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Crotone: in un’apposita conferenza stampa presso la Sala Giunta del Comune, il Sindaco Ugo Pugliese ha motivato le dimissioni

Da tempo non ero sostenuto dalla mia maggioranza. Spesso ero scavalcato da decisioni importanti dalla mia stessa parte politica

Giuseppe Livadoti

CROTONE, lunedì 02 Dicembre 2019.
sindaco Ugo Pugliese durante la conferenza stampa

Ugo
Pugliese, sindaco di Crotone cessa di essere tale dopo la conferma delle
dimissioni motivati nella conferenza stampa, lunedì 2 dicembre 2019 presso la
Sala Giunta del Comune. Eletto primo cittadino il 19 giugno 2016 dopo il
ballottaggio con la candidata sindaca del centrosinistra Rosanna Barbieri, ha
terminato la sua esperienza di Sindaco dopo tre anni e mezzo ed in maniera
abbastanza polemica verso la propria maggioranza.

Una
consiliatura che non è mai stata semplice da gestire da parte del Sindaco dimissionario.
Basti pensare che si sono alternate tre amministrazioni nello spazio di tre
anni. Cambi di assessori voluti da chi era, ed è a capo della coalizione che ha
eletto Pugliese Sindaco, Enzo Sculco. Infatti, è opinione diffusa che le
decisioni inerenti a determinate problematiche cittadine si discutevano e
venivano approvate in via Roma dove si trova la sede de “I DemoKratici”.
Nonostante ciò, il Sindaco Pugliese ha sempre fatto buon viso ad un gioco che
non gli piaceva per non interrompere la consiliatura con largo anticipo. Di
fronte ad una maggioranza che riceve disposizioni da altri e non dal Sindaco,
le dimissioni ci sarebbero dovute essere da qualche anno e la cittĂ  di sicuro
ne avrebbe guadagnato con altre elezioni comunali ed un’altra maggioranza.
Adesso Crotone vivrà i prossimi diciotto mesi sotto l’egida del commissario
prefettizio che gestirà l’ordinario. Sarà un periodo in cui la Città non vedrà
nessuna nuova opera cantierizzata. Dal versante della politica, è già partito
il toto candidato Sindaco e non mancano i nomi provenienti dalla stessa
maggioranza che sosteneva Ugo Pugliese alcuni dei quali erano Assessori. Da ciò
che si vocifera, sembrerebbe che il candidato piĂą accreditato sia Benedetto
Proto, attuale Vice Sindaco. Ricordiamo che l’assessore Proto già nel 2016 era
tra i papabili candidati Sindaco in quota “I DemoKratici”. Nei prossimi giorni
si conosceranno meglio gli sviluppi a proposito delle prossime elezioni
comunali. Al momento l’argomento più gettonato è quello inerente alle elezioni
regionali che vedrĂ  il movimento di Enzo Sculco a sostegno del Presidente
uscente Mario Oliverio. A favore di Oliverio anche un’ampia rappresentanza di
iscritti del Pd di Crotone e del territorio. Tornando alle dimissioni di
Pugliese, un passaggio importante fatto nel corso della conferenza stampa:
“Sono stato sostituito come relatore in una convetion elettorale dalla mia
parte politica e invitato con un WhartsApp come l’ultimo dei peones” ma non
solo questo, a seguire le altre dichiarazioni del Sindaco Pugliese nella
conferenza stampa inerente alle dimissioni avvenute lo scorso 13 novembre:   

“Le motivazioni
della mia scelta partono da lontano avendo esternato piĂą volte la
sovrapposizione di ruoli e funzioni e di non aver preso prima una decisione
maturata da tempo per non compromettere l’esito di alcuni percorsi fondamentali
che stavo seguendo come la bonifica dell’ex area industriale e il futuro
dell’aeroporto. “C’era una crepa” ha detto il sindaco “ed ho provato a saldarla
mettendoci la faccia. Il continuo e costante sconfinamento tra ruoli e funzioni
degli esponenti principali della parte politica che mi ha sostenuto è la causa
della crepa”.

