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Frecciargento Sibari – Roma – Bolzano, un pugno nello stomaco ai crotonesi da parte della regione e dal Dipartimento Infrastrutture

“Cristo si è fermato a Eboli” la Frecciargento si è fermata a Sibari. Gli abitanti della Città di Pitagora ancora esclusi dal poter effettuare lunghi viaggi con i moderni treni da e per Crotone

Giuseppe Livadoti

CROTONE, sabato 07 Settembre 2019.

Vanto e orgoglio da parte del presidente della Regione  Calabria, Mario Oliverio, e del dirigente dipartimento infrastrutture, Domenico Pallaria, in occasione della conferenza stampa per annunciare l’istituzione della frecciargento Sibari – Roma – Bolzano con fermate in altre città del Nord e viceversa. Un buon assist da parte del dipartimento infrastrutture alla prossima campagna elettorale di Mario Oliverio (ammesso che sia il candidato del centrosinistra alle elezioni regionali) ed una bella soddisfazione per gli abitanti della sibarite che potranno usufruire del collegamento veloce con il resto d’Italia. Nulla ancora esiste per la provincia di Crotone a proposito dei treni a lunga percorrenza dopo cinque anni di consiliatura regionale a guida Mario Oliverio. Nonostante i continui cambi degli assessori, Crotone non è mai esistita nell’agenda dell’Amministrazione regionale. La città di Pitagora non molto tempo addietro poteva contare due treni diretti per Milano e Roma, un treno diretto per Torino, il rapido Bari – Reggio Calabria e viceversa. Treni soppressi ed ancora oggi non riattivati perché la tecnologia del terzo millennio impone una linea ferrata tutta elettrificata per i treni ad alta velocità. “Cristo si è fermato ad Eboli” , oggi si può affermare che l’elettrificazione si è fermata a Sibari. In occasione della prossima campagna elettorale regionale, il candidato presidente dei vari schieramenti ed i candidati regionali, nel tour elettorale affermeranno che tutti i problemi del Crotonese riguardanti i servizi in genere saranno la priorità della prossima Amministrazione. Intanto, però, i cittadini di Crotone continuano ad emigrare per motivi di salute, lavoro, studio, in altre città del Nord sottoponendosi, anche, ad un vero tour de forge per quanto riguarda i trasporti.

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