...


“HORA” il documentario girato nei comuni arbĂ«reshĂ« torna in Calabria, a San Nicola dell’Alto, Carfizzi e Pallagorio

Le registe Maria Alba e Graziana Saccente presenteranno il cortometraggio
prodotto dallo scrittore Stefano Benni nelle suggestive piazze di San Nicola dell’Alto,
Carfizzi e Pallagorio il 12, 13 e 14 agosto

La Redazione

San Nicola dell’Alto, Carfizzi e Pallagorio, lunedì 29 Luglio 2019.

12/13/14 agosto. Il documentario HORA – Una Storia ArbĂ«reshĂ«, di Maria Alba e Graziana Saccente, prodotto dallo scrittore Stefano Benni, si prepara a tornare nei luoghi dove Ăš nato, grazie alla collaborazione tra i tre comuni arbĂ«reshĂ« del Crotonese, San Nicola dell’Alto, Carfizzi e Pallagorio, che insieme al team di HORA hanno organizzato tre serate-evento da non perdere: si inizia il 12 agosto a San Nicola dell’Alto, alle ore 21.30 presso l’Anfiteatro Comunale; si prosegue il 13 agosto a Carfizzi, alle ore 21 in Largo Skanderbeg e infine il 14 agosto sarĂ  la volta di Pallagorio, alle ore 21, in Piazza Dante.

Alla presentazione di San Nicola dell’Alto interverrà la prof.ssa Giuseppina Turano, Docente di Lingua e Letteratura Albanese presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia; le altre due serate saranno condotte rispettivamente dalla giornalista Maria Spadafora e dal prof. Leopoldo Medea, entrambi ne cureranno anche l’introduzione. A tutte e tre le proiezioni saranno presenti le registe. Dopo aver partecipato a importanti Festival dedicati al cinema documentario e aver proiettato in prestigiosi cinema ed eventi culturali, in varie città da Nord a Sud, ottenendo molti consensi e riconoscimenti, tra cui quello dell’Università del Salento per il valore scientifico e sociale, Maria Alba e Graziana Saccente racconteranno la loro opera per la prima volta davanti al pubblico calabrese. Saranno presenti, oltre ai rappresentanti delle amministrazioni comunali, la protagonista Anastasia Maccarrone, che volentieri incontrerà il pubblico per curiosità e domande, e alcuni membri del team del film, tutti insieme per un triplo evento che si preannuncia come una vera e propria “festa del ritorno”.

Il cortometraggio tratta la questione dell’identitĂ  italo-albanese, che Ăš estremamente complessa e non completamente risolta e accettata. Storicamente, gli ArbĂ«reshĂ« sono la minoranza italo-albanese presente da piĂč di seicento anni in Italia, discendenti dagli albanesi che soprattutto a partire dal XV secolo furono costretti a lasciare le proprie terre in seguito all’invasione ottomana. Fino al secolo scorso le comunitĂ  arbĂ«reshĂ« custodivano ancora dei tratti distintivi che le caratterizzavano rispetto ad altre realtĂ  del Meridione, ma negli ultimi sessant’anni molto Ăš andato perduto: le parole contaminate, la ritualitĂ  cambiata, i luoghi dimenticati. Nonostante questo, gli ArbĂ«reshĂ« rappresentano ancora oggi il piĂč grande esempio di interculturalitĂ  in Italia. In un momento storico complesso del nostro Paese, la storia della comunitĂ  ArbĂ«reshĂ« offre quindi la possibilitĂ  di pensare ad un modello realizzabile di convivenza pacifica e di integrazione tra culture diverse, preservando le identitĂ  plurali.

Attraverso l’esperienza diretta e le riflessioni della protagonista, il documentario offre un punto di vista piĂč autentico e personale sull’evoluzione attuale di questa minoranza etnico-linguistica, tentando di andare oltre le riduzioni folkloristiche e le nostalgie arcaizzanti per indagare cosa significa “essere arbĂ«reshĂ«â€ oggi, con lo sguardo vĂČlto al futuro di queste comunitĂ . La protagonista Anastasia Ăš nata a San Nicola dell’Alto, dove ha trascorso la sua adolescenza, ma vive a Bologna da quindici anni. Ogni estate affronta il suo lungo viaggio in treno per tornare a casa, attraversando l’Italia da nord a sud, tra cambi, coincidenze e conversazioni, quasi come un rituale sacro verso la propria terra. Questa volta perĂČ Anastasia decide di condividere il viaggio con un’amica; inizia cosĂŹ un’avventura che la porterĂ  ad aprire la sua interioritĂ  e a riscoprire quel mosaico di culture che la contraddistingue.

Ma cosa significa Hora? «“Hora” Ăš una parola arbĂ«reshĂ« che ha molti significati e che in italiano non trova una traduzione univoca» – spiegano le autrici – «“Hora” significa “Paese”, ma simbolicamente rappresenta anche il legame con le proprie origini.”». «Siamo davvero felicissime di tornare a “casa”» – proseguono le registe – «e ringraziamo i comuni di San Nicola dell’Alto, Carfizzi e Pallagorio per la loro disponibilitĂ  e per aver accolto questo progetto con entusiasmo. Non vediamo l’ora di presentare il film in questi luoghi dove il nostro viaggio Ăš iniziato».

dati tecnici
durata: 26.36 minuti
genere: documentario, cortometraggio
produzione: Stefano Benni – Wolf Film paese di produzione: Italia
anno di produzione: 2018

credits
regia e soggetto: Maria Alba, Graziana Saccente
direzione della fotografia: Matteo Catacchio
montaggio: Claudio D’Elia
supervisione editing: Cristian Rizzuti
color correction: Alice Lorenzon
sound design: Roberto Latini
soundtrack: Lule lule, BGKO – Barcelona Gispy Balkan Orchestra
musiche originali: Red B.P.M, Giovanni Cristino e Giuseppe Pascucci, Loscil
addetto stampa: Filomena Anania

334 visite 



image_print
© RIPRODUZIONE RISERVATA

One Response to “HORA” il documentario girato nei comuni arbĂ«reshĂ« torna in Calabria, a San Nicola dell’Alto, Carfizzi e Pallagorio

  1. Ruggiero Antonio Rispondi

    30 Luglio 2019 at 07:05

    Complimenti per questa bella iniziativa che mi fa onore. Sentire parlare dei nostri tre comuni arbresche mi riempie il cuore. Vorrei fare gli auguri a tutti quelli che anno collaborato per la realizzazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarĂ  pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *