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Crotone capitale mondiale della teleneuroriabilitazione: 60 scienziati da tutto il mondo si confrontano all’Istituto S. Anna

Crotone per due giorni capitale mondiale della teleneuroriabilitazione, oltre 60 scienziati da tutto il mondo si confrontano nell’evento scientifico

La Redazione

Crotone, giovedì 09 Maggio 2019.

1° Conferenza internazionale sulla Teleneuroriabilitazione. È un evento scientifico di portata mondiale quello che i prossimi 10 ed 11 maggio vedrà i massimi esperti nella teleneuroriabilitazione ritrovarsi nella città di Crotone. Nelle sale del Lido degli scogli, più di 60 studiosi in arrivo da tutto il mondo metteranno a confronto le rispettive esperienze in questo settore, nella “1° International conference of teleneurorehabilitation”, organizzata dall’Istituto S. Anna di Crotone e promossa dalla Sirn (la Società italiana di riabilitazione neurologica) e dalla World federation for neurorehabilitation.
“La teleriabilitazione è il futuro – spiega il professor Paolo Tonin, direttore scientifico dell’Istituto S. Anna e responsabile della sezione di teleriabilitazione della Wfnr – perché ormai da diversi anni si è compreso che il trattamento a distanza dal punto di vista riabilitativo giova ai pazienti, alle loro famiglie ed alle casse della sanità. I pazienti a casa propria stanno meglio, le famiglie non sono costrette a lunghi periodi lontani da casa, e la degenza a casa costa molto meno di quella nelle strutture sanitarie. Tutte queste considerazioni sono particolarmente importanti per la riabilitazione neurologica, che quasi sempre prevede percorsi molto lunghi. Il servizio garantito al paziente a casa sua, però, dev’essere dello stesso livello di quello garantito nelle strutture. E, dunque, per progredire lungo questa strada che porta verso il futuro occorrono il confronto e la programmazione. Per questa ragione questa conferenza è così importante, perché chiama la comunità internazionale a confrontarsi su problemi, opportunità e nuove possibilità”.

Un confronto di altissimo livello, dunque, grazie al quale si potrebbe tracciare una strada da percorrere tutti insieme. “La nostra idea – spiega l’amministratore unico dell’Istituto S.Anna Giovanni Pugliese – è mettere insieme il meglio che c’è nel mondo in questo settore, offrire le risultanze di questo confronto al Ministero della Salute e vedere di fare fronte comune con questo gruppo di specialisti andando tutti in un’unica direzione”.
Tra i relatori ci sarà il professor Pierluigi Nicotera, che dal 2009 e dietro precisa indicazione del cancelliere tedesco Angela Merkel gestisce il Dznk, la rete che riunisce 11 centri tedeschi che si occupano di malattie neurodegenerative. “Si tratta del centro più importante d’Europa e tra i primissimi del mondo – aggiunge Pugliese – con a capo uno dei massimi esperti mondiali del settore”. Accanto a lui tra i relatori ci sarà il dottor Giovanni Leonardi, il direttore generale del ministero della Salute, nel settore della ricerca e innovazione in sanità. “Sarà qui – prosegue Pugliese – anche come osservatore per il servizio Oberon, sul quale avremo un parere importante”.

Non è un caso che il convegno si svolga a Crotone, e che sia l’Istituto S. Anna ad organizzarlo. L’Istituto, infatti, ha intuito e intrapreso la strada della teleriabilitazione tra i primissimi in Italia, e oggi vanta Oberon, un servizio di Assistenza domiciliare integrata di terzo livello di pazienti in stato vegetativo e di minima coscienza che è l’unico già attivo in tutta Italia. “Ormai da diversi anni ci interessiamo di questo aspetto della riabilitazione – spiega il direttore sanitario dell’Istituto Paolo Scola – Le nostre ricerche hanno portato al progetto Oberon, oggi diventato servizio accreditato; un sistema che ci permette di monitorare da una specifica sala operativa i parametri vitali di circa 50 pazienti in stato vegetativo o di minima coscienza che vivono a casa loro in ogni parte della Calabria. La parte assistenziale e fisioterapica viene gestita a domicilio da personale dell’Asp di appartenenza. È un settore nel quale ci muoviamo da diversi anni, ed è da questa ‘anzianità’ che parte la decisione di organizzare questa conferenza, l’evento più importante della nostra storia che ora ha 23 anni”

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