...


Cirò Marina: Ex stabilimento “Sali Italiani” Punta Alice, Corrado (M5s): il Silos è ormai parte di un paesaggio storicizzato

E’ quanto afferma nella nota Margherita Corrado, M5S Senato Commissione Cultura

La Redazione

Cirò Marina, giovedì 19 Settembre 2019.

Ho scritto alla Direzione Generale Archeologia Belle Arti e Paesaggio del MiBAC per chiedere che si attivi a tutela del magazzino a copertura parabolica continua dell’ex stabilimento “Sali Italiani” di Punta Alice di Cirò Marina (KR), in corso di bonifica da parte di Syndial (ENI). -E’ quanto afferma Margherita Corrado, M5S Senato Commissione Cultura- Il silos, capace di ben 140.000 tonnellate di cloruro di sodio iperpuro, fu costruito nel 1970 su progetto dell’architetto piemontese Pier Luigi Nervi (1891-1979), più celebre per l’Aula Paolo VI, destinata alle udienze papali. Non avendo ancora 70 anni, il manufatto manca del requisito richiesto dal Codice Urbani per essere tutelato ex lege. Rientra, tuttavia, in un piccolo nucleo di analoghi magazzini che la progressiva dismissione degli impianti industriali di pertinenza ha messo e mette a rischio di demolizione, destino toccato ad esempio a quello dell’ex stabilimento Montedison di Crotone. -Continua Corrado- Se non bastasse, il monumentale Silos di Punta Alice (lungo 175 m e largo 70, alto in chiave 32 m) è ormai parte di un paesaggio storicizzato che affianca ai ruderi del santuario magno-greco di Apollo Aleo, scoperto nel 1924 e indagato da Paolo Orsi per primo, un interessante esempio di architettura moderna in cemento, combinazione ‘impensabile’ ma dal fascino peculiare. -Conclude- La conservazione di una così eclatante testimonianza del ruolo dell’industria mineraria nella storia economica della Calabria nel XX secolo e della sua per molti versi paradossale associazione con l’antico, pur non del tutto inedita in Magna Grecia, è un’esigenza della comunità calabrese di cui il Ministero a guida Franceschini non può non farsi carico.



image_print
© RIPRODUZIONE RISERVATA

4 Responses to Cirò Marina: Ex stabilimento “Sali Italiani” Punta Alice, Corrado (M5s): il Silos è ormai parte di un paesaggio storicizzato

  1. Leonardo Rispondi

    28 Settembre 2019 at 09:25

    Il ministero della cultura farebbe bene ad occuparsi di archeologia come il recupero del tempio d’ Apollo ,mentre il “ silos” ed il resto non è altro che il prodotto di uno scempio perpetrato negli anni 70. Li dove sorge lo stabilimento , c’era una splendida pineta prospiciente al mare . Il paesaggio è stato deturpato ed è necessario e giusto che ritorni come un tempo. Senza poi valutare la ricaduta turistica che tale azione apporterebbe.

  2. emanuele Rispondi

    22 Settembre 2019 at 22:34

    RUGGINE si sta parlando di RUGGINE; Prima lo levano e meglio è. Paesaggio storicizzato e Archeologia industriale sono belle parole che distolgono dai dati di fatto; Cosi’ come Pertusola ex Montedison a Crotone. Siti industriali fallimentari,inquinati,rovine paesaggistiche che stanno li’a testimonianza del fallimento industriale della nostra provincia e della Calabria intera!!! Magari facciamoli un opera di restauro spendendoci un po’di soldi!!! Ma per favore almeno non dite fesserie!!! RUGGINE!!!Saluti

  3. Flavio Francesco Falvo Rispondi

    21 Settembre 2019 at 12:14

    Sono d’accordo con entrambi. Sono già intervenuto sull’argomento. Archeologìa industriale, questa sconosciuta, mi verrebbe da dire. Al di là dell’aspetto paesaggistico, la presenza, ormai storica, del tubo, così come dell’intero impianto, potrebbe costituire motivo di ulteriore interesse turistico per l’intera zona. Per conoscere la storia del manufatto e delle risorse, comprese le miniere, dell’intero territorio. Saluti

  4. Mario Patanisi Rispondi

    20 Settembre 2019 at 15:10

    Trovo assurdo che venga rimosso il tubo trasportatore completo di piattaforma senza che sia stata fatta una attenta valutazione di carattere turistico/attrattiva senza una valutazione economica di ciò che potrebbe rappresentare se l’area si trasformasse in turistica. Sono d’accordo con l’on. Corrado …. non si può demolire sempre tutto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *