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“Un Poster per la Pace” il Lions Club Cirò Krimisa consegna gli attestati agli oltre cento ragazzi delle quattro scuole del territorio

L’evento è avvenuto Sabato 8 febbraio, alle ore 10:00 – presso la Scuola Secondaria di I grado “Don Bosco” dell’I.C. Filottete di Cirò Marina

La Redazione

Cirò Marina, mercoledì 12 Febbraio 2020.

Sabato 8 febbraio, alle ore 10:00 – presso la Scuola Secondaria di I grado “Don Bosco” dell’I.C. Filottete di Cirò Marina, il Lions Club Cirò Krimisa ha presentato la cerimonia della consegna degli attestati agli oltre cento ragazzi delle quattro scuole del territorio, (la “Don Bosco” e la “Casopero” di Cirò Marina, la “L. Lilio” di Cirò e la “Giovanni XXIII” di Melissa), che hanno partecipato al concorso internazionale: “Un Poster per la Pace”, al suo trentaduesimo anno di realizzazione.
Una mattinata emozionante e coinvolgente, così l’ha definita la specialista distrettuale dei Lions, Marina Latella, visibilmente colpita dall’invito accorato che i giovani partecipanti hanno lanciato al mondo, invitando tutti a riflettere sui veri valori della vita e sull’importanza del volersi bene, dell’amore reciproco e scevro da pregiudizi e differenze di religione, di razza e di colore o di stato sociale. “Siamo tutti esseri umani con gli stessi diritti ed un solo grande scopo: DOBBIAMO AMARCI!” – Questo il pensiero che ha accomunato le numerose autorità lionistiche, civili e religiose, che hanno preso parte alla Cerimonia, a cominciare dal presidente del Lions Club, Antonio Gallella, che ha salutato e ringraziato tutti i partecipanti, manifestando l’orgoglio di presenziare un evento che è diventato ormai una tappa fondamentale di ogni anno lionistico del club, proprio per l’interazione e l’impatto positivo che produce sui giovanissimi partecipanti, e di riflesso sul mondo degli adulti. In un susseguirsi di interventi, dal Presidente della Zona 23 in sede, Ludovico Rizzuti, al Commissario che presiede la Commissione Straordinaria del Comune di Cirò Marina, Girolamo Bonfissuto, ai Dirigenti Scolastici dei due Istituti Comprensivi di Cirò Marina, Giuseppe Dilillo e Michele Serra, e infine alle responsabili delle scuole di Cirò, Rosaria Frustilla, e di Melissa, Rosa Delfino, tutti hanno espresso la loro idea di pace, che significa innanzitutto “Accogliere” e “Comprendere” tutti e in particolare chi è meno fortunato di noi, concordando sul punto fondamentale che si debba lavorare costantemente, insieme alle persone che vivono accanto a noi, a partire dalla famiglia, dagli amici, dai compagni di scuola, dagli insegnanti, perché c’è bisogno dell’aiuto di tutti per costruire la Pace, intesa come il frutto di comportamenti corretti e di azioni svolte nella legalità e nel rispetto delle regole, così si costruisce ogni giorno, mattonino dopo mattoncino, con amore, con armonia e studiando a scuola, naturalmente! Questa è stata la raccomandazione più forte, rivolta ai giovani studenti: perché la Pace è anche Cultura! E il suo cammino può sembrare irto e difficoltoso, ma quando si arriva oltre la “leopardiana” siepe, in cima alla montagna, il cuore gode della vista di un mondo meraviglioso e ricco di cose belle, ha concluso nel suo appassionato intervento il Parroco di S.Paolo Apostolo in Crotone, don Simone Scaramuzzino.
Un’attentissima e minuziosa presidente di Service, Mariolina de Franco, ha introdotto la sua idea di Pace, dopo aver ringraziato i relatori, i Lions intervenuti, tra i quali il Past Governatore del distretto 108 YA, Paolo Gattola, il coordinatore del dipartimento Area Ambiente, il lion Saverio Cambareri e i tanti docenti di varie discipline, che hanno accompagnato gli oltre cento ragazzi che hanno risposto prontamente a questa iniziativa con con una miriade di disegni, colorando in mille modi il cammino che la Pace deve intraprendere per arrivare ad essere universale, e dando prova di aver interiorizzato un percorso pensato e curato, raccontando la Pace anche con performances ricche ed emozionanti: canzoni immortali, come “Imagine”, poesie, filastrocche, monologhi, danze e tanto altro, in un caleidoscopio di colori e di sinfonie che ha arricchito tutti i partecipanti, rendendo speciale la mattinata. La Pace si costruisce, iniziando da un’accettazione di noi stessi, senza falsi pregiudizi, continua la De Franco, accettando gli altri, prima in famiglia e poi all’esterno. Solo con l’accettazione si potrà trovare la giusta serenità che si conquista con la stima ed il rispetto verso tutti, e porterà ognuno di noi verso la conquista della pace universale. E’ un percorso lungo e faticoso ma val la pena di intraprenderlo, perché all’apice si trova libertà di pensiero, di parola e spirituale che permette di affrontare il futuro in maniera migliore. La Pace che vuol dire collaborazione, ma soprattutto amore e solidarietà come presupposti imprescindibili per vivere in armonia, e traspare dai disegni di tutti i ragazzi, che hanno lavorato sotto la guida dei docenti di Arte e Immagine, e soprattutto di quelli premiati: Giuseppe Mingrone, dell’IC Casopero, che ha disegnato una montagna, per intendere la pace come una scalata: ma in cima alla quale il panorama è meraviglioso, fatto di cielo infinito e di libertà nell’immensità. Un altro disegno, di Ulriche Scigliano, dell’IC Lilio di Cirò, rappresenta un ragazzo che, armato di scalpello tenta di demolire il muro dell’incomprensione, che limita le barriere da abbattere: noi dobbiamo creare ponti di fratellanza, amore e solidarietà verso l’altro, per arrivare in fondo al cammino della Pace. Marianna Lonetti di Melissa, disegna il trenino della Pace, con a bordo tanti bambini felici, di ogni colore, sovrastato da due mani che formano un cuore in un cielo di mille colori. E infine, per Teresa Alfì dell’IC “Don Bosco”, la pace è una fanciulla bellissima con i colori della pace, trasportata come una principessa su, nei cieli, da due colombe luminose. Tanti i significati profondi dei cento e oltre disegni, messi in mostra, per l’occasione, nella scuola, ma quello che resta impresso è il messaggio diretto e senza artifici di ognuno dei ragazzi che hanno reso unica la manifestazione. Perché, la Pace è una cosa semplice. WE SERVE.
Filomena Zungri



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