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Venerdì 28 febbraio a Botricello: Convegno sui Profili di carattere civile e penale nel “Trattamento Sanitario del Paziente Minorenne”

Responsabilità medica e genitoriale a confronto, verrà presentato dall’Avv. ROCCA

La Redazione

Botricello, sabato 22 Febbraio 2020.

Si
terrà Venerdì 28 febbraio a Botricello (CZ) alle ore 15:30 nella Sala
Consiliare. Il convegno è stato accreditato dal COA di Catanzaro con 3
crediti formativi, sarà moderato dall’avv. Salvatore Rocca,
membro del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Crotone e Presidente
del Movimento Forense di Crotone e prevede gli interventi dell’avv. Antonello Talerico, presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Catanzaro, del dottor Michelangelo Curleo, sindaco del comune di Botricello, dell’assessore Amedeo Gigante, dell’avv. Rosaria Laporta, presidente del CPO Botricello, dell’avv. Giuseppe Costabile, presidente di Diritto di Difesa, e del Cavalier Leonardo Maria Rocca, direttore  dell’università Niccolò Cusano di Crotone. Relazioneranno l’avv. Jacopo Maria Abruzzo, il professor avv. Michele Filippelli, privatista dell’E-Campus telematico, il professor Domenico Bilotti dell’Università Magna Graecia di Catanzaro – Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Sociologia, nonchè l’avv. Paolo Piccinini

Riferisce l’Avv. Rocca, sull’importanza delle riflessioni che verranno affrontate durante l’evento
formativo, come momento di confronto tra esperti del settore e ambito
giuridico: “la partecipazione dei genitori al dialogo, o alla
‘co-decisione’, circa i trattamenti sanitari destinati a investire la
persona del minore, può arrivare ad assumere significati che non
necessariamente si riducono alla prestazione di un’adesione o alla
manifestazione del consenso ai trattamenti suggeriti dal medico per il
benessere fisico del figlio.” Nelle ipotesi di contrasto ‘interno’ o, in
forme verosimilmente più aspre, nel dissenso che si manifesta
all’‘esterno’ della comunità familiare – e quindi nel caso del conflitto
che deflagra tra le decisioni genitoriali circa il minore e la
struttura sanitaria curante – il tema della responsabilità genitoriale, e
quindi la dimensione di doverosità’ che vi è intimamente connessa,
rivela, in forme anche tragicamente dolorose, i suoi tratti più
apertamente contraddittori, impliciti nella tensione riconducibile alla
sostanza di ‘potere’ che pure informa di sé i termini della prerogativa
genitoriale.

Occorre
non dimenticare come la garanzia del rispetto dei diritti e delle
prerogative di esplicazione sancita dall’art. 2 della Costituzione, non
riguardi il solo riconoscimento dei diritti inviolabili dei singoli
individui, dovendo viceversa estendersi alla stessa costituzione e alla
vita, in breve all’intera vicenda delle formazioni sociali intermedie
tra il singolo e lo stato, titolari di attribuzioni e di forme
irrinunciabili di autonomia, nel quadro della struttura pluralistica
dell’ordinamento generale.

Con
riguardo alla disciplina della famiglia, d’altro canto, proprio la
norma dell’art. 30 della Costituzione ammonisce a non trascurare quel
principio di tensione tra le dimensioni della libertà e della doverosità
implicite nell’esercizio della responsabilità genitoriale, se si pensa
al riconoscimento del ‘dovere’, ma insieme anche del ‘diritto’ dei
genitori di mantenere, istruire ed educare la prole, e della previsione
dell’assolvimento di tali compiti con mezzi alternativi, da parte della
legge, nei soli casi di ‘incapacità dei genitori’.

Il
‘diritto’ dei genitori, così come i ‘diritti della famiglia’ che
compaiono nelle ricordate previsioni costituzionali, devono intendersi,
in primo luogo, come pretese che la comunità familiare esercita nei
confronti dello stato come garanzia di immunità certamente declinabile
anche in termini di libertà educativa d’indole culturale, morale o
religiosa.

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