Il sindaco ha
inoltre smentito di aver avuto contatti con la sua parte politica in questi
giorni: “ci sono stati solo nei desiderata di chi si nasconde dietro quelle
parole”

Il sindaco ha
anche evidenziato il silenzio registrato in questi giorni: “possibile non ci
sia stato, da una parte politica che si professa classe dirigente, non dico un
atto di solidarietĂ  ma una riflessione su quanto avvenuto. Registro solo che il
sindaco  è stato “sostituito” come
relatore in una convention elettorale di quella che avrebbe dovuto essere la
sua parte politica e persino invitato con un whatsapp come l’ultimo dei peones.
La priorità e l’urgenza, evidentemente, sono la campagna elettorale per le
elezioni regionali”

Il sindaco ha
poi illustrato le cose fatte: “la bonifica delle ex aree industriali, dieci
anni di lavori e di lavoro per la cittĂ  di Crotone, dopo vent’anni di inutili
chiacchiere porta la firma del sindaco Pugliese. Ho tenacemente inseguito
questo traguardo storico che toglierĂ  una cappa anche di natura psicologica
sulla cittĂ . L’aeroporto; quando ci siamo insediati era chiuso. Non solo ne
abbiamo consentito la riapertura ma gettato le basi per il suo futuro.

Abbiamo gettato
le basi per la bonifica dell’Area Sensi 
la cui definizione sarebbe avvenuta in questi giorni. Per lo sviluppo
del porto abbiamo definito un progetto condiviso con gli enti preposti ed
inviato ad Invitalia per il suo finanziamento oltre ad aver previsto una linea
di navigazione per collegare Crotone alla Grecia. Abbiamo messo in campo azioni
specifiche per gli abbattimenti di costruzioni abusive ed, in questo senso
avviato altri percorsi, che spero non restino incompiuti ma in cuor mio so giĂ 
che fine faranno”

Si è poi rivolto
ai cittadini: “che le mie dimissioni siano anche uno stimolo per tutti i
cittadini a comprendere che non possono e non debbono affidare il futuro a chi
guarda loro esclusivamente come numeri, come caselle, come pedine da tirare
fuori ad ogni campagna elettorale.

Un appello anche
alla società civile ed alle associazioni: “guardo con attenzione al mondo delle
professioni, ai sindacati, alle associazioni, ai comitati. A loro rivolgo il
mio pensiero ed il mio appello affinché vigilino sui tanti percorsi che sono
stati avviati affinché questo patrimonio non si disperda. Io sarò, come ho
fatto anche da sindaco, al loro fianco e pronto a dare il mio contributo di
esperienza. Così come darò, in ogni sede ed in ogni occasione, nel corso di
questi mesi che porteranno alla definizione di un nuovo governo della cittĂ , il
mio contributo a chi sarà disponibile al dialogo”

Ed infine ha
concluso: “Questi mesi di campagna elettorale siano improntati sulla
presentazione di programmi, di proposte, di idee. Non consentirò che si faccia
campagna elettorale dando la croce al sottoscritto. Se si dovesse verificare
risponderò nel merito a tutti  e ne ho
per tutti.

Vedete, senza
voler essere blasfemo ma solo per fare un riferimento cristiano, io ho portato
la Croce, ma vi ricordo che chi è andato sulla Croce era innocente.

I traditori
erano altri”

Alla fine della
conferenza stampa il sindaco ha consegnato ai giornalisti un documento in cui
sintetizzava il suo intervento che si riporta integralmente

“Carissimi,
attraverso voi mi rivolgo in primis ai 
miei concittadini e a tutti coloro che hanno avuto fiducia in me.

Sono qui per
comunicarvi la mia decisione irrevocabile di rimettere il mandato che mi è
stato dato.

Innanzitutto
voglio ringraziare i miei concittadini per avermi dato il privilegio di
governare questa cittĂ  che io amo profondamente e per il supporto e le
tantissime manifestazioni di stima che ho ricevuto durante questi tre anni ed
in questi difficili e durissimi ultimi venti giorni.

