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Crucoli, concluso il progetto Pon “Io e il mondo che mi circonda”

Con una rappresentazione teatrale sabato 4 maggio, nell’ambito del PON – FSE promosso dall’istituto Comprensivo Crucoli Torretta.

Nunzio Esposito

CRUCOLI, sabato 11 Maggio 2019.

Si è concluso con una rappresentazione teatrale, sabato 4 maggio, il progetto di orientamento formativo e di ri-orientamento “Per una scuola capace di futuro, modulo: Io, gli altri e il mondo che mi circonda”, nell’ambito del PON – FSE promosso dall’istituto Comprensivo Crucoli Torretta.

Il progetto, della durata di 30 ore ed affidato ad una esperta, la psicologa Francesca Cardamone, e ad una tutor dello stesso istituto, l’insegnante Alba Dora Forciniti, ha visto coinvolti quindici alunni delle classi 5a e 4a elementare che, appunto nella manifestazione conclusiva, si sono cimentati in una rappresentazione, in parte simbolica, del percorso svolto.

Un’apertura nella quale il pubblico, circondato dai piccoli attori che si sono mossi lungo il perimetro della stanza, è stato reso partecipante inconsapevole di una scena inattesa che rappresentava, in maniera simbolica, l’isolamento dell’uso del telefonino che caratterizza questo periodo storico.

Attraverso un viaggio di conoscenza della propria identità, i protagonisti attori si sono presentati agli altri, rompendo il muro di isolamento ed iniziando a scoprire, attraverso il gioco collettivo, l’altro.

Tutto insieme, il gruppo ha osservato il mondo da più angolazioni, per concludere con l’idea che il mondo è infinito e non esiste una sola realtà, ma questa dipende piuttosto da chi la osserva e dal punto di osservazione.

Prima di chiudere il progetto, la dott.ssa Cardamone ha illustrato le tappe del percorso suddiviso in sette incontri durante i quali sono state stimolate le competenze dei partecipanti attraverso l’utilizzo di strumenti di narrazione personale e delle relazioni per aumentare la consapevolezza di sé e l’appartenenza ad una rete, non solo familiare, ma amicale e gruppale, che diventa strumento necessario per orientarsi all’interno di una società.

“L’approccio utilizzato, – ha spiegato l’esperta – è di tipo psicosociale arricchito da attivitĂ  mutuate dal teatro sociale e di comunitĂ . Gli incontri sono stati partecipati, basati in primis sull’esperienza come strumento centrale di apprendimento ed accompagnati da attivitĂ  ludiche che da subito hanno incuriosito gli studenti al punto da fare loro lo strumento trasformando ed arricchendo una delle attivitĂ  proposte che è diventata un gioco di gruppo inventato, in parte, da loro.”

Ha concluso la manifestazione il dirigente scolastico prof. Giuseppe Barberio che ha in primis elogiato l’originalità, sia dei contenuti del percorso orientati all’identità personale, sia nell’apertura della rappresentazione che ha reso il pubblico attore passivo di scene di vita che troppo spesso ci sfuggono di mano presi dal tram tram quotidiano.

L’ultima parola ad uno dei piccoli partecipanti che, in maniera del tutto inattesa, ha saputo cogliere in un piccolo concetto l’impatto del progetto che è diventato modo nuovo di osservarsi e di osservare il mondo.

Un plauso doveroso agli alunni Manuel Abossida, Cristian Astorino, Melania Bruno, Assunta Caruso, Mattia David Cerchiara, Elisa Cersosimo, Damiano De Marco, Francesca Pia Gentile, Mario Natale Greco, Carlotta Mazzitello, Alessandra Mingrone, Mario Pacenza, Francesca Palopoli, Anna Tarantino, Francesca Turco.

 

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