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La Confraternita della B.V. Maria di Capocolonna saluta Mons. Domenico Graziani e dĂ  il benvenuto al nuovo arcivescovo Mons. Angelo Panzetta

La nota del Priore, Avv. Federico Ferraro

La Redazione

Crotone, venerdì 08 Novembre 2019.

Con sentimenti  di profonda stima  e riconoscenza,   a nome della Cattedra, delle Consorelle e dei Confratelli tutti,  desidero  formulare  a SE Mons. Domenico Graziani, , da oggi Amministratore Apostolico,  un sincero saluto e ringraziamento per la sua importante presenza e guida di questi anni, nei confronti del sodalizio mariano,  costituto nel 2016 in omaggio alla Beata Vergine di Capocolonna.

Gli anni del  ministero episcopale di Mons. Graziani  nell’ Arcidiocesi di  Crotone – Santa Severina, iniziato nel gennaio del  2007,  hanno certamente  segnato un’ importante rinascita del fenomeno confraternale, relegato spesso ad un dimenticatoio ed a  un sentimento di vetustĂ .

L’inizio di questo cammino mariano, insieme ai confratelli promotori nel 2016,   nel quale ci ha raccomandato fin da subito di “non tradire la Madonna”,    è stato  caratterizzato dalle iniziative sociali,  come il semplice  restauro della statua di San Francesco, nell’ambito dei complessi lavori inerenti l’intervento  sul monastero  Santa Chiara,   e dagli approfondimenti  in inserti culturali, alcuni dei quali dedicati alle immagini mariane “minori” presenti nella  nostra cittĂ  e troppo spesso dimenticate  da noi stessi crotonesi.

In quest’ottica si inseriscono  sia lo speciale, con la mappatura dei quadri mariani, situati  a Crotone che l’approfondimento dedicato alle tradizioni locali  con le date storiche centrali sul culto mariano:  dal 1893 anno dell’incoronazione, passando  per il triste  storico ricordo dei  furti del 1946 e del 1983, all’ 80° anniversario del primo Congresso Mariano Regionale ed infine al Cinquecentenario del Ritrovamento della tela coincidente con le Solenni  Feste Settennali del 2019. 

Importante è stato il legame e la sinergia associativa venutasi a creare  con il territorio diocesano, attraverso l’avvio di “gemellaggi mariani “   con le altre confraternite diocesane, e non solo: la Reale Arciconfraternita dei SS Giovanni Battista ed Evangelista dei Cavalieri di Malta ad honorem di Catanzaro nel 2018, la Confraternita dell’Immacolata  e di San Michele Arcangelo di Mesoraca del 2019.

Queste ultime sono state create e rese nuovamente operative dall’opera episcopale, attraverso una guida  ed un sentiero caratterizzato dalla valorizzazione dell’apostolato laicale,   giĂ  previsto fin dal Concilio Vaticano II: vocazione e missione dei fedeli laici nella Chiesa e nel mondo, “promozione del laicato” giĂ  avviata nel XIX secolo.

Non è mancata  la  presenza dell’Arcivescovo emerito nei momenti salienti del cammino confraternale , sin dalla cerimonia di  vestizione  e consegna dei collari in Basilica   Cattedrale, il 2 maggio 2016 fino al primo riconoscimento ad honorem alle Forze dell’Ordine, attribuito all’ Arma dei Carabinieri  nella persona del Comandante pro tempore il Ten.Col. Alessandro Colella,  in occasione della Festa della Virgo Fidelis 2018, sempre in Basilica.  Infine, come non ricordare,  lo scorso 5 ottobre, nella Chiesa di  San Giuseppe, l’ importante intervento arcivescovile  sul ruolo della Chiesa, sull’importanza del credere e sulla nostra realtĂ  territoriale,  magistrale riflessione che ha suggellato il gemellaggio  tra la Confraternita di Capocolonna e  quella  di San Michele Arcangelo, alla presenza, per la prima volta, del Coordinatore e Vicecoordinatore della Confederazione  Nazionale della Confraternite Italiane.

