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Il Frecciarossa arriva a Lecce: Quando a Reggio Calabria?

Il 9 dicembre 2018 verrà ricordato dai pugliesi come un giorno a dir poco storico: Lecce viene raggiunta da Torino Porta Nuova, Milano Porta Garibaldi, Bologna Centrale

La Redazione

Catanzaro, martedì 11 dicembre 2018.

Il 9 dicembre 2018 verrà ricordato dai pugliesi come un giorno a dir poco storico: Lecce viene raggiunta da Torino Porta Nuova, Milano Porta Garibaldi, Bologna Centrale, con un nuovo collegamento Frecciarossa, numerato 9805/9808. 9 ore e 32 minuti per coprire l’intero percorso, sfruttando i 300 km/h di velocità massima sulla tratta ferroviaria AV/AC tra Bologna Centrale e Torino, oltre ai nuovi tratti con velocità massima di 200 km/h lungo la linea Adriatica.
Insomma, sempre di più il brand Frecciarossa estende il proprio raggio d’azione, dopo aver collegato anche Perugia con Milano e Taranto con Milano via Potenza, percorrendo anche lunghi tratti di linee ferroviarie tradizionali, più o meno veloci, ed utilizzando, da dove presenti fino alle principali destinazioni del nord/ovest italiano, quelle ad Alta Velocità.
Altra importante notizia riguarda l’incremento dei collegamenti Frecciarossa e Frecciargento tra le principali città del Nord Italia e l’Aeroporto Internazionale di Roma Fiumicino, da dove poter partire verso quasi tutte le grandi e meno grandi città europee, e degli altri continenti. Grande successo ha riscosso, per esempio, già dal primo giorno di effettuazione, il Frecciarossa Venezia Santa Lucia – Fiumicino Aeroporto.
E la Calabria? La Calabria, ovviamente, resta come al solito al palo. Di fatto ci troviamo di fronte all’unica regione d’Italia, servita da una direttrice di traffico fondamentale, facente peraltro parte del Corridoio 1 Berlino – Palermo, senza alcun collegamento ad Alta Velocità diretto verso le principali città italiane del centro / nord Italia. Indubbiamente un grande successo è stato riscosso dalle due coppie di treni Frecciargento tra Reggio Calabria Centrale e Roma Termini, in coincidenza nella Capitale con le Frecce verso il resto d’Italia, ma sicuramente questo non basta. Non basta per un semplice motivo: il concetto di servizi “spezzati” a Roma, di fatto si sta estinguendo. Sia chiaro: alcuni specifici collegamenti, come appunto i Frecciargento, anche per la stessa tipologia di materiale rotabile utilizzato, è effettivamente sensato mantenerli limitati a Roma Termini. Fondamentalmente questo è un segmento di servizio ad Alta Velocità “intermedio” che collega gli “estremi” d’Italia con Roma: l’offerta Frecciargento, espletata dai ben noti “Pendolino” ETR 485 ed ETR 600/610 infatti collega la Capitale con Reggio Calabria e Bari/Lecce verso sud, e Venezia, Vicenza, Bolzano, Brescia, Mantova, Bergamo, Genova verso nord.
Per quanto riguarda i Frecciarossa effettuati dai treni ETR 500 ed ETR 400 (meglio noti come Frecciarossa 1000), invece, abbandonato (e siamo anche d’accordo) il concetto di brand limitato alla tratta “forte” a lunga percorrenza Salerno – Napoli – Roma – Milano/Torino, e vista l’estensione dello stesso verso altre destinazioni italiane, ci chiediamo, e con non poca rabbia, perchè la Calabria ancora una volta rimanga fuori da tutto ciò. Una Regione con difficoltà ataviche legate agli spostamenti su ferro, di certo non risolverebbe i propri problemi con un Frecciarossa, ma sicuramente l’istituzione di un collegamento del genere tra Reggio Calabria Centrale e Milano/Torino, i cui tempi di percorrenza tra i due estremi si aggirerebbero attorno alle 9 ore e 30 minuti, aiuterebbe non poco i calabresi nei propri spostamenti, ma anche i turisti intenzionati a trascorrere i propri periodi di vacanza in Calabria.
Tra l’altro, se vogliamo proprio girare il coltello nella piaga, non dimentichiamo che un collegamento Frecciarossa Reggio Calabria Centrale – Torino Porta Nuova, sfrutterebbe le linee ad Alta Velocità molto più del neonato Frecciarossa Lecce – Torino Porta Nuova, che viaggia su rete AV solo tra Bologna e Torino. Il collegamento verso la Calabria, infatti, viaggerebbe a 250 km/h tra Salerno e Napoli, ed a 300 km/h da Napoli fino a Torino! Praticamente solo il percorso terminale tra Salerno e Reggio Calabria, in ogni caso su un’ottima linea ferroviaria, interamente a doppio binario (differentemente dalla Ferrovia Adriatica che ha addirittura un tratto a singolo binario tra Termoli e Lesina) e con velocità massime in rango C di tutto rispetto. Da non dimenticare, inoltre, i lavori di ulteriore velocizzazione della tratta in questione, che proprio in questi giorni hanno portato all’apertura del nuovo viadotto sul fiume Petrace a Gioia Tauro, che comporta un notevole incremento fino a 140 km/h della velocità di linea su quel tratto, dove praticamente da sempre insisteva un rallentamento a 80 km/h.
I tempi di percorrenza da noi stimati, sulla base dei collegamenti ferroviari già esistenti, sono i seguenti:

