Cotronei, fascia da baby sindaco a Massimo Pellegrini

Baby sindaco e Consiglio comunale dei ragazzi a CotroneiUn forte richiamo alla partecipazione, alla cittadinanza attiva, all’assunzione di responsabilità individuale sono arrivati nel corso del convegno dal tema “Bene comune e socialità – La partecipazione condizione per il buon governo”, organizzato dall’Amministrazione comunale di Cotronei e chiuso dal viceministro dell’Interno, senatore Filippo Bubbico. Non a caso l’occasione è stata colta anche per l’insediamento ufficiale del neoeletto baby sindaco e del Consiglio comunale dei ragazzi, che hanno ricevuto l’investitura direttamente dal viceministro e dal prefetto di Crotone Vincenzo De Vivo dinanzi ad un pubblico composto anche da tanti giovani. Il convegno è stato introdotto dai saluti dell’assessore alla Pubblica istruzione Isabella Madia, un richiamo ai valori della condivisione è arrivato dal parroco di Cotronei don Francesco Spadola, che ha preceduto l’intervento del sindaco Nicola Belcastro. Il primo cittadino ha esordito ricordando gli episodi di criminalità accaduti di recente a Cotronei: “In risposta – ha detto – abbiamo dato vita ad un gruppo di lavoro con il quale si è deciso di avviare un percorso sociale, perché la risposta deve essere sociale, collettiva; il nostro paese dice no ad ogni forma di illegalità, e lo dice tutto unito”. Il deputato del Partito democratico Nico Stumpo ha poi posto l’attenzione sulla necessità di recuperare i luoghi della condivisione, gli spazi della socializzazione. Un ringraziamento all’operato delle forze dell’ordine è arrivato dall’intervento del prefetto di Crotone Vincenzo De Vivo, che ha poi sottolineato come “questa serata abbia un senso proprio per la presenza dei ragazzi. La crisi colpisce soprattutto le fasce più deboli, che sono sempre meno attenzionate. Bisogna agire, spendere parte del proprio tempo per aiutare i più deboli, e anche i più giovani devono farlo”.

Convegno con Filippo BubbicoAl saluto della dirigente del Liceo scientifico di Cotronei Maria Ierardi è seguito l’insediamento ufficiale del Consiglio dei ragazzi e del neoeletto sindaco Massimo Pellegrini (20 anni), che ha ricevuto la fascia direttamente dal viceministro Bubbico. “Aiuteremo il sindaco quando ce lo chiederà – ha affermato Pellegrini nel suo discorso di insediamento – e cercheremo di dare il nostro contributo con proposte utili per il nostro paese”. Infine l’intervento del viceministro Filippo Bubbico, che ha esordito con un ringraziamento a tutti gli uomini dello Stato: “Questa Calabria, quella buona, bisogna farla conoscere di più, mostrare quanto è ricca di strumenti per la costruzione e la difesa di democrazia e legalità”. “Quello che trattiamo oggi è un tema importante – ha aggiunto – che rimette al centro valori come bene comune e socialità, condivisione e appartenenza ad una comunità, valori che si sono un po’ persi. Amare la nostra terra – ha aggiunto toccando i temi legati alla presenza della malavita organizzata – vuol dire preservarla da chi vuole brutalizzarla, da chi vuole brutalizzare le nostre coscienze con la violenza, vale a dire la ‘ndrangheta. Lea Garofalo, per restare qui vicino, non ha subito la violenza di un pazzo, ma di una logica che vuole affermare il dominio e la violenza. Ecco, a queste logiche va contrapposta la bellezza dei nostri ragazzi, e il nostro dovere nei loro confronti è lottare perché la lo vita non sia limitata nell’espressione delle loro potenzialità, non sia condizionata dalla violenza”. Bubbico ha anche ricordato la scomunica di Papa Francesco verso i mafiosi. Infine un augurio ai ragazzi che si apprestano ad affrontare il loro ruolo di consiglieri e sindaco: “Il vostro è anche un gioco, occuparsi degli altri è anche divertente. Quindi impegnatevi e divertitevi”. Il convegno è stato allietato dagli intermezzi musicali e recitati degli studenti di ogni ordine e grado di Cotronei. All’incontro erano presenti tra gli altri il questore Luigi Botte, il comandante provinciale dei carabinieri colonnello Francesco Iacono e il comandante provinciale della Guardia di finanza colonnello Teodosio Marmo, oltre a numerosi amministratori dei comuni della provincia.