...


Centinaia di persone a CirĆ² alla rappresentazione in costume de “U Cummitu”, serata dedicata a San Giuseppe

Si ĆØ svolto nella serata dedicata a San Giuseppe il 19 marzo la tradizionale messa in scena del Cummitu, in piazza Pugliese , manifestazione applaudita dalla gremita piazza a cui hanno partecipato centinaia di persone provenienti da tutto il circondario

LaRedazione

CirĆ², mercoledƬ 20 Marzo 2019.

Manifestazione dedicata a San Giuseppe, preceduta dalla benedizione e lā€™accensione del fuoco in piazza Pugliese con il parroco don Matteo Giacobbe. Si ĆØ trattato della messa in scena della rappresentazione de ā€œU Cummituā€ curata dellā€™attore teatrale Luca Murano e dalla Parrocchia San Menna e Santa Maria de Plateis, improntato su San Francesco e Santa Chiara, a cui ĆØ seguito la degustazione di piatti tipici della tradizione con esibizione in piazza a cura dellā€™associazione del Corpo Bandistico CittĆ  di CirĆ² dellā€™associazione Euterpe. Serata culminata dalla premiazione dei fuochi organizzata dalla Pro-Loco presieduta da Rosaria Frustillo.

FUOCO VINCITORE LEGUNO

Premiati i fuochi
1 POSTO: FUOCO IN ZONA LEGUNO.

2 POSTO FUOCO IN ZONE CASENUOVE.

3 POSTO: SANT’ELIA

Una iniziativa, che vuole proporre e valorizzare lā€™importanza di una delle tradizioni della cultura popolare cirotana piĆ¹ importante quale appunto ā€œi Focareddiā€. ā€œU focaredduā€, ha come scopo quello di bruciare oggetti e vecchie erbacce per lasciarsi alle spalle lā€™inverno e accogliere con gioia la nuova stagione. Nella tradizione popolare, era uso preparare in segno di devozione e ringraziamento, un pranzo, detto “U cummitu”, in onore di San Giuseppe. Il Cummito consiste nel fatto che la famiglia che aveva ricevuto qualche grazia particolare, invitava cinque persone povere: due anziani (San Giuseppe, e San Gioacchino), un giovinetto (Bambin Gesu’) e due donne (la Vergine Maria e Sant’Anna). Gli invitati al “commitu” venivano serviti a piedi nudi dai membri della famiglia che offriva il pranzo, preparato con piatti a base di cinque legumi, maccheroni casarecci, pesce, baccalĆ , broccoli, asparagi e fritture miste. Finito il banchetto, e salutati gli invitati, che si titolavano di Santi, ad ognuno di loro veniva offerto un pane fatto in casa, “u paniceddu e’ San Giuseppe”. Lā€™usanza di accendere il fuoco la vigilia di San Giuseppe nei rioni del centro storico, ha origine lontane, quando specie i contadini, per ringraziare e raccomandarsi al Santo, dovevano donargli qualcosa ; ma non avendo nulla da offrigli , ognuno portava dalla campagna un poā€™ di legna e frasche , che veniva accumulata davanti la chiesa omonima per essere bruciata , la sera del 18 Marzo tra canti balli e intrattenimento gastronomico. I tradizionali Focareddi di San Giuseppe, diretti discendenti dā€™antichi falĆ², hanno origini perdute nella notte dei tempi che ogni anno, nellā€™equinozio di primavera, rievocano la leggenda propiziatoria dellā€™arrivo della Primavera, che proprio in questi giorni ĆØ stata salutato dallā€™arrivo delle Gru uccelli propiziatori presenti anche nello stemma di CirĆ².

  1. Centinaia di persone a CiroĢ€ alla rappresentazione in costume de “U Cummitu”, serata dedicata a San Giuseppe


689 visiteĀ 



image_print
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarĆ  pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *