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Nuove scoperte su Luigi Lilio emergono dall’Archivio Storico di Cosenza

Grazie a Pino Rende, direttore dell’Archivio Storico di Crotone. A riferirlo è Francesco Vizza, ricercatore e Direttore Iccom-Cnr, di Firenze

LaRedazione

Cirò, lunedì 14 gennaio 2019.

Pino Rende, ha rinvenuto la trascrizione in forma di regesto di una preziosa pergamena conservata nell’Archivio di Stato di Cosenza, che testimonia la presenza della famiglia Lilio nel 1449 a Cariati. A riferirlo è Francesco Vizza, ricercatore e Direttore Iccom-Cnr, di Firenze, nonché storico e biografo di Luigi Lilio. Si legge su questo raro documento:”Priamo Lilius (de lilio) di Cariati è il notaio che sottoscrive un atto nel quale il giudice Carulo di Cirò (Ypcigro) figlio primogenito del notaio Iohannes, dichiara che suo padre aveva ottenuto dalla famiglia Ruffo il feudo di Noele sito nella terra di Cirò. Sottoscrivono: Leonardus Tasonus, Antonius Lilius e Loysius de Oliverio. Testimoni: Roberto de Oliverio, Antonio de Lillo, Paulo de Vercino, Julio Russo de Ypcigro, Nardo Tasone decano, Antonio Bartulano, Troiulo Mediomonaco, Francisco Tuscano de Rossano”. Il notaio Priamo Lilius potrebbe essere un parente o il nonno (bisnonno?) di Luigi Lilio, lo scienziato cirotano del XVI secolo ideatore della riforma del Calendario Gregoriano. Una scoperta interessante destinata ad aprire nuove ricerche in campo.

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