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Coronavirus: il sindaco di Petilia Policastro, Nicolazzi chiede al Presidente della Regione l’utilizzo della Casa della salute “Campizzi”

La nota di Amedeo Nicolazzi, sindaco di Petilia Policastro

La Redazione

Petilia Policastro, martedì 10 Marzo 2020.

Illustre Presidente, sono Amedeo Nicolazzi sindaco di Petilia Policastro, grosso Comune dell’ Entroterra crotonese e relativamente all’ emergenza epidemiologica del coronavirus, come ufficiale sanitario per il mio Comune, sento forte la responsabilità per la mia Città ed i centri ad essa vicini.
Certamente e per fortuna, la Calabria non è una “zona rossa” e nel Crotonese allo stato attuale delle cose la situazione è sotto controllo e sembra che il virus non sia ancora arrivato. Fino a quanto continuerà questa situazione? Io mi auguro al più lungo possibile ma penso che, anche Lei sia d’accordo, prevenire sia meglio di curare e sia già il caso di pensare a qualche strumento di prevenzione che, in una situazione come l’attuale, potrebbe essere di qualche utilità. Penso al Poliambulatorio di Mesoraca, già sede di un Distretto sanitario provinciale, ubicato in una struttura che nei decenni scorsi era stata costruita ed arredata per ospitare un Ospedale a disposizione di un territorio, quello dell’alto Marchesato crotonese, che fra le proprie emergenze vive quella della carenza di servizi sanitari ed una pessima viabilità verso Crotone che, oltre ad essere il Capoluogo di Provincia, ospita l’Ospedale più vicino.
Negli scorsi anni, per la struttura di Mesoraca, si parlato con una certa frequenza di una “Casa della Salute” a disposizione di un’ampio bacino di urgenza.
Numerose le proteste in passato da parte della popolazione del territorio per chiedere la dignità che merita, ma al di là delle vane promesse e dei fondi statali messi a disposizione, nulla di serio è stato messo in campo per passare dalle parole ai fatti. Allo stato attuale delle cose, la struttura di Campizzi ospita semplicemente un Presidio del 118 e qualche laboratorio di medicina specialistica a disposizione dei cittadini. Numerose le sale abbandonate o sotto utilizzate per gestire quella burocrazia che non sempre, quasi mai, riesce a offrire le risposte necessarie ad una popolazione costituita prevalentemente di anziani che di sanità ha bisogno come dell’aria. Se a questo si aggiunge che negli ultimi giorni, sono tantissimi i Calabresi che irresponsabilmente sono fuggiti dalle “zone rosse” del Nord Italia e tanti potrebbero essere arrivati anche nei nostri Comuni, la mia paura è che la situazione possa sfuggirci di mano. Tutto ciò premesso le chiedo di prevedere, in maniera urgente, l’istituzione di un apposito reparto emergenziale presso la struttura mesorachese di Campizzi sia per offrire un elemento di tranquillità alla popolazione del Marchesato crotonese e sia per prevenire ed attenuare quel congestionamento che potrebbe venirsi a creare presso l’Ospedale civile di Crotone che, come certamente può intuire, potrebbe essere sottodimensionato rispetto alle emergenze ed alle problematiche del Territorio.
Illustre Presidente, evidentemente Le avrei augurato un inizio meno traumatico per questa legislatura che La vedrà “al timone” della nostra amata Calabria, ma sono certo che non le mancheranno quella grinta e quella sensibilità per affrontare ” a muso duro” le numerose problematicità della nostra Terra che, per le fragilità maggiori rispetto ad altre Regioni, meritano impegno e caparbietà che certamente non le mancheranno.

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