Reggio Calabria Centrale – Salerno: 3 ore 55 minuti
Salerno – Roma Tiburtina via Napoli Afragola: 1 ora, 15 minuti
Roma Tiburtina – Torino Porta Nuova: 4 ore, 20 minuti

In totale i tempi (e ci siamo anche tenuti molto larghi con le tracce orarie), ammonterebbero ad un totale di 9 ore e 30 minuti tra Reggio Calabria Centrale e Torino Porta Nuova, con fermate intermedie a:

– Villa San Giovanni (coincidenze con aliscafi da/per Messina)
– Rosarno (collegamenti con bus da/per la Locride e treni da/per Lamezia Terme Centrale via Tropea)
– Lamezia Terme Centrale (coincidenze con collegamenti ferroviari da/per Catanzaro Lido/Crotone e Soverato/Roccella Jonica, e da/per Rosarno via Tropea)
– Paola (coincidenze con collegamenti ferroviari da/per Cosenza/Sibari)
– Scalea – Santa Domenica Talao (fermata estiva)
– Salerno
– Napoli Afragola
– Roma Tiburtina
– Firenze Santa Maria Novella
– Bologna Centrale AV
– Milano Centrale
– Torino Porta Nuova

La realizzazione di questo collegamento sarebbe ovviamente ottimale con l’istituzione di un collegamento ex novo, ma riteniamo possibile, salvo volontà politiche avverse, anche il prolungamento a Reggio Calabria Centrale di una delle già esistenti coppie di Frecciarossa tra Torino Porta Nuova e Napoli Centrale/Salerno e viceversa (come già avviene nel periodo estivo con prolungamento su Sapri di un Frecciarossa attestato a Salerno), magari per un periodo di prova. Con il passare dei mesi, ne siamo più che sicuri, nascerebbe da sè l’esigenza di istituire un nuovo collegamento dedicato alla Calabria, e non semplice prolungamento di un Frecciarossa già esistente ed attestato nella vicina Campania. Del resto, il grande successo del Frecciarossa Taranto – Milano Centrale passante per Potenza, dovrebbe insegnare: un collegamento nato con tanti interrogativi sull’effettiva appetibilità, partito con la necessità di parziale sovvenzione pubblica per coprire i mancati introiti per bassa frequentazione, e finito con il contare, ad oggi, una media di 200 viaggiatori quotidiani e conseguente auto-finanziamento della corsa, senza alcun contributo pubblico.
Il Reggio Calabria Centrale – Milano Centrale/Torino Porta Nuova, che andrebbe a servire anche Firenze e Bologna oltre che Roma, con la “sete di trasporti” esistente in Calabria, probabilmente verrebbe letteralmente preso d’assalto fin dal primo giorno di effettuazione.

