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Cade l’accusa di corruzione per il maresciallo dei Carabinieri Diego Annibale ex comandante della Stazione CC di Cirò

A rendere nota la notizia è il difensore di fiducia del maresciallo, l’Avv. Graziella Maietta

Oscare Grisolia

Cirò Marina, mercoledì 13 febbraio 2019.

È caduta la contestazione ex art. 319 c.p. del reato di corruzione per il Mar.llo Diego Annibale, ex comandante della Stazione C.C. di Cirò (KR), nell’ambito del procedimento che vede indagato lo stesso carabiniere ed altri suoi colleghi della stessa Stazione dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Crotone per diversi reati tra cui il falso, la truffa, ecc.. A rendere nota la notizia è il difensore di fiducia del Mar.llo, l’Avv. Graziella Maietta, la quale specifica che per il suo assistito è stata formulata richiesta di corruzione. “A seguito dell’avviso ex art 415 bis c.p.p. della chiusura delle indagini preliminari -continua l’Avv. Maietta- abbiamo subito richiesto di essere sentiti, mediante interrogatorio ove il Mar.llo Annibale ha spiegato e chiarito le vicende che lo vedevano coinvolto e per le quali era stato contestato il reato della corruzione. Era impensabile che si potesse configurare un reato così grave per una cassetta di arance e/o di legnetti per il barbecue. Delle argomentazioni difensive e delle spiegazioni fornite durante l’interrogatorio del Mar.llo, la Procura deve essersi convinta dell’insussistenza e dell’infondatezza della notizia criminis per il reato di “corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio”; non avendo l’Annibale mai posto in essere un comportamento contrario al proprio ufficio e tantomeno a favore di taluno. Anzi, dagli atti difensivi prodotti, è emerso invece che il porto d’armi richiesto dal presunto “corruttore” era già stato concesso a quest’ultimo anni addietro e non per il tramite del Mar.llo che si limitò, nel caso di specie, a rappresentare questa circostanza nella sua relazione di servizio. Rimangono, però le atre contestazioni che ora saranno oggetto di osservazione da parte del G.I.P. di Crotone a cui porteremo le nostre argomentazioni per dimostrare l’estraneità del Mar.llo dalle accuse mosse a suo carico”.

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