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Nuova truffa online del finto “Centro Assistenza”

La Polizia Postale invita all’attenzione

La Redazione

Crotone, giovedì 21 febbraio 2019.

Lo “Sportello dei Diritti”: non contattate il numero telefonico indicato perché è un modo per installare nel dispositivo un software malevolo che consente di controllarlo abusivamente da remoto.

Arriva una nuova allerta sulla pagina Facebook “Commissariato di PS On Line – Italia” della Polizia Postale che lo “Sportello dei Diritti” ritiene utile rilanciare per informare la platea di tutti coloro che possiedono dispositivi connessi in rete, perchĂ© potenzialmente si è tutti nel mirino dei criminali telematici. Ed il post della Polizia Postale e lo screenshot contenente l’immagine che potrebbe apparire sul nostro pc sono eloquenti per i rischi che corriamo: «Può capitare in questi giorni che, navigando sul web, giungano degli avvisi, grazie a dei popup automatici, che segnalano la presenza di virus all’interno del proprio dispositivo (PC). Nulla di questo è vero. Il messaggio, specificatamente, consiglia all’utente di contattare telefonicamente un “centro assistenza”, attraverso il quale si può accedere ad un servizio a pagamento finalizzato alla “pulizia” e manutenzione del PC. Una volta contattato il “centro assistenza” , fantomatici ingegneri informatici, attraverso delle indicazioni ben precise, “aiutano” l’ignaro malcapitato ad installare un software malevolo che consente, da remoto, di poter accedere a tutte le informazioni presenti sul computer stesso». Ancora una volta hacker e truffatori della rete cercano di approfittare della nostra ingenuitĂ  e delle nostre disattenzioni per accedere abusivamente ai nostri dispositivi, rileva Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”. Ecco perchĂ© è utile seguire alcuni semplici consigli riportati anche sul sito istituzionale della forza di polizia specializzata nella lotta al crimine informatico:

– Diffidate del numero telefonico riportato nel messaggio, anche se si presenta come un numero di telefonia urbana allocato in Italia;

– Non installate alcun software “consigliato” dal centro assistenza;

– Installate un antivirus aggiornato ed effettuate una scansione del dispositivo;

– Cancellate la cronologia di navigazione;

– Non fornite numeri di carte di credito, indirizzi email e altri dati personali;

– Non pagate alcuna somma di denaro.

Nel caso siate comunque incappati nella frode potrete rivolgervi agli esperti della nostra associazione tramite i nostri contatti email info@sportellodeidiritti.org o segnalazioni@sportellodeidiritti.org per valutare immediatamente tutte le soluzioni del caso per evitare pregiudizi.

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