Un altro tema che invece ci sta a cuore, sempre relativo ai collegamenti ad Alta Velocità che servono la Calabria, riguarda le due esistenti coppie di Frecciargento tra Reggio Calabria Centrale e Roma Termini: visti i sempre più numerosi collegamenti Freccia attestati a Fiumicino Aeroporto, riteniamo che anche alla Calabria potrebbe tornare utile attestare i due Frecciargento passanti per Roma Termini (la cui fermata andrebbe ovviamente mantenuta) nel principale aeroporto della Capitale. Utile ai calabresi intenzionati a servirsi di voli internazionali verso gli altri continenti (difficilmente dall’aeroporto di Lamezia Terme partiranno, anche in futuro, voli ad esempio per l’India, l’Australia, Cina ecc ecc, o comunque non lo faranno mai con la quantità e la varietà di destinazioni esistente a Fiumicino), ma ancora una volta, anche a turisti esteri sempre più facoltosi intenzionati a trascorrere in Calabria le proprie villeggiature. Immaginiamo cosa potrebbe significare partire per esempio da Taipei ed arrivare a Reggio Calabria, con un solo cambio di vettore a Fiumicino Aeroporto? Di certo non il boom dell’economia turistica atteso in Calabria da qualche secolo a questa parte, ma sicuramente una maggiore apertura al resto del mondo per la nostra amata regione.

Il nostro appello si rivolge in primis alla Regione Calabria, agli Assessorati alle Infrastrutture ed alla Logistica rappresentati dai Prof. Roberto Musmanno e Francesco Russo, competenti e sensibili alla tematica, ma non di meno ai deputati e senatori calabresi, di ogni colore politico: questa è una battaglia di tutti, ed ancora una volta le divergenze politiche riteniamo debbano essere messe da parte, a favore del bene comune di una terra ormai stufa di essere martoriata e sempre più isolata. A tal proposito, si attende ancora con pazienza l’istituzione del nuovo collegamento Frecciargento tra Sibari e Roma Termini.

(Post Scriptum: ovviamente l’appello è rivolto anche alla società Nuovo Trasporto Viaggiatori, gestore dei ben noti treni ad Alta Velocità “Italo”. Non è scritto da nessuna parte che a tutti i costi, il primo collegamento della storia ad Alta Velocità tra Reggio Calabria ed il Nord Italia, debba essere per forza una Freccia!)

E’ quanto comunica Roberto Galati dell’Associazione Ferrovie in Calabria.

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2 Responses to Il Frecciarossa arriva a Lecce: Quando a Reggio Calabria?

  1. Francesco Bruno Rispondi

    13 Dicembre 2018 at 08:51

    La competenza in materia ferroviaria dell’ associazione ferrovie in Calabria è ammirevole.
    E’ anche grazie a loro e alle loro proposte che ci sono stati dei cambiamenti radicali.
    Il problema è che (vedi articolo presidente PD di Crotone…)si da ancora troppa attenzione alla gomma e troppo poca a attenzione a tutto il resto, infrastrutture comprese.
    Lo dimostra proprio questo caso, dove il governo pugliese ha ottenuto un collegamento storico, nonostante la poca alta velocità della linea, mentre la Calabria, come in tutte le sue cose, ha i requisiti ma non ha chi vuole sfruttarli nel bene della popolazione.

  2. ecoinrete Rispondi

    12 Dicembre 2018 at 06:57

    Viene istintivo domandarsi cos’hanno le regioni virtuose che la CALABRIA non ha per accaparrarsi tanti privilegi? Irrisolutezza o apatia ?

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