...


Il Covid-19 e le due Italie

di Nicola Iozzo

La Redazione

Vibo Valentia, martedì 07 Aprile 2020.

L’Italia
, seguendo  le linee guida dell’OMS, ha redatto,
  molti
anni addietro,    il Piano Nazionale Di Preparazione E Risposta
Ad Una Pandemia Influenzale. Ogni singola Regione avrebbe dovuto, a sua volta, adottare
un proprio piano regionale operativo. Entrambi i piani  necessitavano di essere sottoposti ad aggiornamento
periodico  e soprattutto occorreva verificare
l’efficacia delle misure adottate.  A
quanto sembra   nessuna Regione, anche quelle che vantano un
servizio sanitario efficiente e funzionale, si è dotata  di tale Piano, trovandosi completamente impreparata
di fronte alla pandemia da covid19, che presenta caratteristiche diverse da una
normale pandemia.

Recriminare
oggi non serve a nulla,  ma  il coronavirus    ha  purtroppo  evidenziato la fragilità del nostro sistema
sanitario dovuta anche ai tagli delle risorse ad esso destinato  e l’esistenza di due Italie : l’Italia del
Nord e quella del Sud.

Dopo
i primi casi di contagio a Codogno ed il diffondersi dell’epidemia in molte  regioni del Nord, le Istituzioni locali   hanno  affrontato l’emergenza, cercando di riscattare
con rapidità le tante colpe ed inefficienze   di una
classe politica    che per
molti anni  sulla sanità ha lucrato e  ha sprecato enormi risorse  favorendo, in molti casi, quella privata,. In
breve tempo hanno allestito nuovi posti letto per gli ammalati di covid 19  ed un nuovo ospedale utilizzando alcune
strutture dell’Expo 2015 , reperito, anche se con una certa lentezza, i dpi
necessari, previsti  nel  Piano Nazionale, coinvolto tutto il personale
sanitario, gli esperti e  tutte le risorse
tecniche disponibili.   

Le
Istituzioni  del Sud, purtroppo , anche  in base alle informazioni fornite dai mezzi di
informazioni  locali e nazionali,
stentano, forse  per cause pregresse e
per carenze di risorse e per l’inadeguatezza delle strutture, salvo rare
eccezioni,  ad affrontare con la dovuta
efficacia la pandemia trasmettendo ai loro concittadini insicurezza, sfiducia ,
paura in caso di contagio dal virus.

Non
rappresentare  le reali difficoltà
esistenti o addirittura  nasconderle enfatizzando
quello che non esiste non è un buon  servizio
per i cittadini.

In
tal senso è da apprezzare lo sforzo di Emiliano, governatore della Puglia, che
con coraggio e semplicità rappresenta e quantifica, fornendo  numeri e dati, i reali bisogni  di mascherine, respiratori e posti letto  della sua regione per affrontare la pandemia. Proprio
oggi Jole Santelli, governatrice della nostra Regione,  in un suo intervento in una rete televisiva
nazionale ha reso note le reali carenze della sanità calabrese, sollecitando il
Governo a fornire  al più presto i
dispositivi mancanti, dalle tute ai ventilatori,  fugando  la percezione negativa che ogni cittadino
calabrese  potrebbe avere circa la reale
capacità della Regione Calabria di affrontare il coronavirus.

Oggi
si richiede solidarietà , compattezza  e
apprezzamento da tutti i cittadini e dalle forze politiche per tutte le
iniziative utili a risolvere il problema della pandemia e le conseguenze
economiche che da essa derivano. Si rinunci alle polemiche ed alle immancabili
divergenze politiche, verrà il momento di fare un bilancio delle colpe pregresse
ed attuali e del perché la sanità calabrese versa in condizioni così pietose .



image_print
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *