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Rinvenimento copia dell’Ultima Cena dipinta da Leonardo da Vinci nel Convento dei Cappuccini di Saracena

Margherita Corrado (M5S): Da archeologa, e da componente della Commissione Cultura del Senato, raccolgo volentieri l’appello lanciato attraverso i social media e la stampa

La Redazione

Saracena (Cs), lunedì 07 gennaio 2019.

Da archeologa, e da componente della Commissione Cultura del Senato, raccolgo volentieri l’appello lanciato attraverso i social media e la stampa dall’Associazione Culturale Mistery Hunters sulla necessità di un intervento di studio e tutela dell’area dei ruderi del Convento dei Cappuccini di Saracena. Si tratta di una struttura di pregio che, secondo le fonti ufficiali, risale alla seconda metà del XVI secolo. A suscitare clamore (con tanto di documentazione fotografica) sarebbe il rinvenimento di alcuni affreschi, in particolare la copia dell’Ultima Cena dipinta da Leonardo da Vinci nel refettorio della Chiesa di Santa Maria delle Grazie a Milano. Lo stato di conservazione dell’opera e la carenza di studi appofonditi mi inducono, certa di condividere il desiderio del presidente dell’Associazione Giuseppe Oliva e dell’intera comunità di Saracena, a farmi promotrice presso le competenti autorità di ogni inizitiva utile ad approfondire, indagare e valutare tutti gli interventi volti prioritariamente alla tutela ed alla valorizzazione delle opere. A breve, coordinandomi con i rappresentanti dell’Associazione e delle Istituzioni compenti, effettuerò un sopralluogo per rendermi conto dello stato dell’arte dei luoghi e della valenza della testimonianza. Ciò nella certezza di poter contribuire a rafforzare le testimonianze storico culturali di cui la Calabria è ricca e che, per troppo tempo, non sono state nell’agenda di molti politici.
E’ quanto affferma Margherita Corrado (M5S Senato – Commissione cultura).

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One Response to Rinvenimento copia dell’Ultima Cena dipinta da Leonardo da Vinci nel Convento dei Cappuccini di Saracena

  1. Flavio Francesco Falvo Rispondi

    8 Gennaio 2019 at 20:51

    Viene alla luce ancora una testimonianza della ricchezza del patrimonio artistico e storico di una terra davvero unica. La Calabria, a dispetto di quanto propagandato dai giornali, dai social e dai mezzi d’informazione, ha, proprio a partire da ciò che offre il suo territorio, prospettive enormi di crescita e di sviluppo. La politica attuata nei decenni, asservita ai poteri forti, alla ‘ndrangheta, alla massoneria deviata, alle consorterie affaristiche, non le ha consentito uno sviluppo adeguato. Sta ai calabresi una precisa e decisa presa di coscienza atta ad invertire finalmente la rotta. Cordiali saluti

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