In questi anni
ho vissuto una esperienza dura, faticosa ed al tempo stesso affascinante e
indimenticabile.

So di aver dato
tutto me stesso, di aver impegnato tutta la mia energia, sacrificando famiglia,
lavoro e tempo libero.

Ho incontrato
tanti cittadini, famiglie, giovani, anziani.

Sono stato
sostenuto e anche criticato. Ho ascoltato tutti e per ciascuno ho provato a
trovare soluzioni alle loro istanze.

Oggi la vita mi
pone davanti ad una grande prova: le mie dimissioni.

Sento pertanto
l’esigenza di comunicarvi alcune riflessioni.

Faccio
riferimento all’esperienza professionale…

Quando c’è una
crepa nel vetro con il tempo continua ad allargarsi.

L’incrinatura,
in questa esperienza politica, c’era giĂ  da tempo.

Io l’ho
sottolineata piĂą volte, non ultima nel febbraio di quest’anno quando ho
evidenziato l’opportunitĂ  e la necessitĂ  che due rette parallele non debbano
mai incrociarsi.

Volendo
evidenziare una situazione ai limiti della tollerabilitĂ .

Ed alcune mie
dichiarazioni, in questo senso, hanno generato nella parte politica la caccia
al “suggeritore” come se il sindaco non potesse spontaneamente ed autonomamente
evidenziare situazioni che non erano accettabili.

Ho piĂą volte,
con senso di responsabilitĂ , provato a mettere mastice in questa crepa,
mettendoci la faccia, stringendo i denti, nell’interesse solo ed esclusivo
della comunitĂ  cittadina ben consapevole di cosa potesse significare
interrompere il mandato.

Ma quando la
crepa si profila all’orizzonte, non c’è niente da fare.

E’ solo
questione di tempo.

Il continuo e
costante sconfinamento tra ruoli e funzioni degli esponenti principali della
parte politica che mi ha sostenuto è la causa della crepa.

In questi anni
ho promosso fino all’inverosimile la cultura della condivisione, della
comunicazione, dell’innovazione.

Ho accetto di
mettermi in gioco senza mai smettere di imparare, senza timore di perdere
autorevolezza o di essere scavalcato.

Ho sempre
mostrato ai miei collaboratori e sostenitori apertura e disponibilitĂ .

Ho, soprattutto
trasferito chiaramente gli obiettivi da raggiungere, certo che prima o poi, una
innovazione sarebbe arrivata…che qualcuno, magari tra i più giovani, capisse.

Purtroppo sono
rimasto inascoltato…e le crepe trascurate, e provocate da altri, degenerano e
si chiamano cancro del vetro.

Ero e sono un
uomo libero ed ecco perché faccio un passo indietro.

Dunque, l’ultima
circostanza, quella giudiziaria, è stata soltanto un elemento di ulteriore
riflessione per una decisione giĂ  maturata da tempo.

Le origini di
questa situazione, come ho detto prima, culminata nelle mie dimissioni sono
altre.

E’ certo però
che il silenzio assordante di questi ultimi tempi e, soprattutto nei giorni
seguiti alla mia comunicazione è emblematico.

Un silenzio, che
tra l’altro, ha accompagnato anche l’azione amministrativa soprattutto negli
ultimi tempi.

Non ricordo un
comunicato, una presa di posizione, una ripresa pubblica delle tantissime
attivitĂ  che la mia amministrazione ha portato avanti o anche solo a difesa
degli attacchi portati al sindaco.

Possibile non ci
sia stato, da una parte politica che si professa classe dirigente, non dico un
atto di solidarietĂ  ma una riflessione su quanto avvenuto.

Registro solo
che il sindaco  è stato “sostituito” come
relatore in una convention elettorale di quella che avrebbe dovuto essere la
sua parte politica e persino invitato con un whatsapp come l’ultimo dei peones.

La prioritĂ  e
l’urgenza, evidentemente, sono la campagna elettorale per le elezioni
regionali.

