...


Gli alunni del Liceo Scientifico “Adorisio” di Cirò in scena con “La traviata di Giuseppe Verdi”

Dopo il successo ottenuto lo scorso anno con “La metamorfosi “ di Ovidio , quest’ anno gli alunni del Liceo Scientifico “Adorisio”, coadiuvati dalle docenti Luisa Belcastro e Simona Guarascio, hanno portato in scena “La traviata” di Giuseppe Verdi”

LaRedazione

Cirò, venerdì 07 Giugno 2019.

È la prima volta che questo istituto porta in scena un’opera lirica, un impegno importante, che gli alunni hanno saputo portare a termine con risultati eccellenti.
Nel pomeriggio del 6 giugno, presso la sala Filottete a Cirò, ecco apparire sul palcoscenico Violetta (Fatima Gallo), Alfredo ( Vincenzo Arcuri), Flora (Valeria Bastone), Vermont (Giuseppe De Marco), il Barone (Matteo Alfì), Annina( Franca Maria Naty), Gastone (Nicodemo Acri), il Dottore (Vincenzo Vizza) e gli altri personaggi in costume.
Il narratore (Francesca Caparra) porta gli spettatori nel mondo creato da Verdi, che per quest’opera prese spunto dal romanzo “La signora delle camelie “ di Dumas.
L’opera di Verdi è stata adattata, l’ambientazione non è Parigi ma Milano, e anche il linguaggio é stato reso più moderno.
Violetta Valéry, giovane cortigiana parigina, per amore di Alfredo decide di cambiare vita, di abbandonare Parigi, i suoi lussi e le sue trasgressioni, e di trasferirsi in campagna. Lì i due innamorati vivono felici, ma un giorno arriva il padre di Alfredo, Germont: egli chiede a Violetta di lasciare Alfredo per sempre perché la loro convivenza disdicevole rischia di far saltare il matrimonio dell’altra sua figlia, la sorella di Alfredo. Violetta cerca di opporsi, ma alla fine, convinta da Germont, scrive una lettera di addio ad Alfredo, spiegandogli che ha nostalgia di Parigi e della sua vita di prima. Alfredo, sconvolto dalla rabbia e dalla delusione, la raggiunge e la offende pubblicamente gettandole del denaro ai piedi. Violetta, malata di tisi, è ormai in fin di vita quando Alfredo, venuto a sapere la verità, va a chiederle perdono. Dopo averlo rivisto per l’ultima volta, Violetta si spegne.
Molto commovente l’esecuzione dell’Ave Maria finale.

“É stato creato l’ambiente di un salotto letterario dell’800, ritrovo di figure culturali del tempo, in modo da poter discutere di storia, arte e letteratura del tempo (sono a tal proposito stati realizzati ‘Il bacio’ di Hayez da Sara Tridico, e il ‘ritratto di Manzoni’ da Francesca Caparra)”, ci dice la professoressa Guarascio.
“La passione per la musica lirica di due attrici, Fatima Gallo nel ruolo di Violetta e Valeria Bastone nel ruolo di Flora, ha infine permesso la messa in scena delle arie più belle e famose dell’opera. Sono orgogliosa e fiera perché mai è stata messa in scena l’opera dai ragazzi del Liceo. Altro motivo è l’ignoranza che i giovani hanno della musica lirica e dell’opera, la musica rap seguita oggi dai ragazzi è priva di sentimento e passione e obiettivo è stato anche quello di far conoscere la cultura del passato, che è la base del nostro presente. Il nostro dovere è promuovere sempre la cultura e in ogni modo perché la cultura è un tesoro inestimabile che nessuno può toglierci e che rende i nostri ragazzi liberi e capaci di sapersi gestire in ogni occasione. La regia e la riscrittura del libretto è mia e della collega Luisa Belcastro”.
Nel ruolo dei Cavalieri : Giuseppe Carbone, Antonio Lamazza, Michele Mammone, Anthony De Padova; in quello delle Dame: Jessica De Fino, Barbara Perfetti, Francesca Dell’Aquila, Francesca Amodeo, Melania Guzzo, Consuelo Duca, Nicole Scrivano, Rosanna Alfì
Il Corpo di ballo è composto da Adnana Paduraru , Maria Parrilla, Noemi Funaro, Ilaria Lepera, Roberta Bastone
Le Musiche sono state eseguite dal vivo da Matteo Liotti, Ludovica Virardi e Rita Anania, mentre Pino Marinello si è occupato dell’aiuto regia.
Viva soddisfazione è stata espressa, al termine della rappresentazione, dalla Dirigente Scolastica Serafina Rita Anania, che salendo sul palco non ha nascosto le sue perplessità iniziali, che sono state spazzate via dalla padronanza degli alunni, che hanno dimostrato di essere ottimi attori, ballerini e cantanti lirici. La Dirigente ha voluto ringraziare i genitori e quanti si sono prodigati al massimo per la buona riuscita di questa piacevole opera teatrale. (Erminia Principe)

