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Ospedale Pugliese Ciaccio, USB Jiritano: si mette una pezza per i precari e si apre una voragine con gli infermieri professionali

E’ quanto scrive in una nota Antonio Jiritano dell’USB Calabria

La Redazione

Catanzaro, lunedì 02 Dicembre 2019.

Mesi e mesi di lotta in piazza – non nelle stanze sindacali – per i precari del pugliese ciaccio e si apre uno spiraglio minimo di prosecuzione del rapporto di lavoro per permetterci come USB di riorganizzarci meglio e riprendere la lotta.
E nel frattanto nella nostra cittĂ  si apre una voragine: 67 infermieri professionali in servizio da anni nella struttura cittadina, di cui 18 nel solo pronto soccorso, il 31 dicembre, saranno accompagnati alla porta e dato il ben servito!!!
Oggi lunedì alle ore 10,00 i lavoratori con e la USB decideranno il percorso da tenere per evitare altri drammi famigliari e soprattutto mantenere livelli di assistenza efficienti nella struttura ospedaliera; che in caso di sospensione dal lavoro sarebbe un dramma per i cittadini regionali.
Lavoratori che da mesi chiedono all’ASP di Catanzaro come si concretizza il loro rapporto di lavoro, senza ricevere una minima risposta, ancora peggio i sindacati che li hanno rappresentati con parole di circostanza “non sappiamo”” – “mo vediamo”” nel frattempo non esiste nessuna proroga, nessuna prosecuzione di lavoro.

Una tattica, utilizzata in altre circostanze, per costringere i Lavoratori a “cercare riparo e protezione” sotto le ali dei “sindacati consociativi”, i quali invece di vigilare ed evitare il verificarsi di problemi e disagi si sono distinti per anni interi, per la loro “acquiescenza” verso determinate e sciagurate scelte.

Oggi, infatti, non solo dobbiamo fare i conti con i tagli delle risorse economiche operate dai tutti i governi che si sono succeduti, che hanno generato vistose carenze di personale, blocco del turn-over, divieto di assunzioni, riduzione dei livelli di assistenza attraverso la chiusura di ospedali e reparti, piani di rientro che invece di diminuire lievitano, ma dobbiamo respingere anche questo ulteriore attacco contro chi da oltre due anni assicura l’assistenza ai cittadini, – parliamo di assistenza sanitaria!!!! Nei reparti di degenza, la vita dei pazienti è nelle mani degli Infermieri!
l’Infermiere, per il suo ruolo e le sue funzioni, – questo lo diciamo ad appannaggio della politica – è quello che deve vegliare notte e giorno per assistere i degenti durante il tutto il turno, e non solo: sulla base degli standard di sicurezza, ogni infermiere dovrebbe seguire quattro pazienti, ma negli ospedali la media arriva quasi a 7: cioè 3 pazienti in piĂą per ogni infermiere.
Con tre pazienti in piĂą si arriva ad un rischio maggiore di mortalitĂ  che sfiora il 20%.
Questi, i risultati realizzati con dati di fatto e non chiacchiere, quindi il livello di allarme è alto e di questo che si deve tenere conto al momento della scelta delle politiche di programmazione.
La nostra Organizzazione non permetterĂ  a nessuno di penalizzare gli Infermieri professionali o che gli stessi diventino ostaggio e preda di guerra della politica o delle organizzazioni sindacali.



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