Serie A, sesta giornata: continua la marcia della Roma, si ferma l’Inter. Napoli, Juventus e Milan…

BenatiaContinua la marcia della Roma di Rudi Garcia che batte il Bologna 5-0 e si conferma capolista solitaria del nostro campionato. Straordinaria la prova di Gervinho, che realizza due reti di ottima fattura, ottimo anche l’apporto di Alessandro Florenzi, anche lui a segno, il vero artefice di tutto questo è però Rudi Garcia che ha il merito di aver dato un anima a una squadra che pochi mesi fa sembrava persa.

Si ferma l’Inter di Walter Mazzarri che pareggia 1-1 a Trieste contro l’ottimo e quadrato Cagliari di Diego Lopez che grazie al centro di Nainggolan riesce ad agguantare il pari dopo che Icardi aveva portato momentaneamente in vantaggio i nerazzurri che si preparano a vivere una svolta epocale, visto che come vi abbiamo anticipato nelle scorse settimane, arriverà il tycoon indonesiano Erick Thohir ma non sarà solo.

La Juventus si aggiudica il derby delle polemiche: i bianconeri dominano ma passano grazie ad un gol irregolare di Paul Pogba che sfrutta al meglio il colpo di testa di Carlitos Tevez, in posizione di netto fuorigioco. Anche il Napoli di Rafa Benitez vince e convince contro il Genoa, è Pandev il mattatore del match, il macedone riesce con una doppietta a cancellare le critiche ricevute dopo una serie di non ottime prestazioni. Il Milan invece non convince nemmeno contro l’opaca Sampdoria di Delio Rossi, Valter Birsa arrivato in sordina sta diventando un titolare inamovibile nello scacchiere tattico di Massimiliano Allegri che dovrà fare ancora a meno per due gare di Mario Balotelli.

Da segnalare le vittorie di Catania e Hellas Verona rispettivamente contro Chievo e Livorno. Decisivi per gli etnei i sigilli di Plasil e Castro mentre Iturbe e Jorginho regalano i tre punti ad Andrea Mandorlini. Infine ci soffermiamo sulla classe arbitrale italiana che continua a deludere, oltre all’errore sul gol di Pogba i direttori di gara non sono stati certamente impeccabili a Bergamo dove l’Atalanta ha piegato l’Udinese 2-0, sull’1-0 però l’arbitro Giacomelli aveva concesso un calcio di rigore ai friulani che poteva cambiare tutto ma stranamente tre minuti dopo torna sui suoi passi e decide di fischiare un calcio di punizione per la banda Colantuono. Qualcosa andrà sicuramente rivisto…