Crotone, i suoi
cittadini ed il suo sindaco possono aspettare….vengono dopo.

Tre anni e mezzo
di amministrazione non si buttano nel cestino liquidando tutto pensando giĂ 
alla prossima campagna elettorale.

Queste cose le
ho dette sia in sede prettamente politica sia pubblicamente.

Avrei potuto
prendere prima la decisione assunta lo scorso 13 novembre.

Non l’ho fatto
per senso di responsabilità, perché avrei pregiudicato percorsi che oggi sono
una realtĂ .

La bonifica
delle ex aree industriali, dieci anni di lavori e di lavoro per la cittĂ  di
Crotone, dopo vent’anni di inutili chiacchiere porta la firma del sindaco
Pugliese.

Ho tenacemente
inseguito questo traguardo storico che toglierĂ  una cappa anche di natura
psicologica sulla cittĂ .

SarĂ  il lavoro
per tanti onesti cittadini che guarirĂ  il male di Crotone.

L’aeroporto;
quando ci siamo insediati era chiuso.

Il cerino di
questa infrastruttura fondamentale mi era rimasto nelle mani.

Non solo ne
abbiamo consentito la riapertura ma gettato le basi per il suo futuro.

Adesso,
naturalmente, è consistente il pericolo di compromettere il buon rapporto che
il sottoscritto ha costruito con la Sacal, la Regione, il Ministero dei
Trasporti culminato nella firma, in venti giorni, per gli oneri di servizio.

Abbiamo avviato
a completamento il processo della depurazione.

Ora chi lo
seguirĂ ?

Abbiamo gettato
le basi per la bonifica dell’Area Sensi 
la cui definizione sarebbe avvenuta in questi giorni. Per lo sviluppo
del porto abbiamo definito un progetto condiviso con gli enti preposti ed
inviato ad Invitalia per il suo finanziamento oltre ad aver previsto una linea
di navigazione per collegare Crotone alla Grecia.

Abbiamo messo in
campo azioni specifiche per gli abbattimenti di costruzioni abusive ed, in
questo senso avviato altri percorsi, che spero non restino incompiuti ma in
cuor mio so giĂ  che fine faranno.

La Protezione
Civile che rappresenta un modello regionale e nazionale.

Potrei farvi
decine di esempi di altre attivitĂ  realizzate.

Crotone era
isolata e inascoltata a qualsiasi livello.

Non mi sono
risparmiato di portare, con la massima determinazione, su qualsiasi tavolo la
voce della cittĂ .

Vi invito a
verificare in sede Anci, con i sindaci della provincia, degli altri comuni
calabresi, con i sindaci di

tante cittĂ 
italiane ed estere con le quali ci siamo gemellati, confrontati ed intesi, con
l’AutoritĂ  Portuale, con la stessa Eni, con tante istituzioni, qual era nel
passato e qual è attualmente la visione di questi soggetti della nostra città.

Quindi quando
qualcuno parla di esperienza fallimentare, si faccia prima un esame di
coscienza e poi guardi a agli ultimi vent’anni di amministrazione cittadina.

Qualche partito,
che solo oggi prende le distanze, dovrebbe fare una analisi attenta delle
proprie responsabilità così come qualche suo esponente che ha diretta gestione
della cosa pubblica.

Purtroppo quello
che comunemente viene definito equilibrio politico ma che ritengo ormai un
bizantinismo superato, e da superare, non ha portato i risultati sperati in
alcuni settori.

Non mi voglio
sottrarre nell’affermare che la conduzione di alcune strutture  partecipate non ha dato i risultati che la
cittĂ  si aspettava.

L’indirizzo
politico da parte mia era stato dato forte e chiaro per ottenere risultati per
la collettivitĂ .

Se non si è
fatto nulla chi ha avuto questo mandato dovrebbe prendere atto.

L’opposizione,
che solo in queste ore sembra essere presa da frenesia comunicativa, farebbe
bene a parlare di ciò che ha fatto in questi anni e non a scaricare
responsabilità sul sottoscritto che ha avuto l’ingrato compito di ripartire non
da zero ma da sottozero.
Ma questo è il gioco della politica, al quale probabilmente non ero abituato ma
che in questi anni ho imparato a conoscere.

