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Concluso il Convegno nazionale sulla “Vitivinicoltura del comprensorio Jonico Calabrese” a Cirò

Importante convegno svolto presso la sala consiliare di Cirò, venerdì scorso, nella città del vino e del Calendario

LaRedazione

Cirò, martedì 25 Giugno 2019.
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Importante convegno nazionale  su “Vitivinicoltura del comprensorio Jonico Calabrese” si è svolto presso la sala consiliare di Cirò venerdì scorso, nella città del vino e del Calendario, organizzato dall’associazione “Nordsud” Regione Calabria, nella persona del vice presidente e segretario organizzativo Pasquale Capalbo. “Che sia anche un momento di incontro e di condivisione  con gli enti preposti come il consorzio di tutela vino Cirò e Melissa  presente al convegno, per sviluppare tematiche comuni che possano servire  a risolvere i problemi del territorio, in ultimo i danni che stanno arrecando alle vigne i cinghiali- ha detto nel suo intervento il sindaco Francesco Paletta. E ancora- ho contrattato in proposito l’Istituto zooprofilattico di Catanzaro per cercare con loro una soluzione al problema a cui spero parteciperanno anche gli altri comuni  tra l’altro già da me invitati. “I nostri vini autoctoni prosegue Paletta-  sono in un mercato in continua espansione ed  evoluzione, un prodotto d’eccellenza che viene dalla Magna Grecia, ma senza unione e senza impegno comune, non si potrà raggiungere quella filiera di risultati attesi. Le aziende devono creare una rete più ampia, “UN’AREA VASTA”, spesso cammina la singola azienda e non tutto il territorio, con la sua storia e cultura; spero sia questa la nuova tendenza, che sia da traino per il futuro, non solo per Cirò che ha una grande potenzialità(vino, castello, storia e cultura), ma per l’intera Calabria”. Per questo , conclude- abbiamo bisogno di tutti, proprio in questi giorni sottolinea Paletta , abbiamo ricevuto un finanziamento ministeriale  per 150 mila euro destinati  alla viabilità rurale”.  A presentare il convegno il professore Girolamo Russo dell’Università di Bari che ha riferito  su biodiversità dei vitigni autoctoni dell’antica Krimisa. E’ intervenuta la vicepresidente ITS Pinta Maria Bruni su:”Menù formativo dei prossimi anni”, riguardante ha detto un corso di formazione significativo sul territorio.Tra i convenuti il professore Giovanni Pergolese che è intervenuto sull’Agricoltura sostenibile a zero residui, sulle strategie d’investimento e di  miglioramento e sulle problematiche della nutrizione e delle malattie della vite. Il suo appello:” non usate pesticidi e concimi chimici che hanno avvelenato l’ambiente e le piante. I vostri terreni sono poveri di calcio e potassio  somministratelo alla vite in Primavera in modo  che con l’aumento delle temperature lo può assorbire. Lasciate l’erba tagliata sul suolo in modo che non ci sia un eccesso di vaporizzazione dell’acqua, serve a climatizzare il terreno ed il vigneto non si idrata. Umidificate quei terreni ricchi di sale, state attenti –prosegue l’esperto  all’aspetto delle foglie: con chiazze sbiadite prima della fioritura rivela una carenza di Potassio importante per far maturare l’uva. Piante poco vigorose  rivelano carenza di azoto,  se manca il magnesio la foglia si accartoccia,  per carenza di ferro, la foglia diventa tutta gialla, e cosi via. Le malattie come lo iodio si blocca con lo zolfo e bicarbonato di sodio, ha concluso l’esperto. Altro convenuto eccellente il professore Luigi De Ales, capo dipartimento di ricerca presso BEA  che è intervenuto su: ”Impiego delle biotecnologie in viticoltura e nell’ambiente”. Le piante ha detto l’esperto-  sono come gli esseri viventi, pensanti che interagiscono con l’ambiente, adattandosi . Negli anni l’uso eccessivo di concimi chimici  ha detto De Ales, il terreno ha perso il 90% di humus. Infine l’esperto ha parlato di un nuovo minerale  la Shungite, che viene dalla Russia che rende l’acqua energetica contenente molecole di Fullereni, una molecola sferica che si trova solo nel cosmo, da dove il meteorita è caduto circa due miliardi di anni fa. Infine  l’esperto Vincenzo Notaristefano che ha parlato invece del vero valore del vino nel contesto competitivo internazionale.

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