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Calcio, l’impegno primario bloccare l’epidemia da coronavirus anche attraverso il fermo totale del campionato

La mancata assegnazione del titolo di campione d’Italia e la non promozione nella serie superiore val bene la salute dei cittadini

Giuseppe Livadoti

CROTONE, giovedì 12 Marzo 2020.

È
iniziato il toto parere su ciò che potrebbe accadere in caso di fermo totale
della stagione agonistica in corso per quanto riguarda l’assegnazione dei vari
titoli alle squadre prime nelle diverse classifiche. Allo stato attuale ogni
avvenimento sportivo è sospeso fino al tre di aprile, senza alcuna definitiva
risoluzione della decisione. Ciò significa aspettare il tre di aprile per poi sapere
come le Istituzioni competenti, Governo in primis, si regoleranno.

Il
mondo del calcio non si è opposto al provvedimento di sospendere i vari
campionati e collabora senza se, e senza ma affinché siano rispettate le
decisioni del Governo sospendendo anche gli allenamenti se pur a porte chiuse. Tutti
d’accordo sul momentaneo blocco della stagione ma con qualche interrogativo
proveniente da ambienti dirigenziali calcistici a proposito dei titoli che
solitamente si assegnano alle varie squadre al termine dei regolari campionati.
Le osservazioni sono: in caso di mancata continuazione della stagione
agonistica chi dovrà cucirsi lo scudetto tricolore sulla maglietta? Chi
parteciperà alle Coppe europee? Quali squadre di serie B saliranno nella
massima serie? chi dovrà retrocedere? Di fronte al dramma che l’Italia, insieme
con altri Paesi europei, sta vivendo in seguito al COVID-19, virus che sta
obbligando tutti i cittadini a cambiare totalmente il loro modo di vivere, la
mancata assegnazione di uno scudetto alla squadra capolista, o la non
promozione nella serie superiore alle squadre prime in classifica, sarebbe
l’evento meno penalizzante per tutti i cittadini. In passato per illecito
sportivo è stato revocato qualche scudetto: stagione 2004/2005 retrocessione in
serie B della Juventus con 17 punti iniziali di penalizzazione, revoca dello
scudetto, 120.000 euro di multa e tre giornate di squalifica del proprio campo.
Fine campionato serie B 2018/2019 Palermo (avrebbe dovuto disputare i play-off
per la promozione) fu  retrocesso
direttamente in serie C per illecito sportivo ed al suo posto ammesso il
Perugia a disputare gli spareggi promozione. Non sono gli unici casi di squadre
retrocesse o non promosse per illeciti sportivi o amministrativi, Calciopoli è
ancora vivo nella mente di tutti i tifosi e dirigenti. Quello che deve
preoccupare è uscire da questo dramma sanitario che tutti stiamo vivendo,
direttamente perché colpiti dal contagio Covid-19, indirettamente perché ne
dobbiamo sopportare le direttive per evitare il contagio. Stamattina alle ore
11.45 Crotone era quasi deserta, in particolare, come si evince dalla foto, la
principale via Vittorio Veneto solitamente affollata Stessa cosa nelle altre
città d’Italia. Un evento dovuto al buon senso dei cittadini che rimangono a
casa per come ha detto il Governo. Il resto: scudetto non assegnato, promozione
non avvenute, retrocessioni bloccate, sono di facile risoluzione. Il 23 marzo,
riunione della Figc senza odg, ma con tre opzioni da approvare e nessuna
priorità in caso di mancata conclusione dei campionati per il Covid-19.

La
prima opzione: non assegnare il titolo di Campione d’Italia.

Seconda
opzione: assegnazione del titolo in base alla classifica maturata fino al
momento dell’interruzione dei campionati. Terza opzione: fare disputare solo i
play-off per il titolo ed i play-out per la retrocessione in serie B.
L’approvazione di una di queste tre opzioni si riverserebbe di conseguenza
sugli altri campionati. Nell’attesa del prossimo consiglio direttivo del 23
marzo, nella giornata di oggi (12 marzo) in video conferenza consiglio
direttivo della Lega di serie B con il presidente Mauro Balata, il direttore generale Stefano Pedrelli, il vice presidente Marco Mezzaroma, quindi i consiglieri Giuseppe Corrado, Massimiliano
Santopadre
, Daniele Sebastiani, Oreste Vigorito, Carlo Grippo e Mauro
Pizzicato
. Il Consiglio direttivo ha deciso all’unanimità di proporre
all’Assemblea, che si svolgerà domani sempre in video conferenza, la necessità
di proseguire con gli stessi criteri di trasparenza e uniformità, adottati nel
corso di queste settimane, attenendosi alle prescrizioni dettate dalle autorità
preposte alla salute e alla sicurezza pubblica, uniformandosi responsabilmente
alle disposizioni governative in tema di Covid 19.  

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