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Il Dirigente Scolastico Prof.ssa Vita Ventrella e gli studenti intervengono sull’atto vandalico subito dal Liceo Pitagora di Crotone

La nota del Dirigente Scolastico
Prof.ssa Vita Ventrella e gli studenti

La Redazione

Crotone, lunedì 04 Novembre 2019.

Vulnerabili non lo siamo mai stati, né ci faremo intimorire davanti ad un atto vandalico come quello verificatosi in questi giorni; al contrario, è proprio in queste occasioni che la rabbia di aver ricevuto un danno alla nostra casa si trasforma in forza, in brivido irrefrenabile che unisce e non lascia spazio per sentimenti rancorosi. Abbiamo preferito non rendere questo episodio increscioso un fenomeno mediatico proprio per prendere coscienza autonomamente di quanto accaduto ed evitare che il gesto possa essere ripetuto. L’epilogo è tutt’altro che triste perché le scritte saranno cancellate nell’arco di breve tempo; quello che ci fa riflettere però è il discorso “etichetta”, l’essere (in prossimità del 2020) classificati e catalogati, inoltre Caparezza scrive “Negli anni ‘30 la modernità era la svastica”, pertanto ci dispiace che tanta arretratezza venga alla luce in tempi così “moderni”.
Se dovessimo guardarci alle spalle troveremo secoli di storia, testimonianze di civiltà che hanno contribuito a creare le persone che siamo oggi. Guardando più attentamente non ammireremo soltanto celebri personaggi o opere d’arte, ma apprenderemo anche la grandezza di un edificio che non è semplicemente una costruzione, ma che dal 1926 è ancora in piedi; oggi diremmo “barcolla ma non molla”. I tentativi di infangare il nome del Liceo Classico possono considerarsi del tutto vani, in quanto la scuola è arricchita da valori che appartengono ad ogni singolo studente, e saranno proprio questi valori che ci accompagneranno nel nostro percorso di crescita, che certamente non necessita il confronto con la superficialità e la mediocrità. È vero, il malcontento è palpabile, ma l’ambizione che ci distingue avrà sempre la meglio sul dispiacere che ci accomuna. Il rispetto degli spazi comuni e per le persone che li abitano, deve essere alla base di ogni insegnamento, inoltre non esistono scusanti che possano giustificare una bravata come questa.
Il monito che rivolgiamo ai nostri ragazzi non è quello di essere spettatori della stessa realtà, ma di essere una componente dinamica di un progetto educativo improntato sulla crescita personale e collettiva. Ci auguriamo quindi, che episodi analoghi a questo non avvengano più e rivolgiamo uno sguardo fiero alla nostra scuola composta da studenti che si prendano cura di essa senza sminuire il risultato ottenuto dopo anni e anni di lavoro.
Rivolgiamo infine un sentito ringraziamento al nostro Sindaco, che con un comunicato stampa ha difeso la nostra scuola e a tutti coloro che in queste ore hanno manifestato solidarietà nei nostri confronti.



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