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Le celebrazioni da urlo del “Dantedì”

Dante è sempre stato letto in pubblico. Come dice Andrea Battistini, imponente accademico allievo di Ezio Raimondi, è dal Trecento che il suo racconto si comunica oltre il limite del pensiero poetico e concettuale fissato nell’alfabeto scritto, si propone come vocalità, suono, inflessione, registro continua a leggere su “IL FOGLIO” >>

La Redazione 24

, mercoledì 25 Marzo 2020.

Dante è sempre stato letto in pubblico. Come dice Andrea Battistini, imponente accademico allievo di Ezio Raimondi, è dal Trecento che il suo racconto si comunica oltre il limite del pensiero poetico e concettuale fissato nell’alfabeto scritto, si propone come vocalità, suono, inflessione, registro
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