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Crucoli, chiuso per inagibilitĂ  il centro Sprar per immigrati minorenni

Rilevate gravi carenze strutturali che ne impediscono l’agibilitĂ 

Nunzio Esposito

CRUCOLI, sabato 16 febbraio 2019.

La Commissione Straordinaria del Comune di Crucoli, con ordinanza nr. 7 del 5 febbraio scorso, ha disposto l’immediata chiusura della struttura comunale “ex scuola media” sita nel capoluogo Crucoli, in Viale della Repubblica, attualmente sede del Centro SPRAR “Ragazzi Insieme” del quale l’Ente ne risulta titolare e gestita in regime di proroga dalla Cooperativa Sociale CO.RI.S.S., con sede a Sarrottino Tiriolo (CZ).

La decisione si è resa necessaria dopo che, da recenti controlli effettuati in data 18 dicembre 2018 (nota del Sevizio Centrale del 29/1/2019) erano state evidenziate alcune criticità, ed in particolare la mancanza di autorizzazione al funzionamento della struttura d’accoglienza, ubicata al piano terra dei locali della ex scuola media (nella foto) precedentemente ristrutturati per la nuova destinazione.

In virtù di ciò la Commissione aveva richiesto al Responsabile dell’Area Tecnica ed alla società cooperativa CORISS, “di relazionare in merito alle criticità riscontrate evidenziando le problematiche che hanno impedito e/o ritardato il perfezionamento delle procedure necessarie per inoltrare alla Regione Calabria, la documentazione richiesta per il definitivo rilascio dell’autorizzazione al funzionamento.”

E proprio secondo la relazione tecnica l’immobile presenta “gravi carenze strutturali tali da impedire, nell’immediato, il rilascio del Certificato di Agibilità”, evidenziando la necessità di avviare “interventi urgenti di adeguamento sismico e consolidamento statico della struttura attualmente non rispondente ai livelli minimi di sicurezza richiesti dalle leggi e dai regolamenti in materia”.

Interventi che, secondo l’ordinanza, non sono attuabili in tempi rapidi, “per cui i livelli ottimali potranno essere raggiunti programmando interventi più complessi su tutte le componenti strutturali dell’edificio con inevitabili allungamenti dei tempi di esecuzione.”

Si è insomma in presenza “di una situazione tale da porre in pericolo l’incolumitĂ  degli immigrati ospitatati e del personale operante a vario titolo nella struttura” e le carenze riscontrate “impongono in via cautelare l’immediata chiusura dell’edificio nelle more della realizzazione degli opportuni interventi di adeguamento strutturale.”

Nel frattempo, per garantire la prosecuzione del progetto di accoglienza di minori stranieri non accompagnati, per il triennio 2017 – 2019, si provvederà “all’individuazione di una nuova struttura di proprietà pubblica o privata in possesso delle caratteristiche funzionali richieste dal progetto e comunque tali da consentire l’immediato rilascio dell’autorizzazione al funzionamento, mentre momentaneamente i minori ospitati sono stati trasferiti in altri centri del sistema SPRAR.

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One Response to Crucoli, chiuso per inagibilitĂ  il centro Sprar per immigrati minorenni

  1. Domenico Vulcano Rispondi

    16 Febbraio 2019 at 15:26

    INIZIAMO A CHIARIRE E AD EVITARE CHE SI RACCONTINO I FATTI PER COME SI VOGLIONO FAR SEMBRARE.
    La struttura in cui è stato avviato il progetto “Ragazzi insieme” aveva un autorizzazione provvisoria al funzionamento rilasciata dalla Regione Calabria. Successivamente la mia Amministrazione Comunale ha attivato le procedure presso la stessa Regione e ottenuto un finanziamento di circa un 1.000.000,00 di euro per adeguare l’edificio a livello strutturale e sismico.
    La verità è che nel mese di dicembre bisognava attivarsi per individuare un’altra struttura in cui trasferire i ragazzi, previa autorizzazione al funzionamento da parte della Regione Calabria.
    Io, ad esempio, avrei pensato al piano terra della scuola elementare di Crucoli, dove tra le altre cose sono in corso dei lavori per la sistemazione dei servizi igienici. Naturalmente il finanziamento è stato concesso al Comune di Crucoli durante la mia legislatura. Tutto questo non è stato fatto e si è arrivati a febbraio 2019 con la banale ordinanza di chiusura. Chi vuole il bene del paese qualche responsabilità se la deve pur prendere. Io mi sono sempre preso le mie responsabilità, forse anche troppe, per il bene della mia comunità. Mi auguro solo che non si arrivi, dopo la chiusura del centro Sprar, anche alla perdita del finanziamento di un 1.000.000,00 di euro. A buoni intenditori non servono altre parole……….
    Domenico Vulcano

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