Tra i momenti da ricordare in questi primi anni di lavoro ve ne sono diversi:  il conferimento  del riconoscimento pro scentiae et educationis meritis al prof. Andrea Ciampani, docente LUMSA,  ma crotonese di “adozione culturale”; la toccante visita del “Quadricello” alla Casa circondariale, di Crotone, durante la quale ho potuto far dono ai detenuti crotonesi, nella qualitĂ  di loro garante comunale, di un piccola immagine della Madonna di Capocolonna esposta, da ora in avanti,  nella Cappella del carcere; le interviste ai protagonisti della festa, ai testimoni di eventi storici che hanno arricchito il nostro  antico culto; la visita allo storico Teatro nazionale dei burattini dei Fratelli Ferraiolo,  il gemellaggio con il Comune e la Concattedrale di  Santa Severina, un tempo sede metropolitana; la Santa Messa insieme ai volontari della Croce Rossa Italiana, la visita ai bambini  del reparto pediatrico dell’Ospedale di  Crotone, per far dono di quaderni, colori e anche qualche dolce per allietare i momenti di sofferenza  e  di amarezza. 

Tutta l’attivitĂ  ha avuto sempre un collegamento con il territorio sia istituzionale che sociale: così si spiegano le  donazioni di immagini mariane alla sede della Prefettura ed al Comune di Crotone.

E’ importante evidenziare che non è stato facile innestare la nuova realtĂ  del sodalizio mariano nell’assetto diocesano, nonostante le linee guida giuridiche  fossero ben chiare e tracciate, in piena congruenza con le norme  di diritto canonico che  attribuiscono all’ordinario diocesano  il ruolo di supremo ed unico  legislatore. 

E’ doveroso porgere un sentito ringraziamento anche al Vicario generale Mons. Giuseppe Marra, che ha curato tutto l’iter burocratico di costituzione canonica   del nostro sodalizio mariano, come uno spontaneo plauso  va  rivolto anche al nostro Assistente Spirituale don Giovanni Barbara per il supporto alle varie  attivitĂ .

In conclusione è importante sottolineare che con l’avvio delle tre confraternite  della diocesi un cammino importante è stato tracciato, certamente migliorabile, certamente è un’esperienza che si arricchirĂ  man  mano di energie ed idee sempre nuove  e piĂą profonde, ma la cosa certa che si tratta di  un’esperienza inarrestabile.  

Attraverso l’unione delle tre realtĂ  e l’osservatorio della Confederazione sarĂ  possibile monitorare e divulgare all’esterno, come l’esperienza confraternale verrĂ  accolta negli anni a venire nel nostro territorio diocesano, da laici e dal clero. 

Tratto caratteristico dell’operato episcopale  è stato anche il segno di vicinanza ai giovani per i temi sociali: ricordo con piacere la presenza in Tribunale al seminario sul fenomeno preoccupante  dei femminicidi e  sui reati “culturalmente orientati”, fenomeno degno di riflessione specialmente in una terra come la nostra, che  è sinonimo di differenze identitarie, culturali e religiose che convivono quotidianamente. 

Come  Mons. Graziani  ha evidenziato in quella occasione “con il consolidarsi del modello societario multietnico e multiculturale,   emerge la necessitĂ  di una seria riflessione sulla eguale libertĂ  di valori, modelli, stili di vita divergenti ed anche contrastanti, seguiti finora dalla maggioranza della popolazione”.

Facendo nostra questa ultima  riflessione possiamo però concludere che,  seppur nella diversitĂ  degli individui attuali,  la certezza della fede e la condivisone di valori cristiani ,come fondamentali e atemporali, cementano le nostre radici in modo finalmente unitario.

Nell’occasione la Cattedra della Confraternita della BV Maria di Capocolonna, che rappresento, formula i piĂą sinceri auguri di buon proseguimento dell’attivitĂ  episcopale, che certamente  proseguirĂ  in modi diversi e meno visibili, ma non per questo meno incisivi.

Al contempo la  Confraternita formula gli auguri di buon lavoro  e si affida alla guida del nuovo pastore SE Mons. Angelo Raffaele Panzetta, del clero pugliese, quale Arcivescovo eletto della nostra Arcidiocesi. 



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