Il narratore (Francesca Caparra) porta gli spettatori nel mondo creato da Verdi, che per quest’opera prese spunto dal romanzo “La signora delle camelie “ di Dumas.
L’opera di Verdi è stata adattata, l’ambientazione non è Parigi ma Milano, e anche il linguaggio é stato reso più moderno.
Violetta Valéry, giovane cortigiana parigina, per amore di Alfredo decide di cambiare vita, di abbandonare Parigi, i suoi lussi e le sue trasgressioni, e di trasferirsi in campagna. Lì i due innamorati vivono felici, ma un giorno arriva il padre di Alfredo, Germont: egli chiede a Violetta di lasciare Alfredo per sempre perché la loro convivenza disdicevole rischia di far saltare il matrimonio dell’altra sua figlia, la sorella di Alfredo. Violetta cerca di opporsi, ma alla fine, convinta da Germont, scrive una lettera di addio ad Alfredo, spiegandogli che ha nostalgia di Parigi e della sua vita di prima. Alfredo, sconvolto dalla rabbia e dalla delusione, la raggiunge e la offende pubblicamente gettandole del denaro ai piedi. Violetta, malata di tisi, è ormai in fin di vita quando Alfredo, venuto a sapere la verità, va a chiederle perdono. Dopo averlo rivisto per l’ultima volta, Violetta si spegne.
Molto commovente l’esecuzione dell’Ave Maria finale.
“ É stato creato l’ambiente di un salotto letterario dell’800, ritrovo di figure culturali del tempo, in modo da poter discutere di storia, arte e letteratura del tempo (sono a tal proposito stati realizzati ‘Il bacio’ di Hayez da Sara Tridico, e il ‘ritratto di Manzoni’ da Francesca Caparra)”, ci dice la professoressa Guarascio.
“La passione per la musica lirica di due attrici, Fatima Gallo nel ruolo di Violetta e Valeria Bastone nel ruolo di Flora, ha infine permesso la messa in scena delle arie più belle e famose dell’opera. Sono orgogliosa e fiera perché mai è stata messa in scena l’opera dai ragazzi del Liceo. Altro motivo è l’ignoranza che i giovani hanno della musica lirica e dell’opera, la musica rap seguita oggi dai ragazzi è priva di sentimento e passione e obiettivo è stato anche quello di far conoscere la cultura del passato, che è la base del nostro presente. Il nostro dovere è promuovere sempre la cultura e in ogni modo perché la cultura è un tesoro inestimabile che nessuno può toglierci e che rende i nostri ragazzi liberi e capaci di sapersi gestire in ogni occasione. La regia e la riscrittura del libretto è mia e della collega Luisa Belcastro”.
Nel ruolo dei Cavalieri : Giuseppe Carbone, Antonio Lamazza, Michele Mammone, Anthony De Padova; in quello delle Dame: Jessica De Fino, Barbara Perfetti, Francesca Dell’Aquila, Francesca Amodeo, Melania Guzzo, Consuelo Duca, Nicole Scrivano, Rosanna Alfì
Il Corpo di ballo è composto da Adnana Paduraru , Maria Parrilla, Noemi Funaro, Ilaria Lepera, Roberta Bastone
Le Musiche sono state eseguite dal vivo da Matteo Liotti, Ludovica Virardi e Rita Anania, mentre Pino Marinello si è occupato dell’aiuto regia.
Viva soddisfazione è stata espressa, al termine della rappresentazione, dalla Dirigente Scolastica Serafina Rita Anania, che salendo sul palco non ha nascosto le sue perplessità iniziali, che sono state spazzate via dalla padronanza degli alunni, che hanno dimostrato di essere ottimi attori, ballerini e cantanti lirici. La Dirigente ha voluto ringraziare i genitori e quanti si sono prodigati al massimo per la buona riuscita di questa piacevole opera teatrale. (Erminia Principe)



image_print
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *