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Emergenza Diritto allo Studio in Calabria

La nota di Mario Russo, Senatore Accademico Unical

La Redazione

Rende (CS), domenica 08 Dicembre 2019.

Questa lettera non inizia, come vorrebbero i canoni, con un destinatario preciso.

Chiunque
in Calabria e in questa Nazione ricopre dei ruoli politici e amministra
la cosa pubblica, si senta chiamato in causa da queste righe.

A
scrivervi è uno Studente dell’Università della Calabria che è stato
eletto dai suoi colleghi come rappresentante in Senato Accademico.

Tre
anni fa, grazie al lavoro di Rinnovamento è Futuro al servizio degli
Studenti, ottenemmo lo stanziamento di alcuni fondi PAC della Regione
Calabria alla copertura totale delle Borse di Studio negli Atenei
calabresi.

Prima
di questo importante risultato, sette studenti su dieci risultavano
idonei alla ricezione della parte in denaro della Borsa di Studio senza
riceverla per carenza di fondi.

Per
quanto riguarda l’Unical, sono bastati cinque milioni di euro per il
primo anno e altri quattro circa per i due successivi al fine di
garantire che tutti ricevessero anche la parte in denaro.

Lo
diciamo da sempre che la soluzione proposta poteva solo essere
momentanea e che necessitava di una programmazione seria, difatti ci
ritroviamo nuovamente ad affrontare la stessa questione.

La
triste notizie è che il fondo PAC triennale che garantiva la copertura
scade quest’anno e non è stata prevista una nuova fonte cui attingere
per alimentare il Diritto allo Studio nella nostra Regione.

Una
situazione tragica che avevamo previsto in quanto abbiamo sempre
affermato che accettavamo una soluzione di questo tipo solo come rimedio
di emergenza.

Infatti,
l’auspicio era che in questi tre anni si trovasse una soluzione
strutturale al problema anziché affidarsi a interventi a tempo
determinato e senza nessun spirito di programmazione.

Per
questo motivo, come Studente calabrese, chiedo a tutte le forze
politiche che si affronteranno nelle prossime elezioni regionali di
assumere l’impegno di mettere mano alla Legge Regionale sul Diritto allo
Studio, ferma alla formulazione prevista nel 1985.

Chiediamo
che venga modificata e aggiornata al contesto socio-economico attuale e
che, attraverso la sua modifica, venga prevista una variazione del
bilancio regionale che garantisca una copertura totale e definitiva
delle Borse di Studio.

Non
c’è futuro per questa terra se non diamo la possibilità a tutte le
migliori forze di potersi permettere un percorso di studi universitario e
non possiamo abdicare a quella che è la missione principale del nostro
sistema universitario regionale.

Non
permetteremo mai più alla politica di utilizzare l’Università come
vetrina politica e di fare demagogia a spese del nostro futuro e delle
nostre famiglie.

È
solo l’inizio di una battaglia che smetteremo di combattere quando sarà
vinta per tutti noi, per il nostro futuro e per le generazioni future.



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