Ieri a Cirò una bomba d’acqua e intensa grandinata ha paralizzato l’antico borgo, oggi si è svegliato ancora imbiancata dopo la tempesta di neve, pioggia e vento

Arriva l’inverno anche a Cirò dove ieri pomeriggio una intensa grandinata ha paralizzato l’antico borgo che oggi si è svegliato ancora imbiancata dopo la tempesta di neve, pioggia, vento e grandine che l’ha colpito. Ai bordi delle strade montagne di neve e ghiaccio, sono ancora persistenti, dove molte auto ieri erano state bloccate. In soccorso dei tanti automobilisti, erano giunti carabinieri e vigili del fuoco intervenuti in loro soccorso lungo il tratto collinare della provinciale sp7 che, dalla Marina porta a Cirò. L’intero borgo si è paralizzato durante la tempesta, dove le strade si sono trasformate in fiumi di acqua e grandine, in alcuni tratti la grandine accumulata era tanta oltre trenta centimetri, da impedire il normale transito delle auto. Ad avere la peggiore il rientro delle scuole primarie dove alcune classi ospitate nel plesso liceo sono stati bloccati all’uscita. Grazie al tempestivo intervento del primo cittadino che, mettendo a disposizione il suo Suv, ha accompagnato personalmente tutti gli alunni presso le proprie abitazioni. Molti docenti anch’essi rimasti intrappolati dalla grandine, sono riusciti a raggiungere le loro destinazioni grazie ai carabinieri di Cirò che li hanno scortati e a quelli di Cirò Marina che li hanno costantemente, ha riferito una docente- informati sulla viabilità. E’ stato un vero assaggio di inverno, che ha paralizzato tutta la cittadina causando danni di allagamento, alla circolazione stradale, alle abitazioni, e all’agricoltura. Durante la tempesta caratterizzata dal forte vento, grandine pioggia e neve, anche alcuni contadini provenienti dai loro allevamenti, sono rimasti intrappolati lungo la provinciale Cirò- Umbriatico, dove in zona Coppa la strada era diventata un manto di ghiaccio pericoloso, da bloccarli in mezzo alla strada. Per fortuna tutto si è risolto nei migliori dei modi, grazie agli uomini dell’arma, ai vigili del fuoco che hanno monitorato il territorio e al sindaco Francesco Paletta che è intervenuto personalmente.