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4 giovani soci della Lega Navale di Le Castella e della Kroton Nuoto si sono qualificati ai Campionati Italiani Criteria di Riccione

Nei scorsi giorni, si sono svolti a Riccione i Campionati Italiani di Categoria di nuoto (Criteria), dove era presente l’élite del nuoto giovanile italiano (alcuni affermati già ai vertici mondiali)

La Redazione

Crotone, domenica 14 aprile 2019.

La partecipazione a questi campionati è consentita a quegli atleti che, nel corso della stagione agonistica indoor (in vasca da 25 metri), sono riusciti a raggiungere determinati tempi stabiliti dalla Federazione Italiana Nuoto (C.O.N.I.).
Quest’anno anche quattro giovani soci della Lega Navale Italiana Sezione Le Castella (sponsorizzati per questa trasferta dalla Sezione insieme all’ASD A.S.D. Isola Ambiente Apnea) che si allenano e gareggiano per la storica societĂ  di nuoto di Crotone, la Kroton Nuoto, allenati dall’Istruttore federale Roberto Fantasia, vi hanno preso parte, riuscendo a qualificarsi, nella categoria “ragazzi” (che comprende i nati dal 2005 al 2003) nella staffetta 4×100 mista. Si tratta di Buzzurro Daniele, Masellis Lorenzo e Muscò Andrea di Crotone e Riillo Marco di Isola di Capo Rizzuto. La staffetta si chiama 4×100 mista perchĂ©, appunto, i 4 componenti percorrono 100 metri ciascuno nuotando, ognuno, in uno stile diverso: dorso, rana, delfino e stile libero.
I 4 giovani atleti, nonostante l’impatto con l’enorme e bellissimo impianto del nuoto di Riccione e al cospetto dei più forti atleti Italiani (erano presenti oltre mille atleti), hanno saputo reggere l’emozione e hanno ottenuto un onorevolissimo 3° posto di batteria piazzandosi poco oltre metà della classifica generale.
Tutto questo nonostante le difficoltà legate alle note vicissitudini della piscina Olimpionica di Crotone gestita dal Consorzio DAIPPO dove si allenano che, per motivi vari, è rimasta chiusa per oltre 1 mese nel periodo clou della stagione precludendo ai ragazzi la possibilità di allenarsi al meglio…
La società di appartenenza e il loro allenatore sono comunque convinti che questa estate, gareggiando nella vasca da 50 metri, a loro più congeniale, se continueranno ad allenarsi con l’impegno e la dedizione che hanno mostrato fino ad oggi, potranno togliersi belle soddisfazioni.
Uno ragazzi, il più piccolo di età (anno 2005), Andrea Muscò, si è comunque già qualificato per le gare individuali alle finali estive avendo raggiunto un brillantissimo 5° posto assoluto nei 100 metri dorso e un 9° posto assoluto nei 200 metri dorso durante questi Campionati nella sua categoria (Ragazzi14).
La Lega Navale Italiana Sezione Le Castella soprattutto attraverso il Gruppo Sportivo della Sezione, insieme all’ASD A.S.D. Isola Ambiente Apnea sono sempre vicini ai giovani del territorio e, per quanto possibile, sempre pronti a favorirne la passione sportiva che porta i ragazzi lontani dalle strade e consente loro di apprezzare un mondo dove si insegna soprattutto il rispetto delle regole. Si dice che lo sport è maestro di vita e questo è verissimo perché lo sport insegna che solo con l’impegno personale, fisico e mentale, è possibile raggiungere un obiettivo, non ci sono altre strade, non ci sono “scorciatoie”. Tra gli sport più formativi tra quelli più legati all’acqua, ci sono il nuoto, l’apnea e la pesca in apnea.
Purtroppo, nonostante siamo un territorio che “nasce” dal mare, da esso non riusciamo a trarre la linfa vitale che dovrebbe spingere il motore della nostra rinascita sociale ed economica e questo nonostante da anni esso sia ricompreso, quasi interamente, all’interno di un’area marina protetta. Anzi, paradossalmente, proprio l’istituzione di questo ente e le sue regole di fruizione sembrano aver acuito, più che risolvere, gli endemici problemi del territorio. Pertanto possiamo dire che è un peccato che alcuni sport (come la pesca in apnea, la pesca in assoluto più selettiva ed ecocompatibile) che nel nostro territorio potrebbero favorire
l’allontanamento di schiere di giovani dalle strade e dai pericoli che queste portano alla loro crescita sociale e culturale, e che hanno formato, in passato, atleti anche in grado di primeggiare a livello nazionale, oggi siano preclusi, non solo ai giovani, ma a tutti i fruitori del nostro territorio. L’egoismo di pochi ha portato all’impossibilità di fruire il mare in piena libertà a generazioni di giovani del territorio, senza, peraltro che questo divieto abbia portano alcun giovamento al nostro mare, anzi”.

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