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Il Lions Club Cirò Krimisa entra nelle scuole, e dialoga con i ragazzi che “interpretano la solidarietà”

“La Solidarietà è importante”, questo il titolo che ha interessato 63 alunni delle scuole secondarie di primo grado “L. Lilio” di Cirò e “Don Bosco” e “Casopero” di Cirò Marina, di età compresa tra gli 11 e i 13 anni

LaRedazione

Cirò Marina, venerdì 01 febbraio 2019.

Il Lions Club Cirò Krimisa entra nelle scuole, e dialoga con i ragazzi che “interpretano la solidarietà”, raccontando, con i loro disegni, quel che le parole non dicono.

Sabato 26 gennaio presso la scuola secondaria di primo grado “L. Lilio” a Cirò, si è tenuta la manifestazione conclusiva con consegna degli attestati relativi al Concorso internazionale: “Un poster per la Pace”, alla sua 31a edizione.

Un appuntamento ormai abituale con le scuole, poiché mira a promuovere riflessioni sull’importanza di temi come la pace, la tolleranza, la comprensione tra i popoli di tutto il mondo, sensibilizzando i giovanissimi ed invitandoli ad esprimere il loro modo di “vedere” ed approfondire tali concetti.
“La Solidarietà è importante”, questo il titolo che ha interessato 63 alunni delle scuole secondarie di primo grado “L. Lilio” di Cirò e “Don Bosco” e “Casopero” di Cirò Marina, di età compresa tra gli 11 e i 13 anni. Incoraggiati dai loro docenti, i ragazzi hanno realizzato degli elaborati molto significativi, regalandoci le loro riflessioni, rappresentate graficamente, su un tema più che mai attuale.
Sono stati selezionati tre poster, vincitori a livello locale: quello di Lucia Tesi per l’Istituto di Cirò, quello di Alessandro Campanile per la “Don Bosco” e per la “Casopero” quello di Francesca Palmieri, già vincitrice lo scorso anno con un elaborato inserito nel calendario LIONS per celebrare il trentennale del Service, così come ha spiegato la professoressa Filomena Zungri, responsabile del progetto, che ha coordinato meticolosamente tutte le fasi dell’attività, con l’aiuto di un comitato di soci Lions, ed ha presentato i poster in un filmato molto coinvolgente, proiettato in sala per mostrare i messaggi pieni di speranza dei ragazzi, inneggianti ad un futuro migliore della realtà che viviamo oggi.
Un mondo più solidale e partecipe, descritto anche con un “Albero della solidarietà”, realizzato dagli alunni della “Lilio”, i quali hanno “raccontato” le loro riflessioni sulla solidarietà, accompagnati da alcuni pensieri sulla Shoah, in coincidenza della giornata della memoria, dopo l’esecuzione, da parte degli strumentisti, degli inni europeo ed Italiano.
La dott.ssa Lucia Scilanga, presidente del Lions Club Cirò Krimisa, ha ringraziato la Dirigente Scolastica della scuola ospitante, la prof.ssa Serafina Rita Anania, che ha contribuito, con i Dirigenti delle altre scuole partecipanti: la dott.ssa Antonietta Ferrazzo e il prof. Giuseppe Barberio, alla realizzazione della manifestazione, e tutti coloro che sono intervenuti e che hanno apportato il loro contributo, perchĂ© “da soli non si va da nessuna parte, bisogna fare insieme”, insieme a scuola, famiglia, associazioni che possano lavorare per il bene comune, per il bene del prossimo: e così che si esprime la solidarietĂ . Con disegni, con pensieri, con parole, ma soprattutto con azioni, affinchĂ© si possa scolpire quella idea di pace che diventa il pensiero dell’amore, che con il cuore dura l’eternità”. E il tema della pace, coniugato attraverso la solidarietĂ , deve svilupparsi attraverso due principali insegnamenti, il primo è quello cristiano, per il quale la veritĂ  è elemento essenziale per la pace ma ad essa va unitĂ  la caritĂ  che è un carattere proprio di Dio. Il secondo viene da grandi servitori dello Stato, che hanno dimostrato, attraverso il sacrificio supremo, che non può esservi pace senza la giustizia. E pensiamo ad uomini coraggiosi come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, di cui ricorre l’anniversario di nascita proprio in questi giorni, il 19 gennaio, ricorrenza che richiama alla memoria un altro doloroso ricordo, l’uccisione del giornalista Mario Francese assassinato dalla ‘drangheta proprio il 26 gennaio, alla luce delle quali, tali affermazioni si riempiono di vita vissuta.
Nello sforzo di costruire la pace, bisogna costruire una salda alleanza che leghi lo Stato, la Chiesa, la Scuola, la famiglia ed associazioni come i Lions che possono costruire occasioni di impegno comune nel segno della cittadinanza attiva.
I principali interlocutori devono essere i giovani che, oltre ad essere speranza per il domani, sono seme di crescita nell’attualitĂ .
E di giovani, di collaborazione e di dialogo hanno parlato anche la prof.ssa Maria Cosentino, in rappresentanza della dirigente scolastica di Cirò, sottolineando l’utilità delle relazioni tra scuola ed associazione ed augurandosi una sinergia sempre più proficua, poiché il fine è quello di aiutare i ragazzi ad affrontare ed approfondire temi importanti, e il rappresentante dell’amministrazione comunale di Cirò, l’assessore alla cultura Francesco Mussuto, raggiunto poi dallo stesso sindaco Francesco Paletta, che ha ribadito l’importanza dell’operare in sinergia tra scuola, associazioni ed istituzioni, rimarcando le responsabilità che hanno anche le famiglie nel promuovere il discorso pace-solidarietà e il senso di corresponsabilità che ognuno deve coltivare per favorire la crescita di una società più giusta e solidale.
La prof.ssa Maria Bitonte, Specialist Distrettuale del Progetto, rivolgendosi ai ragazzi che con la loro partecipazione hanno reso possibile l’attuazione del progetto, ha sottolineato con orgoglio lionistico l’importanza di appartenere alla più grande associazione umanitaria del mondo, riassumendo l’azione dei Lions, ben rappresentata dal significato dell’acronimo (Libertà, Intelligenza, Salvaguardia della nostra nazione). Un’associazione che si è sempre occupata di ambiente, fame, socialità, giovani e per questo vicina alla scuola, alle istituzioni, ai principi cristiani, come si evince dal tema del concorso: la solidarietà. Il fine è di far riflettere affinché questo concetto non resti astratto ma spinga ognuno di noi a collaborare per trasformare un gesto da semplicemente utile, in un bisogno, una necessità di Kantiana maniera.
E’ necessaria la solidarietà, secondo don Pasquale Aceto, parroco di Crotone e Papanice, che ha espresso il suo disappunto nel constatare quanto sia difficile nel nostro paese affrontare problemi reali come la povertà, quella vera e totale, che esiste, benché sia spesso nascosta agli occhi di tanti, e tutte le altre fragilità che sembra impossibile smascherare, sepolte dietro ipocrisie e falsi problemi, che nascondono la paura di affrontare le verità che ci opprimono. Per questo motivo ha invitato i ragazzi ad affrontare i problemi veri, cercando vie d’uscita, cercando di aprire quelle porte che come in un corridoio, rendono possibile la convivenza ed il rispetto delle differenze che possiamo ospitare senza per questo cambiare natura, ma semplicemente adattandoci ad esse per uno scambio di benefici reciproci, e proprio in nome di quella solidarietà che può dare le risposte che un territorio problematico come quello in cui viviamo si aspetta dalla scuola, dalle associazioni di volontariato, dalla politica, dalla chiesa. Tutti devono contribuire ad alimentare quel coraggio che ci conduce ad assumerci le nostre responsabilità, ad aprire gli occhi sulle realtà difficili che ci circondano, a cambiare la nostra vocazione di accusare e delegittimare o colpevolizzare parti della nostra società: la colpa non è sempre degli altri. E le associazioni hanno l’arduo compito di promuovere il confronto, di far convergere, non divergere, gli sforzi di tutti per il bene comune, al di là di interessi di parte, anche e soprattutto per una politica più coraggiosa e meno clientelare, meno assetata di potere e più umana.
Dopo le conclusione del presidente di Zona 23, l’avv. Pietro Zungrone, è seguita la consegna degli attestati di partecipazione consegnati per la “Lilio” a Roberta Blefari, Giuseppe Cidone, Nicodemo De Franco, Miriam Giacobbe, Valeria Paletta, Leonardo Santoro, Asia Scigliano, Federica Sestito, Antonio Stricagnolo, Giacomo Toncelli. Per la “Don Bosco” a Adorisio Fatima Pia, Anania Christian, Anania Cristina, Biafora Sharon, Bolano Giorgia, Bruno Erika, Caracciolo Sara, Carelli Ilaria, Celsi Itria, Cannata Melina, De Franco Jennifer, Domanico Federica Carmen, Frustillo Daniele, Gallo Anna, Gentile Maria Giulia, Lobreglio Francesca, Lonetti Alessia, Muca Leonard, Murano Alice, Nigro Agostino, Parrilla Francesca, Raffaele Fabiola, Rizzo Raffaele, Salerno Mario, Scilanga Carmine Joseph, Serino Valentina, Sima Elena, Stasi Alessia, Stasi Giusy, Tosto Ludovica, Trapasso Giovanni, Umbica Ilario. Per la “Casopero” a Bastone Maria Pia, Carella Giulia, Cerminara Maria Pia, Farao Giuseppe, Candelise Giuseppe, Carolei Christian, Giglio Tucci Cristina Maria, Iuzzolini Giovanna, Malena Carmen, Martino Cataldo, Morrone Sabrina, Nigro Ludovica, Orlando Flavio, Russo Natascia, Siena Ida Fatima, Virardi Nicodemo.

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