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Coronavirus: Non si dorme bene la notte

Il racconto di Jesia di Pagliarelle scritto alle ore 4:00 del mattino

La Redazione

Pagliarelle (KR), mercoledì 25 Marzo 2020.

E la mattina ci si sveglia pensando sia un brutto sogno, ora siamo chiusi, segregati blindati peggio di una guerra…chissa’ cosa ci aspetta ancora, e chissa’ se anche noi vedremmo passare cadaveri di persone che vanno in fumo senza l’ultimo saluto, l’aria di primavera neppure si sente le primule viola sono in lutto anche il suo colore lo ricorda.. abbiamo tutti in fondo un lutto dentro al cuore che e’ quello che non e’ stato reso nazionale per chi non cel’ha fatta,per chi non ha sconfitto la palla rossa dai bastoncini rialzati che anche se ha un nome nemmeno piu’ riusciamo a pronunciarlo… nuove restrizioni nuovi stop al tempo, che pero’ cammina lento in attesa dell’estate…. un nemico da sconfiggere, ma come? Senza armi? E’ come avere un fucile senza proiettili e non puoi difenderti, stiamo a casa, ma impazziremo prima di arrivare al dunque, ma restiamo perche’ in fondo il popolo italiano l’amore riesce a trasmetterlo anche a distanza, l’italia popolo di amatori calorosi e lo capiamo dai vocaboli che esso usa spesso e che inziano tutte con la lettera A… Amore, Amicizia, Affetto, Abbraccio
In fondo ci amiamo seppur con l’odio ma poi quando c’e’ da sventolare la bandiera lo facciamo con Orgoglio, con il cuore a mille e con l’anima che ci trema, e li ti senti proprio un’ITALIANO… noi il nostro paese ce lo difendiamo anche quando non siamo d’accordo con le leggi che emanano.. noi lo adoriamo lo stesso, e guai chi parla male del nostro paese, chi si sarebbe aspettato mai di scoprire nell’anno 2020 quanto vale un’amicizia, quanto vale un’amore,quanto vale passare del tempo a casa e dare attenzione ai genitori che spesso accantoniamo perche’ sappiamo che “loro ci saranno sempre” ecco siamo anche un po’ egoisti… quando usciremo dalla nostra cella con numero civico avremmo ancora piu’ voglia di riassaporare quello che prima davamo per scontato, quello che prima era routine o abitudine.. increduli diremo che cel’abbiamo fatta ma manterremo sempre le distanze… ma che importa, a noi ora ci importa solamente la Vittoria ci importa eliminare il nemico che affligge la popolazione, ci importa di riavere la nostra Liberta’ la liberta’ della nostra cara ITALIA.

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