Rinvenuto per la prima volta nelle campagne di Cirò, un fico parassita

Un raro fenomeno, non ancora documentato in letteratura, è il fico parassita, è quanto è stato documentato nei giorni scorsi da un botanico locale, Giuseppe De Fine, grazie all’avvistamento in zona Malocretazzo in un vigneto, da parte di un agricoltore di Cirò, Franco Longobucco. Si tratta di un fico comune sviluppatosi all’interno di un nodo cavo di una vite, dove probabilmente qualche uccello ci aveva disseminato i semi contenuti all’interno del frutto. Il seme , trovando un microclima favorevole, è riuscito a germogliare sviluppandosi come una pianta parassita , traendo nutritivi dalla vite. Non c’è documentazione in merito, è la prima volta probabilmente che una pianta di Fico ha un comportamento “parassita”. Il fico è una pianta pioniera, di solito può avere comportamento “stritolatore”, avvolgendo altre specie, ma comunque con un suo apparato radicale, ma mai comportamento parassita. Si tratta di un fico comune: Ficus carica , è un albero da frutto dei climi subtropicali temperati appartenente alla famiglia delle Moraceae e al Genere Ficus, produce il frutto detto fico. E’ una pianta xerofila ed eliofila, è longevo e può diventare secolare. Quello che comunemente viene ritenuto il frutto è in realtà una grossa infruttescenza carnosa, piriforme, ricca di zuccheri a maturità, detta siconio di colore variabile dal verde al rossiccio fino al bluastro-violaceo, cava, all’interno della quale sono racchiusi i fiori unisessuali, piccolissimi; una piccola apertura apicale, detta ostiolo, consente l’entrata degli imenotteri pronubi; i veri frutti, che si sviluppano all’interno dell’infiorescenza, sono numerosissimi piccoli acheni. La polpa che circonda i piccoli acheni è succulenta e dolce, e costituisce la parte edibile. Il fico vero o fico edule riceve invece il polline e quindi matura i semi che sono botanicamente acheni, ovvero quei piccoli granellini che si trovano all’interno del frutto. L’insetto impollinatore è la “Blastophaga psenes”. Non si sa se questo fico raggiungerà la maturità, ma sarà sicuramente monitorata nel tempo per documentarne il tipo di sviluppo che subirà.