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Frodi Olio, Coldiretti Calabria: bene i controlli dei Nas per tutelare le aziende serie

La nota di Coldiretti Calabria

La Redazione

Catanzaro, sabato 21 Settembre 2019.

“Dopo
la  scoperta da parte dei Nas di Firenze di una truffa  con riciclaggio e
ricettazione di ingenti quantitĂ  di olio di semi etichettato
fraudolentemente come olio extravergine di
oliva, sulla base dei dati ICQRF relativi al 2018 ritorna di grande
attualitĂ  la riforma della Legge sui reati in campo agroalimentare per
sostenere gli ottimi risultati dell’attività delle forze dell’ordine e
che contiene norme adeguate a colpire chi specula
sulla salute dei cittadini e danneggia agricoltori e l’ economia del
territorio”. E’ quanto afferma il Presidente di Coldiretti Calabria
Franco Aceto che sottolinea il grave danno per i cittadini-consumatori  e
gli olivicoltori che stanno per avviare la raccolta
delle olive in una stagione che si annuncia di buona qualitĂ .   Le
frodi  – continua – fanno crollare i prezzi dei prodotti di qualitĂ  in
una situazione giĂ  difficile, penalizzata dalla concorrenza sleale delle
importazioni dall’estero. Da difendere – continua
Aceto – ci sono in Calabria 84mila
aziende a indirizzo olivicolo, una superficie investita in olivo di
oltre 189mila ettari che rappresentano il 24% della superficie agricola
utilizzata con circa 25milioni di piante e oltre
100 varietĂ  di olive. La  filiera coinvolge in Calabria: 692 frantoi il
15% del totale italiano, con tre D.O.P. e una I.G.P.
“La revisione delle leggi sui reati alimentari  – ricorda il
Presidente di Coldiretti Calabria – è una norma a costo zero elaborata
dal giĂ  Procuratore della Repubblica  Giancarlo Caselli nell’ambito
dell’Osservatorio agromafie, promosso dalla Coldiretti,
e introduce  nuovi sistemi di indagine e un aggiornamento delle norme
penali adeguate a combattere le frodi agroalimentari diventate
pericolosissime. Ma – aggiunge –  vanno fatte anche rispettare le
normative già vigenti come per esempio al ristorante l’obbligo
del tappo antirabbocco che, entrato in vigore con la Legge 30 Ottobre
2014, n. 161 è fornito di idoneo dispositivo di chiusura in modo che il
contenuto non possa essere modificato o riutilizzato dopo l’esaurimento
del contenuto originale indicato nell’etichetta.
Un comportamento che se non rispettato favorisce inganni ed abusi come
nel caso smascherato dai carabinieri dei Nas”. Il consiglio della
Coldiretti è quello di sincerarsi che la norma venga rispettata al
ristorante mentre nei supermercati occorre guardare
con attenzione le etichette e acquistare extravergini a denominazione
di origine Dop, quelli in cui è esplicitamente indicato che sono stati
ottenuti al 100% da olive italiane o di acquistare  direttamente dai
produttori olivicoli, nei frantoi o nei mercati
di Campagna Amica dove è possibile assaggiare l’olio EVO prima di
comprarlo e riconoscerne le caratteristiche positive. “Intanto –
comunica Francesco Cosentini direttore Coldiretti Calabria  – continua
la raccolta delle firme della petizione rivolta alla Commissione Europea “stop al cibo anonimo -Eat Original – Scegli
l’origine”.
L’iniziativa, che registra l’attenzione crescente da parte dei
cittadini-consumatori e sta interessando anche tutti i luoghi
scientifici, culturali,
 politici ed economici della Calabria”.



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