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Coronavirus: attribuiti all’Italia 29% morti nel mondo, Germania solo il 2%. Cosa non ha funzionato nel nostro paese?

fonte/dati: johns hopkins coronavirus resource center

La Redazione

Roma, mercoledì 01 Aprile 2020.

Sono passati 90
giorni circa dall’inizio della pandemia che oggi ha contagiato più di 800.000
persone in tutto il mondo. Considerando questi solo i numeri ufficiali, una
stima prudenziale parla nella realtà di cifre quattro volte superiori.

Il portale che
raccoglie i dati in tempo reale è pubblicato dalla prestigiosa istituzione
americana Johns Hopkins University & Medicine, dove accanto al numero
totale dei contagiati, viene evidenziato anche l’impietoso crescere dei decessi
che sta per raggiungere la soglia dei 40.000 in tutto il mondo.

Su quest’ultima
cifra, purtroppo si nota che circa il 29% dei morti totali nel mondo sono
attribuiti al nostro Paese, mentre ad esempio la Spagna in piena accelerazione
di contagi e di emergenza, comunque non supera il 21% di decessi sul totale.

Questi numeri
pongono diversi interrogativi.

Perché in Italia così tanti morti, mentre ad esempio la Germania, a noi vicina solo geograficamente, registra solo il 2% dei morti sul totale con quasi 70.000 contagiati? Perché la Corea del Sud solo lo 0,40% (meno dei morti di una influenza stagionale che sta su circa l’1%)?  Che cosa non ha funzionato nel sistema Italia?

#ottotorrisullojonio

https://coronavirus.jhu.edu/map.html



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© RIPRODUZIONE RISERVATA

2 Risposte a Coronavirus: attribuiti all’Italia 29% morti nel mondo, Germania solo il 2%. Cosa non ha funzionato nel nostro paese?

  1. ecoinrete Rispondi

    1 Aprile 2020 at 16:44

    E’ presumibile che l’alto tasso di mortalità evidenziata in Italia, specialmente nelle zone rosse della padania, va imputata al costante indebolimento del sistema respiratorio subito dagli abitanti a causa del persistente smog a cui sono sottoposti da lungo tempo

  2. Ska Rispondi

    1 Aprile 2020 at 10:36

    L’Italia da quello che si dice ha solo iniziato prima… Vedremo!

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