NOTIZIARIO DEL COMPRENSORIO CALABRESE

Pini della Sila attaccati dalla processionaria, è allarme

La nota del Comitato Alberi Verdi

Spezzano della Sila, martedì 25 Febbraio 2020

È allarme processionaria in Sila e nelle zone
limitrofe. Una gran quantità di pini è stata attaccata dal terribile
lepidottero che ha costruito i suoi nidi tra gli aghi delle conifere. Basta
farsi un giro da Spezzano in su per notare i numerosi ‘bozzoli’ disseminati sui
pini. Sono i nidi della processionaria.

Il problema è molto serio perché sappiamo che
la processionaria si nutre delle foglie delle conifere, causando la
defogliazione totale dell’albero. Questi insetti, sebbene di piccole
dimensioni, hanno forti mandibole che consentono loro di nutrirsi degli aghi di
pino e in poco tempo possono defogliare interi rami. Il loro corpo è ricoperto
di peli urticanti che si disperdono facilmente, provocando spesso reazioni
allergiche, comeirritazioni
cutanee, asma e congiuntiviti, sia negli umani, sia
negli animali domestici, in particolare in cani e gatti, che annusando il
terreno possono inalare i peli.

Le processionarie nidificano soprattutto su pini e
querce, arrivando in molti casi a distruggerli. Ricordiamo che la disinfestazione
dei bruchi di processionaria in Italia è obbligatoria dal 2008,
con
l’entrata in vigore del decreto ministeriale che prevede le disposizioni per
la lotta obbligatoria contro la processionaria del pino. Incaricati alla rimozione dei nidi di processionaria su piante poste in luoghi pubblici sono il Corpo forestale o i professionisti
della disinfestazione, che possono rimuovere manualmente i nidi di
processionaria, tagliando le estremità della pianta infestate. Questo
procedimento viene abitualmente svolto durante l’inverno,
prima che le larve escano dal nido. Si può, in alternativa, utilizzare un insetticida
biologico
, innocuo per persone e cani, che agisce rapidamente,
bloccando l’attività trofica delle larve. L’insetticida può essere diffuso per
via. Inoltre, si possono utilizzare le trappole ai feromoni per ridurre la
possibilità di incontro e di procreazione tra il maschio e la femmina di
processionaria.

I rimedi
ci sono, ma bisogna agire in fretta, prima che vengano distrutti tutti i pini
della Sila.

La Redazione