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Gemellaggio Crotone – Matera intervista al prof. Franco Pesce Assessore comune di Crotone con delega alla pubblica istruzione e gemellaggi

Il definitivo decollo di Crotone deve passare attraverso la sua millenaria cultura

Giuseppe Livadoti

CROTONE, venerdì 15 Febbraio 2019.

Matera Capitale europea della cultura 2019 rappresenta il riscatto dell’intero Sud per quanto riguarda le antiche tradizioni. Un tempo si affermava: Cristo si è fermato a Eboli per intendere che partendo da questa zona e scendendo fino all’estremo Sud era un’altra Italia degradata in ogni settore. Oggi, grazie a ciò che rappresenterà Matera il 2019 a livello europeo, il Sud ha avuto il suo giusto riconoscimento. L’evento Matera ed il gemellaggio con Crotone dovrà rappresentare l’inizio del rilancio anche della città di Pitagora, oggi degradata in molti settori ma inossidabile dal versante della cultura.
Dell’evento Matera e del gemellaggio con Crotone abbiamo parlato con il prof. Franco Pesce, assessore della Giunta Pugliese con delega alla pubblica istruzione e gemellaggi, in occasione della conferenza stampa di questa mattina, dove si sono illustrati i contenuti del protocollo d’intesa.
Assessore Pesce cosa rappresenta per Crotone questo gemellaggio?
“Con il Sindaco di Matera ho riscontrato una grande disponibilità e concreta collaborazione che sarà allargata alla cittadinanza e agli studenti di ogni scuola.
A tal proposito ho inviato una lettera ai dirigenti scolastici per mettere in essere questa collaborazione, la stessa cosa farò con gli organi professionali e le associazioni. La città deve risvegliarsi e, quindi, quale migliore cosa se non l’evento Matera. Due città legate da antichissima storia che hanno in comune gli stessi storici personaggi: Alcmeone, Milone, Pitagora, e tutta la Magna Grecia. Oggi nessuno può ignorare questa cultura che ha interessato e interessa Matera e Crotone e tutti dobbiamo collaborare per proiettarla nel futuro”.
In precedenza ha promosso altri gemellaggi?
“Abbiamo iniziato con Samo e dopo Matera proseguiremo con altre realtà dell’Antica Grecia a dimostrazione di una sinergia culturale che andrà avanti”.
Dopo l’evento Matera possiamo affermare che il Sud non esporta soltanto alcune negatività ma cultura a livello europeo e mondiale?
“È vero, in tutte le cose esistono quelle positive e negative. Con riferimento a Matera è da ricordare che era una Città dimenticata. Nel 1952 le famose Grotte furono disabitate e resi inaccessibili. Si parlava di questi luoghi in maniera negativa per affermare il modo di vivere dei residenti di quel tempo. Nel terzo millennio attraverso la cultura Matera è la città tra le più visitate dai turisti provenienti da ogni parte del Mondo”.
Un esempio per la città di Crotone che vanta millenni di storia ma che non è stata mai valorizzata per il suo trascorso?
La problematica dell’Antica Kroton, se ne parla da anni per portarla alla luce ma ancora è nel sottosuolo e questo non è l’unico esempio di quanto lei afferma. L’attuale Amministrazione sta lavorando perché i resti dell’Antica Kroton siano dissotterrati ed a tal proposito è stato creato un comitato scientifico per elaborare il miglior progetto”.
Sta dicendo che per Crotone città della cultura non si deve inventare nulla?
Esattamente, occorre soltanto riprendere la sua antichissima storia e identità e collegarci tra tutte queste città culturale ed insieme trasmettere al mondo intero le antichissime tradizioni culturali. Solo così possiamo uscire dall’isolamento e da un contesto negativo”.



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