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Tra profumi di caldarroste e vino novello conclusa la Festa di San Martino a Carfizzi

Una porta dai profumi di bosco posta all’ingresso della piazza principale, un sole piacevole, una calda accoglienza hanno fatto da cornice alla festa di San Martino promossa dal Comune di Carfizzi, conclusasi domenica scorsa tra profumi di caldarroste, zeppole, covatelli, salumi, formaggi e i vini novelli delle cantine Zito, De Luca e Vulcano e tanti […]

Oscare Grisolia

Carfizzi, giovedì 14 Novembre 2019.

Una porta dai profumi di bosco posta all’ingresso della piazza principale, un sole piacevole, una calda accoglienza hanno fatto da cornice alla festa di San Martino promossa dal Comune di Carfizzi, conclusasi domenica scorsa tra profumi di caldarroste, zeppole, covatelli, salumi, formaggi e i vini novelli delle cantine Zito, De Luca e Vulcano e tanti altri prodotti della nostra terra e della regione. “Un’esaltazione dei cinque sensi”, come titolava la manifestazione, pienamente realizzata, riuscendo così a coniugare vino, enogastronomia, cultura. Un folto e motivato pubblico venuto anche dai Comuni limitrofi hanno animato il suggestivo borgo ArbĂ«resh di Carfizzi della provincia di Crotone. La manifestazione, quest’anno si è presentata a tutti gli appassionati e semplici avventori, riuscendo a legare qualitĂ  della vita, , passato e presente. Per tutta la giornata è stata organizzata una grande esposizione, visitare liberamente in un percorso che si è snodato per le vie del centro, nel palazzo comunale e nelle piazzette. i: Workshop, degustazioni, presentazioni e momenti conviviali di arte e spettacolo ed una accurata sezione di laboratori. Al workshop sono intervenuti Carmine Maio funzionario della Regione Calabria, Mario Antonio Amato sindaco di Carfizzi, Guglielmo Gatto vicesindaco ed i produttori Zito, De Luca e Vulcano.. Oltre alla presentazione dei novelli delle cantine, accompagnati dalle caldarroste, si è parleto di pane nelle sue svariate forme e sapori e così in questa giornata il leitmotiv è stato: stimolare i cinque sensi. La vista per farsi guidare tra vichi e piazzette, per posare gli sguardi sui palazzi ed incontrarsi con gli sguardi inediti e curiosi del borgo; l’olfatto per curiosare tra gli odori dei vichi, la storia e gli aneddoti, le leggende e le dicerie popolari; l’udito per farsi accompagnare nei silenzi e negli ambienti, lĂ  dove si è potuto ascoltare dell’ottima musica; il tatto per farsi consigliare stand di artigiani dove gli avventori hanno potuto “toccare e stropicciare” prima di acquistare; il gusto per conoscere i gusti gli odori ed i sapori, i gesti, le abitudini ed i piatti tipici della gastronomia ArbĂ«resh e del Crotonese. Una festa pienamente riuscita, sotto la regia coreografica di Alfonso Calabretta.



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