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Coldiretti, trebbiatura del grano al via in una stagione tra luci e ombre

Il meteo non ha certo aiutato e gli agricoltori che hanno fatto il possibile per ovviare a salvare la qualitĂ  della produzione

La Redazione

Catanzaro, giovedì 27 Giugno 2019.

In
qualche parte del territorio calabrese la trebbiatura del grano è già
partita, ma nei prossimi giorni si incentiverĂ  ancor di piĂą il via vai
di mezzi agricoli per
quella che si prospetta un’annata difficile tra luci ed ombre. Il meteo
non ha certo aiutato e gli agricoltori che hanno fatto il possibile per
ovviare a salvare la qualitĂ  della produzione. Per il grano duro si
stima un calo medio tra il 5 e il 10% ma ad
oggi è difficilissimo fornire un dato preciso. Puntualmente in Calabria
ed in particolare nel crotonese
nel periodo della trebbiatura del grano – riferisce Coldiretti
Calabria – scatta la speculazione sul prezzo.  In questi giorni di
raccolta il grano viene ritirato al prezzo di circa 18/20 euro al
quintale, al di sotto dei costi di produzione.

La
situazione sugli oltre 40mila ettari della Calabria coltivati a grano è
fortemente disomogenea. Il clima secco dei primi mesi dell’anno, le
piogge e il freddo di
maggio hanno fatto slittare di almeno una settimana l’avvio dei lavori.
C’è un calo produttivo – informa Coldiretti –compensato dalla ripresa
di coltivazione di grani antichi che stanno ottenendo un buon successo
sia nella panificazione che nell’utilizzo da
parte dei pastifici calabresi, soprattutto dopo l’arrivo
dell’l’etichettatura obbligatoria sono aumentati i consumi di pasta 100%
Made in Italy e, di conseguenza, tutto il comparto ne risente
positivamente. Un buon prezzo lo sta ottenendo il grano biologico
“Glifosate Zero” che è richiesto dal mercato.

“L’etichettatura
obbligatoria sta cominciando a dare risultati concreti – spiega Franco
Aceto presidente di Coldiretti Calabria; l’etichettatura  -continua – è
stata
ed è una grande battaglia di Coldiretti in favore di chi coltiva che ha
diritto al reddito,
ma anche per
il consumatore finale che attraverso la trasparenza esercita in pieno il diritto di poter scegliere. Il nostro impegno
è per
i
contratti di filiera: patti chiari, prezzi concordati e no alle pratiche sleali tra i vari attori lungo la filiera.
Stiamo
realizzando proprio in questo periodo alcuni accordi che mirano a
consolidare i rapporti fra i produttori di grano calabresi, mulini e
panificatori locali, perché
siamo convinti che dialogando con artigiani e agroindustria sana che
puntano alla qualità e all’etica di produzione si possa dare una
risposta in termini economici al territorio, ma soprattutto ai tanti
consumatori che vivono in Calabria e che vogliono consumare
prodotti di filiera tutta calabrese”.

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