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Crotone: Vittime del silenzio al Teatro Apollo 10 e 11 febbraio 2020

Parlare della violenza sulle donne con uno spettacolo di danza degli alunni delle scuole Maria Taglioni Dance Project, Scuola di danza Olimpia e scuola di Odetta di Cutro

La Redazione

Crotone, mercoledì 22 Gennaio 2020.

Progetto Leggere per Ballare FNASD
Ideazione artistica di Bianca Belvederi Bonino e Arturo Cannistrà
Regia: Arturo Cannistrà
Educational performer Pasquale Lucas Greco
Interpreti: allievi delle scuole Maria Taglioni Dance Project – Scuola di Danza Olimpia – Scuola di Danza Odette – Cutro

È umanamente impossibile documentare gli episodi di violenza nella storia nei riguardi delle donne, perché su questa storia tragica ha sempre dominato il silenzio; un silenzio assordante, soprattutto quello che riguarda la violenza domestica, lo stupro di guerra ed etnico, le mutilazioni dovute ad una cultura millenaria ed il femminicidio con gli aborti selettivi o gli stupri “correttivi”, i matrimoni riparatori.
Soltanto ultimamente e soprattutto con la Dichiarazione delle Nazioni Unite (1993, Art. 1) e la Convenzione del Consiglio d’Europa sulla Prevenzione a la Lotta contro la Violenza nei Confronti delle Donne e la Violenza Domestica (Istanbul 11 Maggio 2011) la violenza nei riguardi della donna è diventato tema e dibattito politico, ma ad oggi in ogni parte del mondo, in tutte le classi sociali o culturali e in tutti i ceti economici, quotidianamente avviene un episodio di violenza nei riguardi della donna.
È indispensabile mutare la cultura/non cultura millenaria del maschio nei confronti della donna., è indispensabile formare i bambini fin dalla più tenera età al rispetto nei confronti dell’elemento femminile.
Lo spettacolo Vittime del silenzio , progetto Leggere per Ballare in cui testo letto o recitato si integra con musica e coreografia, vuole far comprendere come, attraverso una scarsa documentazione storica (il silenzio dei tempi), la violenza nei riguardi delle donne abbia pervaso il mondo fin dall’antichità.
Quindi la scelta di documentazioni del passato storico può essere universalizzata ad oggi, in cui il ruolo patriarcale dell’uomo o degli uomini nella loro funzione di marito-padre-padrone, e quindi dominatore, non è ancora stato messo in discussione, anzi favorisce l’apartheid della donna nella famiglia e nella società.
Questo spettacolo quindi, interpretato e danzato da giovani, ha l’obiettivo di rivolgersi ad altri giovani e agli adulti, per una riflessione formativa su di un loro rinnovato ruolo nell’ambito della famiglia e della società. (Bianca Belvederi Bonino).
Parlare della violenza sulle donne con uno spettacolo di danza nel quale è bandita ogni rappresentazione della violenza è sicuramente l’impegno più importante degli alunni delle scuole di danza che partecipano a questo progetto: Maria Taglioni Dance Project, Scuola di danza Olimpia e scuola di Odetta di Cutro, con il coordinamento dell’Associazione Maria Taglioni Danza e Spettacolo di Crotone.

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