziativa, che registra un interesse crescente da parte dei cittadini-consumatori,  sta interessando tutti i luoghi scientifici, culturali,  politici ed economici della Calabria ed è portata avanti da Giovani Impresa Coldiretti. La petizione chiede di estendere a livello europeo l’obbligo di indicare in etichetta l’origine di tutti gli alimenti. L’indicazione di origine – sottolineano i giovani – permette di contrastare quelle imitazioni che ogni anno sottraggono 100 miliardi di euro all’economia dell’Italia (ben oltre un miliardo per la Calabria), consente di prevenire le falsificazioni e le pratiche commerciali sleali che danneggiano la nostra economia, rafforza la lotta alle agromafie e la difesa contro le grandi multinazionali del cibo che hanno interesse ad occultare l’origine delle materie prime. Questa – sottolinea Coldiretti – è anche una  risposta alla recente risoluzione dell’Onu che con bollini allarmistici o tasse per dissuadere il consumo di certi alimenti rischia di affossare quasi l’85% in valore del Made in Italy a denominazione di origine (Dop) che l’Unione Europea e le stesse istituzioni internazionali devono tutelare. “Un  attacco – dichiara il presidente di Coldiretti Calabria Franco Aceto   – che punta a colpire gli alimenti e il futuro dei prodotti Made in Italy dalle tradizioni plurisecolari trasmesse da generazioni di agricoltori che si sono impegnati per mantenere le caratteristiche inalterate nel tempo. La risoluzione mette in discussione  elisir di lunga vita come l’olio extravergine di oliva che è il simbolo della dieta mediterranea, ma anche i principali formaggi e salumi italiani. E’ un pericolo rilevante per il Made in Italy agroalimentare  – conclude Aceto – che nel 2018 ha messo a segno un nuovo record delle esportazioni con un +3% nei primi sei mesi dopo il valore di 41,03 miliardi del 2017 e un + 37% per la sola Calabria”.

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