Un sindaco opera
attraverso una squadra di governo ed amministrativa.

Sceglie gli
uomini anche sulla base delle indicazioni che provengono dalla coalizione che
lo ha eletto, ascolta il mondo delle professioni, dell’associazionismo, la
societĂ  civile.

Qualche mia
scelta si è rivelata sicuramente positiva.

Debbo constatare
che qualche indicazione arrivata dalla parte politica non è stata felice.

Rimando alla
coscienza di ciascuno se in questi anni di governo ha inteso rispondere alla
collettivitĂ  o al singolo.

La decisione che
ho assunto, come ho detto nell’immediato è sicuramente dura e sofferta ma, per
tutte le ragioni che ho evidenziato, assolutamente irrevocabile.

Confesso che la
preoccupazione di lasciare la cittĂ  in questa fase delicata mi crea una grande
sofferenza.

Questi diciotto
mesi che mancano alla conclusione della consiliatura erano decisivi non solo
per consolidare i percorsi giĂ  realizzati ma anche per concretizzare quelli in
itinere.

Ma mancavano e
mancano i presupposti per andare avanti.

Ringrazio tutti
coloro che mi hanno sollecitato a ritirare le dimissioni ma alcuni di questi
avrebbero dovuto e potuto dimostrare prima se erano dalla parte della cittĂ  e
non dopo che ho assunto questa decisione.

Ho registrato
tante notizie false e tendenziose circa un mio ripensamento, attribuendomi
incontri segreti che sono solo nella fantasia di chi le ha scritte e nei
desiderata di chi si nasconde dietro quelle parole.

Sento giĂ  decine
di “papabili” sindaci pronti a scendere in campo.

Di liste pronte
per le prossime elezioni amministrative.

Piuttosto che
fantasticare, farebbero bene a riflettere tutti sul periodo negativo che si
prospetta per la cittĂ .

Sono fortemente
combattuto, perché tengo alla città ed al suo futuro ma, ribadisco, non ci sono
le condizioni per proseguire questa esperienza amministrativa.

Il mio auspicio
è che questi mesi siano il meno traumatici possibili per la città.

Quanto ho
sentito in questi giorni non fa presagire certo positivitĂ  ma confido nel senso
di responsabilitĂ  di tante persone che come me hanno a cuore la nostra cittĂ .

Che le mie
dimissioni siano anche uno stimolo per tutti i cittadini a comprendere che non
possono e non debbono affidare il futuro a chi guarda loro esclusivamente come
numeri, come caselle, come pedine da tirare fuori ad ogni campagna elettorale.

Questa non è
politica.

Vivremo in
questi mesi un periodo difficile.

Guardo con
attenzione al mondo delle professioni, ai sindacati, alle associazioni, ai
comitati.

A loro rivolgo
il mio pensiero ed il mio appello affinché vigilino sui tanti percorsi che sono
stati avviati affinché questo patrimonio non si disperda.

Io sarò, come ho
fatto anche da sindaco, al loro fianco e pronto a dare il mio contributo di
esperienza.

Così come darò,
in ogni sede ed in ogni occasione, nel corso di questi mesi che porteranno alla
definizione di un nuovo governo della cittĂ , il mio contributo a chi sarĂ 
disponibile al dialogo.

Lo dico con
convinzione, soprattutto nell’interesse della mia gente di Crotone.

Questi mesi di
campagna elettorale siano improntati sulla presentazione di programmi, di
proposte, di idee.

Non consentirò
che si faccia campagna elettorale dando la croce al sottoscritto.

Se si dovesse
verificare risponderò nel merito a tutti…

e ne ho per
tutti.

Vedete, senza
voler essere blasfemo ma solo per fare un riferimento cristiano, io ho portato
la Croce, ma vi ricordo che chi è andato sulla Croce era innocente.

I traditori
erano altri.”



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