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Azienda unica di Catanzaro: ecco la linea unitaria dei 5stelle, dopo un approfondimento coordinato dal ministro Giulia Grillo

La nota dei parlamentari M5S Giuseppe d’Ippolito, Francesco Sapia, Bianca Laura Granato, Paolo Parentela e Dalila Nesci

La Redazione

Catanzaro, martedì 26 Febbraio 2019.

«Chiederemo al governo di impugnare la legge della Calabria sull’azienda ospedaliera unica di Catanzaro, se il progetto fosse approvato per come proposto e in mancanza di un’adeguata programmazione del Consiglio regionale sui fabbisogni sanitari in rapporto ai costi pubblici». Lo affermano, in una nota, i parlamentari del Movimento Cinque Stelle Giuseppe d’Ippolito, Francesco Sapia, Bianca Laura Granato, Paolo Parentela e Dalila Nesci, in seguito a un approfondimento svoltosi lunedì scorso al Ministero della Salute: con il ministro Giulia Grillo, i commissari governativi Saverio Cotticelli e Thomas Schael e gli stessi parlamentari, tranne Sapia, rimasto impegnato nella vertenza di 14 lavoratori che l’Anac ha chiesto al Comune di San Giovanni in Fiore (Cs) di salvaguardare, finora senza riscontro. «Inoltre – proseguono i cinque parlamentari – l’ospedale di Lamezia Terme, per quanto convenuto con il ministro della Salute, non deve essere incluso in qualsivoglia disegno di fusione o incorporazione, poichĂ© il presidio è fondamentale per il territorio, in Calabria baricentrico. Abbiamo concordato – aggiungono – che intanto i commissari riporteranno a norma l’entitĂ  del corrispettivo regionale al policlinico universitario catanzarese, dal 2012 superiore di circa 10milioni all’anno rispetto a quanto consentito, peraltro a fronte della mancanza, nella stessa struttura, del Pronto soccorso e di attivitĂ  di emergenza-urgenza». «Lasciamo perdere gli insensati campanilismi locali e le cifre immaginarie sui fondi disponibili, che qualcuno fa pure lievitare come pasta da pizza. L’eventuale congiungimento – concludono i parlamentari 5stelle – dell’ospedale e del policlinico universitario di Catanzaro necessita di tutti i passaggi del caso e non può avvenire con la superficialitĂ  dimostrata nel centrodestra e centrosinistra calabresi. Se incanalato nel giusto binario, il processo in questione, fin qui frettoloso e difettivo, dovrĂ  subire anche un’attenta verifica, da parte di un soggetto incaricato, in ordine a tutti gli aspetti organizzativi, patrimoniali ed economici».

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